Melanoma, i fattori di rischio e i segnali da non trascurare

La maggiore esposizione al Sole aumenta il rischio che insorgano i tumori della pelle. AIRC ci consiglia come proteggerci e indica i sintomi che non vanno trascurati

Il melanoma è un cancro maligno della pelle ed è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età: in Italia è il terzo tumore più frequente sotto i 50 anni, sia per gli uomini che per le donne (Fonte dei dati: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2017).

Con l’estate e una maggiore esposizione al Sole, crescono i rischi. Infatti i raggi ultravioletti UVA e UVB contribuiscono alla formazione dei tumori della pelle. In particolare l’esposizione ai raggi UV raddoppia il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo.

Per questo AIRC, lAssociazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, sottolinea l’importanza della prevenzione e della corretta esposizione ai raggi solari.

Si stima che nel 2017 in Italia 14.000 persone, 7.300 uomini e 6.700 donne, abbiano ricevuto una diagnosi di melanoma della cute, che rappresenta il 3% di tutti i tumori. Il rischio di sviluppare un melanoma cutaneo è elevato sia negli uomini (se ne ammala 1 su 63) sia nelle donne (1 su 81). Purtroppo questi numeri sono in costante aumento: l’incidenza cresce ogni anno del 4,4% nella popolazione maschile e del 3% in quella femminile.

La buona notizia è che la sopravvivenza a 5 anni per i melanomi cutanei in Italia è pari all’86,8%, percentuale che sale fino al 93,6% nei pazienti giovani (15-44 anni). (Fonte dei dati: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2017).

Cosa possiamo fare per proteggerci, ecco i consigli dell’AIRC:

  • Evitare di esporsi al Sole nelle ore più calde e troppo a lungo;
  • Mettere la crema solare più volte al giorno con protezione superiore a 30;
  • Indossare cappello, occhiali da sole e maglietta;
  • Non esporre mai i neonati direttamente al Sole.

I segnali che non vanno trascurati:

Fondamentale è tenere presente l’alfabeto della prevenzione. E se si nota una di queste cose, rivolgersi al medico per un controllo:

  • A: Asimmetria della macchia;
  • B: Bordi irregolari e frastagliati;
  • C: Colore della macchia molto scuro o con diverse gradazioni;
  • D: Dimensioni superiori ai 6mm o in aumento;
  • E:  Evoluzione nell’aspetto di una macchia, come un neo che da liscio diventa rugoso o comincia a prudere o a sanguinare.

Cosa fa la ricerca:

La sopravvivenza a 5 anni per i melanomi cutanei è arrivata a quasi l’87% grazie ai progressi della ricerca, che stanno modificando drasticamente il trattamento di questa patologia. AIRC sta dando un importante contributo a questi progressi: nel solo 2018 ha destinato oltre 2,6 milioni di euro per 34 progetti e borse di studio sui tumori della pelle.

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