Diletta Leotta e le foto private rubate: “Momento terribile, mi è mancato il respiro”

Ospite del podcast Poteva andare peggio, Diletta Leotta si racconta e torna a un momento terribile della sua vita quando, giovanissima, sono state rubate e diffuso sue foto intime

Foto di Nicoletta Fersini

Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

Diletta Leotta si racconta senza filtri nel podcast di Paola Perego, Poteva andare peggio. Guidata dalla conduttrice, è tornata a parlare di una delle pagine più brutte della sua vita, quando hanno rubato e diffuso alcune sue foto intime e private, nel 2016. Un episodio che l’ha segnata profondamente, trasformando una “ragazzina” piena di sogni in una donna che ha dovuto imparare a difendere la propria dignità a ogni costo.

Diletta e quell’intimità violata

Nel salotto digitale di Paola Perego, Diletta Leotta ha ripercorso quegli attimi infiniti in cui il suo telefono non smetteva di squillare. Era il 2016 e il suo Cloud era stato violato: in pochi minuti, immagini private scattate anni prima erano diventate di dominio pubblico. “Una cosa di una violenza inaudita”, ha commentato la Perego.

“Quel momento è stato terribile – ha raccontato la conduttrice di DAZN -. (…) Quello è un reato. Tu hai la libertà di scattarti una foto come vuoi, ma nessuno ha il diritto di strappartela via. (…) Mi ricordo quando mi hanno dato la notizia, ero da sola a casa e non mi sono resa conto di cosa stesse succedendo. (…) Oltre alle foto hanno pubblicato anche il mio cellulare privato (…). Sono andata in polizia e ho fatto subito denuncia (…). È stato come se mi mancasse il respiro e mi sentissi soffocare”.

La Leotta ha dovuto fare i conti con la crudeltà del web e con un meccanismo che troppo spesso colpisce le vittime di violenza digitale e non: essere colpevolizzate, vergognarsi per qualcosa su cui non si ha il controllo. Lei non si è lasciata abbattere, nonostante i tempi non fossero ancora maturi e quel reato non avesse neanche un nome e oggi continua a prestare il proprio nome e la propria visibilità a un progetto che intende aiutare le vittime e le loro famiglie: “Sono ambassador di Meta per aiutare non solo i più giovani, ma anche i genitori a essere consapevoli dei pericoli ma anche degli strumenti per tutelarsi. (…) Già solo il fatto che questo reato abbia un nome significa che non devi più combattere contro un gigante invisibile, come è successo a me”.

Oggi restano solo il brutto ricordo di quanto accaduto e l’amarezza: l’hacker non è mai stato rintracciato.

La vita con Loris Karius e la piccola Aria

La lunga intervista a Poteva andare peggio è stata anche l’occasione per parlare della sua vita attuale, al fianco di Loris Karius e della piccola Aria, la figlia nata nel 2023, e in dolce attesa del secondo figlio. Oggi Diletta Leotta è felice col marito, dopo un primo incontro che è andato tutt’altro che bene: “Sono stata un po’ invadente – ha ammesso -. (…) Quando è arrivato ero con cinque amiche, stavamo facendo un weekend alla Sex and the city (…). L’ho visto e ho detto ‘è arrivato l’uomo della mia vita’ (…), poi ho detto loro ‘dai, facciamogli un applauso’. Mi ha guardato schifato e si è girato dall’altro lato…”.

Nonostante questo primo incontro disastroso, hanno avuto un lieto fine. Il segreto del loro amore duraturo? A suo dire, il fatto di non vivere insieme. La distanza nel loro rapporto è un valore aggiunto, fonte di equilibrio, e permette a entrambi di mantenere la propria indipendenza e la fiamma della passione sempre accesa.

La piccola Aria, intanto, cresce in un ambiente multiculturale in cui si parlano tre lingue e lei, da mamma, vuole essere un esempio per la figlia, dimostrando che si può essere presenti senza rinunciare a essere una professionista realizzata.