Myrta Merlino a La7, l’indizio che la riporta indietro dopo il flop a Mediaset

Dopo i due anni trascorsi a "Pomeriggio Cinque", per Myrta Merlino è arrivato il momento di pensare al futuro della sua carriera

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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La televisione, si sa, somiglia spesso a un grande valzer: ci si allontana, si provano nuovi passi su palcoscenici differenti, ma poi la nostalgia di casa e della propria comfort zone torna a farsi sentire. È esattamente quello che sembra stia accadendo a Myrta Merlino, il cui futuro sul piccolo schermo è diventato uno dei gialli più appassionanti di questa stagione televisiva. Dopo il tanto chiacchierato passaggio a Mediaset, per la giornalista si fa sempre più insistente il sogno di un clamoroso ritorno alle origini, a quella La7 che per anni è stata la sua vera culla professionale.

Myrta Merlino, un biennio amaro a Cologno Monzese

Facciamo un piccolo passo indietro per capire lo scenario. Il passaggio di Myrta Merlino a Mediaset era stato salutato come il grande colpo di mercato della Rete, l’asso nella manica per cambiare il pomeriggio di Canale5 e dare un taglio più giornalistico e “pulito” a Pomeriggio Cinque dopo l’addio di Barbara D’Urso. Ma il bilancio di questo biennio non ha brillato per i risultati sperati. Tra ascolti tiepidi e un formato che forse non ha mai valorizzato appieno le corde della conduttrice, l’esperienza si è rivelata un flop nei fatti.

La conferma di questo stallo arriva dalle ultime indiscrezioni sul palinsesto: per lei non si sono aperte le porte di un talk show politico o di approfondimento su Rete 4, la rete “sceriffo” dell’informazione Mediaset, e il suo ruolo rischia ora di ridursi a quello di semplice opinionista. Una veste decisamente troppo stretta per chi è abituata a guidare la macchina del mattino televisivo con polso e autorevolezza.

Un invito speciale che l’avvicina a La7

Ed è qui che entra in gioco l’indizio, quel dettaglio che non è sfuggito agli osservatori più attenti e che potrebbe anticipare un clamoroso retroscena. Come indica Giuseppe Candela nella sua rubrica su Dagospia, nei giorni scorsi, a Milano, si è tenuta l’esclusiva festa di compleanno di Urbano Cairo nella splendida cornice di Villa Necchi. Tra gli ospiti, elegantissima e sorridente al fianco del compagno Marco Tardelli, c’era proprio Myrta Merlino.

La sua presenza non è un semplice atto di cortesia ma testimonia che, nonostante l’addio di qualche anno fa, i rapporti personali e di stima con l’editore di La7 sono rimasti eccellenti. Nel codice non scritto della diplomazia televisiva, un brindisi ravvicinato può valere molto più di un formale colloquio di lavoro. Certo, non si parla di una trattativa concreta sul tavolo. Ma il segnale è chiaro: la Merlino sogna il ritorno a casa e i canali di comunicazione sono più che aperti.

La7 blindata (per ora) e il “fattore” Parenzo

Il vero ostacolo per il ritorno della giornalista non è politico, ma logistico. Al momento, il palinsesto di La7 è una macchina da guerra perfettamente oliata e le caselle principali sono tutte saldamente occupate.

Basti guardare proprio a L’Aria che tira, la storica creatura che Myrta ha cullato e poi lasciato nelle mani di David Parenzo. Il giornalista ha saputo fidelizzare il pubblico, tanto che la Rete ha deciso di allungare la stagione del programma fino alla fine di luglio, concedendogli una meritata pausa solo nel mese di agosto. Con una squadra così solida e confermata, trovare subito uno spazio di primo piano per la Merlino non sarà una passeggiata. Il richiamo della foresta, però, è forte: la diplomazia è al lavoro e il pubblico, che non l’ha mai dimenticata, osserva la finestra di La7 sperando di vederla riaprire.