Donne italiane più consapevoli del benessere sessuale

Tra piacere, autonomia e superamento dei tabù: cosa dicono i dati Censis su come sta cambiando il modo in cui le donne italiane vivono la sessualità oggi

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Giulia Farsetti

Giornalista e Sex Editor

Giornalista e Social Media Manager, da sempre ama scrivere, creare contenuti e raccontare storie. Da anni studia e scrive di benessere e sessualità. Gestisce diversi profili social e, da brava Vergine, adora organizzare tutto alla perfezione… Con immancabili evidenziatori colorati!

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La sessualità femminile in Italia sta cambiando nei comportamenti e nel modo in cui viene percepita, vissuta, raccontata e pensata. I dati del 59° Rapporto Censis riguardo il 2025 sulla situazione sociale del Paese mostrano una trasformazione importante e profonda, soprattutto riguardo le donne e la loro percezione della sessualità.

Le donne italiane, infatti, appaiono oggi più consapevoli del proprio corpo, del proprio desiderio e del proprio piacere, più autonome nelle relazioni e meno legate agli stereotipi più tradizionali (nonostante siano ancora presenti alcuni tabù e un po’ di disinformazione sulle precauzioni da utilizzare).

Ma cosa significa “consapevolezza sessuale”? E quanto questo cambiamento è solido, diffuso e privo di contraddizioni? Analizzando i dati ufficiali e le principali ricerche disponibili, emerge una fotografia complessa, ma estremamente interessante, che guarda al futuro con positività.

La sessualità femminile oggi: una nuova centralità del piacere

Uno degli aspetti più rilevanti che emergono dal rapporto Censis riguarda il significato attribuito alla sessualità, soprattutto da un punto di vista femminile.

Per la maggioranza delle donne italiane, oggi, il sesso non è più legato esclusivamente e principalmente alla procreazione o al “dovere di coppia”, ma al piacere, alla relazione e al benessere personale.

Secondo i dati, oltre sei donne su dieci considerano il piacere come la funzione principale della sessualità (oltre il 60%), mentre una quota minima lo collega prioritariamente alla possibilità di avere figli (l’1,9%). Questo dato segna un cambio culturale netto rispetto al passato e indica una maggiore legittimazione del desiderio femminile come dimensione autonoma e non subordinata.

La sessualità viene vissuta come parte integrante della qualità della vita, non come un aspetto accessorio o secondario.

Più iniziativa, meno stereotipi

Queste nuove consapevolezze hanno portato a un altro forte segnale: quello del ruolo della donna all’interno della relazione e come viene percepita dalle donne stesse. Come riportato anche da ANSA, sulla base dei dati Censis, per circa 8 donne su 10 (il 78,8%) è normale essere loro a fare il primo passo per creare un contatto con il partner desiderato.

Questo comportamento segna inevitabilmente una presa di distanza dagli schemi tradizionali del passato. In questo contesto sociale, gran parte delle donne considera superata l’idea che l’uomo debba essere il soggetto attivo della seduzione e la donna debba ricoprire il ruolo della parte passiva.

Questo porta a una nuova concezione che la donna ha di sé, con il proprio diritto all’iniziativa, al desiderio e alla scelta.

In altre parole, la sessualità femminile si sta sganciando sempre di più da ruoli prescritti, aprendosi a modelli più paritari.

La sessualità nella quotidianità

I dati Censis mostrano anche come la sessualità sia una dimensione concreta e presente nella vita delle donne italiane.

Si evince, infatti, che la maggior parte delle donne ha avuto esperienze sessuali nel corso della vita e molte dichiarano di avere una frequenza regolare nei rapporti sessuali.

Questo aspetto contribuisce a normalizzare la sessualità femminile come parte dell’esperienza adulta, legata al piacere e al benessere sessuale, lontana da rappresentazioni idealizzate, stigmatizzate o stereotipate.

Parlare di sesso, viverlo e considerarlo parte del proprio equilibrio personale diventa sempre più normale, nelle generazioni più giovani e nelle donne più adulte.

Quando la consapevolezza non basta

I segnali sono decisamente positivi, tuttavia, la consapevolezza sessuale non è ancora completa o uniforme. A causa di una scarsa educazione sessuale e affettiva, permangono lacune informative e difficoltà comunicative, come rileva un’indagine sulla sessualità e le relazioni in Italia condotta dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS).

In particolare, emergono:

  • una conoscenza non sempre adeguata dei temi legati alla contraccezione e alla prevenzione;
  • una certa difficoltà nel parlare apertamente di desiderio, limiti e bisogni;
  • una differenza significativa tra consapevolezza emotiva e consapevolezza informativa.

Questo indica che l’evoluzione culturale è in atto, ma non è ancora accompagnata ovunque da un’educazione sessuale strutturata e continua.

Sessualità e benessere: un legame dimostrato

Nonostante alcuni aspetti ancora da migliorare, la strada che abbiamo intrapreso per migliorare l’intimità e il piacere femminile è quella giusta. Anche perché la relazione tra una vita sessuale appagante e il benessere generale è dimostrata da vari studi, pubblicati su riviste scientifiche.

In particolare, una vita sessuale percepita come gratificante è associata a un maggiore benessere psicologico, a relazioni più equilibrate e a una migliore percezione di sé e del proprio corpo.

Questo dato è particolarmente rilevante per il pubblico femminile adulto, perché sposta il discorso sulla sessualità dal piano morale a quello della salute e della qualità della vita.

Trasformazioni in corso

Mettendo insieme i dati del Censis, le analisi FISS e le evidenze scientifiche, emerge un quadro chiaro: le donne italiane stanno vivendo una fase di trasformazione profonda del rapporto con la sessualità.

Più piacere, più autonomia, più iniziativa significano più consapevolezza e desiderio di decidere per se stesse. Per questo è importante avere accesso a nozioni corrette e a spazi per il dialogo, con le altre donne e nella coppia, così da arrivare a un superamento definitivo dei tabù e della disinformazione.

La consapevolezza sessuale non è un punto di arrivo, ma un processo e i dati raccontano che questo processo è in corso.

Uno sguardo al futuro

Oggi, le donne italiane appaiono più consapevoli della propria sessualità rispetto al passato: sono più libere di riconoscere il piacere come valore e più inclini a rifiutare modelli imposti.

Nonostante persistono aree di fragilità, in cui informazione, educazione e confronto aperto diventano fondamentali, la sessualità sta acquistando un ruolo legato sempre più al benessere complessivo.

Fonti bibliografiche

59° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2025 — sessualità femminile, Censis

Censis: per 8 donne su 10 il primo passo è femminile, ANSA

Indagine sessualità e relazioni in Italia, FISS

Relazione tra soddisfazione sessuale e benessere di vita, PubMed