Obesità e stigma: rompere il silenzio per curare la persona

Oltre il pregiudizio della forza di volontà: il supporto dell’Associazione Amici Obesi e l'importanza dell'empatia

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Redazione

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L’obesità si combatte su due fronti: quello medico e quello del pregiudizio sociale. In questa intervista, Iris Zani, Presidente dell’Associazione Amici Obesi, ci guida oltre i numeri sulla bilancia per esplorare l’esperienza concreta di chi vive ogni giorno con questa malattia.
Chi soffre di obesità si trova spesso ad affrontare una doppia sfida: la patologia in sé e uno stigma sociale che, erroneamente, riconduce il problema a mancanza di volontà o pigrizia, scaricando sul paziente una colpa che non gli appartiene.

 Tre i temi centrali affrontati con Iris Zani:

  • Il peso del giudizio: in che modo la discriminazione incide sulla salute mentale e allontana le persone dalle cure di cui hanno bisogno.
  • Il valore della comunità: come le associazioni di pazienti contribuiscono a ridurre l’isolamento e a dare voce a chi, spesso, non si sente ascoltato.
  • Un nuovo approccio alla cura: perché l’empatia e il sostegno psicologico sono parte integrante del percorso terapeutico, al pari di diete e terapie farmacologiche

Un dialogo essenziale per passare da una cultura della colpa a una cultura dell’accoglienza e della cura multidisciplinare.

Con il contributo non condizionante di Eli Lilly

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.