La Volta Buona, pagelle del 17 marzo: Valerio Scanu scambiato per Marco Carta (10), la frase infelice di Guillermo Mariotto (5)

A La Volta Buona la chirurgia estetica raccontata in studio da Jenny Guardiano, la notizia sull’erede di Raffaella Carrà e la frase di troppo di Mariotto

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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La Volta Buona apre la puntata del 17 marzo con un tema che cambia subito il tono del pomeriggio: la chirurgia estetica e le sue conseguenze quando qualcosa non va come dovrebbe. In studio si ascoltano storie di interventi finiti male, tra protesi danneggiate e procedure gestite con leggerezza, che riportano la conversazione su un piano molto più concreto.

Nel corso del pomeriggio si passa dai ritocchi raccontati da Jenny Guardiano alla notizia sull’erede di Raffaella Carrà, fino agli omaggi alle grandi icone dello spettacolo e ai momenti più pop. Le pagelle.

Medicina estetica, quando il cambiamento non va come previsto (8)

A inizio puntata Caterina Balivo torna su un tema caldo e sempre più attuale: la chirurgia estetica fatta male. O meglio, fatta da chi non dovrebbe metterci mano.

Il meccanismo è sempre lo stesso. Prezzi bassi, promesse veloci, soluzioni facili. Poi però arrivano le conseguenze: interventi sbagliati, materiali scadenti, situazioni che da estetiche diventano sanitarie.

In studio si citano storie note, ma è quando arrivano le testimonianze dirette che il tono cambia davvero. Racconti di interventi gestiti male, protesi danneggiate, anestesie fatte alla leggera preferendo la locale alla totale.

Più che spaventare, l’idea è accendere un campanello. Capire come funzionano certi meccanismi, riconoscere i segnali, non fermarsi alla promessa facile. Perché quando si parla di corpo, il margine di errore è molto più piccolo di quanto sembri.

Jenny Guardiano e i ritocchi troppo presto (7,5)

Collegandosi al tema della chirurgia estetica, Jenny Guardiano torna indietro a quando aveva poco più di vent’anni. Filler a labbra, zigomi, mento. Tutto insieme, tutto in fretta.

Il punto non è tanto cosa ha fatto, ma perché. Racconta di essersi sempre sentita osservata, giudicata, poco a posto. Il viso troppo rotondo, le insicurezze che si accumulano e a un certo punto chiedono una soluzione.

Solo che soluzione scelta, racconta, non si è rivelata quella giusta. Lei si dice pentita mentre Caterina mostra le foto delle labbra gonfie e scure di lividi. Oggi il tono è diverso, più fermo: “Ero una bambina. Non ti vedi mai bella al 100%” racconta Jenny.

Nelle sue parole non c’è voglia di fare la lezione: piuttosto la scelta di mettere insieme i pezzi con più lucidità di prima.

L’erede di Raffaella Carrà: la vera storia dietro la notizia (8)

In studio Caterina Balivo ha poi lasciato spazio a una notizia che ha fatto rapidamente il giro del web e delle testate: Raffaella Carrà avrebbe un figlio adottivo, indicato come suo unico erede. Un dettaglio che ha sorpreso molti, anche perché fino a oggi si è sempre parlato soprattutto dei nipoti, che lei ha sempre considerato come figli.

In studio se ne parla con Angelo Perrone, che ricostruisce i contorni di questo rapporto poco noto. Il nome è quello di Gian Luca Pelloni Bulzoni, presenza discreta ma centrale nella vita della Carrà.

Il loro incontro risale a circa venticinque anni fa, a Sanremo, quando lui lavorava come bodyguard durante il Festival. Un incontro casuale che nel tempo si è trasformato in qualcosa di molto più solido: da presenza sul lavoro a persona di fiducia, sempre al suo fianco.

Raffaella non regalava la fiducia”, racconta Angelo Perrone. Un legame costruito negli anni, lontano dai riflettori ma evidentemente profondo.

Nel racconto emerge una Carrà più privata, attenta, selettiva nei rapporti. Una storia che incuriosisce, ma che aggiunge anche un tassello in più al racconto di una figura che, anche fuori scena, ha sempre scelto con grande attenzione chi tenere accanto.

Le foto inedite di Sophia Loren (9)

Spazio anche agli omaggi che rallentano il ritmo e riportano tutto su un altro livello. Dopo il ricordo di Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti la puntata si sofferma su un’altra icona: Sophia Loren.

In studio arriva un libro fotografico che raccoglie alcuni scatti inediti dell’attrice, immagini che restituiscono una Sophia giovane, luminosa, ancora tutta da scoprire. La sorpresa è doppia: non solo per il pubblico, ma anche per lei. Sophia Loren, infatti, quel libro non lo ha ancora visto.

Valerio Scanu scambiato per Marco Carta (10)

Capita di essere riconosciuti. Un po’ meno di essere scambiati per qualcun altro. E ancora meno in un negozio, davanti a tutti.

Valerio Scanu racconta un episodio surreale: mentre era a fare acquisti, viene scambiato per Marco Carta. Fin qui quasi routine, se non fosse per la battuta del responsabile del negozio, che ironizza ad alta voce:
Facciamo attenzione alle magliette.”

Un riferimento a una vicenda passata che aveva coinvolto Marco Carta, poi assolto da tutte le accuse. Scanu lo chiarisce subito: “Non sono io, ma anche se lo fossi stato, la persona in questione è stata assolta.”

Il punto però non è lo scambio di persona. È il modo. Scanu parla apertamente di una forma di bullismo nei confronti del collega, più che di una semplice battuta fuori luogo. E infatti decide di non lasciar correre: segnala l’episodio e manda un esposto all’azienda. Una forma di solidarietà che non è scontata.

La frase infelice di Guillermo Mariotto (5)

Sulla scia della nostalgia del Festival di Sanremo, Caterina Balivo si concentra su storie più intime, tra padri, madri e figli orgogliosi del loro legame. Da Sayf a Tredicipietro, il tema della genitorialità entra nel racconto della puntata.

E tra Festival e possibile paternità, torna sotto i riflettori anche Fedez, da settimane al centro delle voci su un possibile terzo figlio. Indiscrezioni sempre più insistenti, complici anche alcune foto circolate online.

Una notizia che, se confermata dai diretti interessati, segnerebbe una bellissima nuova tappa della vita del rapper. In studio, però, Guillermo Mariotto la butta in modo decisamente poco felice: “Questi cantanti conigli che fanno mille figli.”

Non finisce nemmeno la frase che Caterina Balivo lo blocca subito senza lasciar correre. Gli fa notare che non è il modo di parlare e riporta il discorso su un piano più rispettoso, prendendo posizione in modo netto.

Mariotto prova a rientrare nei ranghi e cambia registro quando si passa a parlare di Pietro Taricone. Nel ricordarlo, il tono si fa commosso e denso di affetto: “Era un angelo vero.”