Amadeus, la verità sul ritorno in Rai

I vertici Rai chiariscono la posizione dell’emittente su un possibile ritorno di Amadeus alla conduzione di un nuovo format musicale: per il momento non c’è nulla da fare

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

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Ha fatto la scelta giusta o ha sbagliato tutto? Si è pentito o sta bene dove sta? E, soprattutto, torna o non torna? Sono mesi, praticamente dal giorno dopo la fuoriuscita, che ci si chiede se Amadeus tornerà in Rai, e quando e in che vesti. Il conduttore ha lasciato il posto da numero 1 nell’emittente più seguita per sperimentare sul più appartato Nove, ma nessuno riesce a considerare definitivo questo inatteso cambio di casacca. A mettere un punto alla questione è il direttore dell’Intrattenimento della rete nazionale.

La Rai ci mette un punto: “Non c’è nessun dialogo”

A mettere a tacere i rumors su un possibile imminente ritorno in Rai di Amadeus ci ha pensato, William Di Liberatore. Il Direttore Intrattenimento Prime Time Rai si è aperto ai microfoni di Adnkronos a latere dello spot Tutti cantano Sanremo girato in piazza di Spagna a Roma. “Per adesso non c’è stato proprio nulla. In questo momento non abbiamo messo in cantiere ulteriori dialoghi” sono state le sue parole.

Era alla conduzione del nuovo spettacolo musicale Mirror che si ipotizzava un rientro in Rai di Amadeus. Ma Di Liberatore spiega che “non ci eravamo nemmeno arrivati, diciamo, alla conduzione”. E aggiunge: “Ci siamo fermati soltanto ad analizzare gli ingredienti e i sapori che potevano stare all’interno di uno spettacolo di questo tipo”. D’altronde, Mirror al momento non ha neppure una data di partenza certa.

Si diceva sarebbe dovuto iniziare a marzo, ma il Direttore rettifica: “Ci stiamo lavorando, non so se ce la facciamo a farlo a fine maggio o lo spostiamo in autunno”. Bisogna “incastrare con quelli che sono gli impegni degli artisti” e trovare “un momento di palinsesto un pochino più performante”. Mirror (e Amadeus) non rientrano al momento tra le priorità Rai: “Quello che stiamo facendo è concentrarci bene sui programmi in essere e allo stesso tempo potenziare i programmi e puntare sui talent che abbiamo a disposizione, che per noi sono veramente un fiore all’occhiello”.

Perché si parlava di Amadeus a Mirror

Quel che la Rai ha in progetto è uno show musicale – e si pensava a marzo per sfruttare l’hype di Sanremo – basato sul format Serata d’onore ideato da Pippo Baudo al suo ritorno sull’emittente nazionale dopo la breve e sfortunata parentesi in Fininvest. Una serata dedicata a due personaggi del mondo dello spettacolo, magari in diretta da un teatro. Un format vecchio stile, che mixa sapientemente intrattenimento ed emozione.

La prima coppia dello show di Baudo fu quella di Gianni Morandi e Jovanotti. Il primo duo ad aprile la versione 2.0 di Serata d’onore, con il nuovo nome di Mirror, rivela Affari Italiani, potrebbe composto da Loredana Bertè e Achille Lauro. Forse proprio per questo legame alla musica e  allo storico volto Rai che si è pensato ad Amadeus, il vero erede di Baudo nonché per anni direttore artistico del più importante Festival della musica italiana. Al momento, però, si tratta di nulla più di voci di corridoio e, nonostante le battute di Fiorello, Ama non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi, così come la Rai non pare pronta a perdonargli l’abbandono.

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