Sindrome premestruale: sintomi, quando inizia e rimedi

Sbalzi d’umore, cefalea, aumento della fame sono alcuni dei sintomi con cui si manifesta la sindrome premestruale. Ne abbiamo parlato con la ginecologa

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

La maggior parte delle donne in età fertile conosce bene i sintomi legati alla sindrome premestruale e che ciclicamente tornano, proprio come un orologio svizzero. Quante volte infatti abbiamo avvertito stanchezza, irritabilità, dolori muscolari e articolari, tensione al seno, mal di testa. Si tratta di alcuni dei più comuni sintomi che caratterizzano questa sindrome e che, come suggerisce il nome stesso, precedono di qualche giorno l’arrivo delle mestruazioni.

E anche se non tutte ne soffrono, ad essere interessate è una buona fetta delle donne. La diagnosi è clinica e viene effettuata dopo aver registrato e valutato i sintomi raccontati dalla paziente. Si può agire sulla sintomatologia adottando ad esempio buone abitudini tra cui rientrano un’alimentazione sana povera di sale e l’attività sportiva.

Quali sono quindi le cause e i rimedi da adottare in caso di sindrome premestruale? Ne abbiamo parlato con la dottoressa Elisabetta Colonese, Medico chirurgo, specializzata in Ginecologia ed Ostetricia, terapia della Infertilità di Coppia.

Che cos’è

«La sindrome premestruale è un insieme di sintomi di tipo psicologico e fisico che si presentano nella vita delle donne in età fertile nei giorni precedenti alle mestruazioni. È inoltre piuttosto comune, dal momento che interessa dal 2 al 5% della popolazione femminile», spiega la dottoressa.

Sintomi

«I sintomi, che possono manifestarsi dal punto di vista fisico e psicologico, sono:

  • cambiamenti e sbalzi dell’umore (ad esempio tristezza improvvisa e pianto ingiustificato);
  • marcata irritabilità;
  • scatti d’ira;
  • tendenza alla depressione;
  • aumento dei conflitti interpersonali;
  • cefalea;
  • stanchezza;
  • ansia;
  • tensione emotiva;
  • tensione mammaria;
  • dolori articolari e muscolari;
  • difficoltà di concentrazione;
  • tendenza alla letargia;
  • facile affaticamento;
  • mancanza d’energia;
  • gonfiore corporeo;
  • aumento o diminuzione delle ore del sonno;
  • aumento della fame.

In particolare, prevale il desiderio di consumare cibi dolci, grassi o gratificanti e si può verificare anche una diminuzione dell’interesse nei confronti delle abituali attività svolte legate allo sport, allo studio, al lavoro, alla famiglia, agli amici, agli hobby» continua l’esperta.

In giorni come quelli che precedono l’arrivo delle mestruazioni, può capitare quindi di farsi prendere da “capricci culinari” e di voler mangiare cioccolata, fritti o alimenti che rientrano sotto il nome di comfort food, ovvero quel cibo che “ci fa stare bene” dal punto di vista psicologico. È importante però non lasciarsi andare troppo alle tentazioni golose, che sembrerebbero essere una soluzione nel momento del desiderio. In realtà sono controproducenti a lungo termine, soprattutto se consideriamo che il peso forma potrebbe risentirne.

Quando inizia

«La sindrome premestruale in genere inizia dai 5 ai 10 giorni prima del ciclo mestruale (quindi nella fase luteale del ciclo) per poi scomparire con l’arrivo delle stesse mestruazioni. In alcune donne però può iniziare un po’ prima – intorno al 14esimo giorno – ovvero il giorno canonico dell’ovulazione in un ciclo di 28 giorni», specifica la dottoressa Colonese.

Cause

«Alla base della sindrome premestruale ci possono essere delle oscillazioni ormonali, ovvero un disequilibrio del rapporto tra estrogeni e progesterone. Altre cause possono risiedere in una minore presenza nell’organismo dei livelli di serotonina (anche definito ormone del buonumore) e in un alterato ricambio idrosalino. Queste oscillazioni, in alcune donne più sensibili, possono appunto provocare il manifestarsi dei sintomi della sindrome premestruale».

Rimedi

«Bisogna prestare attenzione all’alimentazione, quindi aggiungere poco sale alle pietanze e preferire insaporitori sotto forma di spezie. Inoltre, è bene:

  • evitare l’alcol;
  • ridurre il caffè;
  • limitare o evitare i dolci;
  • bere almeno 2 litri d’acqua al giorno;
  • assumere un integratore di magnesio e di vitamine del gruppo B.

Tra i rimedi naturali possiamo citare ad esempio il ginkgo biloba che influenza il benessere e l’energia della donna. Un aiuto importante arriva inoltre dall’esercizio fisico, quindi via libera alla corsa, alla camminata, allo yoga, al pilates.

Se questi rimedi non dovessero essere sufficienti e la sindrome premestruale dovesse trasformarsi in un problema difficile da gestire o insopportabile per la donna, si può optare per una terapia con l’estroprogestinico che può essere la pillola, l’anello, il cerotto. In questo modo si previene l’ovulazione e di conseguenza si evitano le oscillazioni ormonali che causano i sintomi della sindrome premestruale», conclude l’esperta.

In generale quindi, possiamo contrastare i sintomi tipici della sindrome premestruale seguendo piccoli ma semplici accorgimenti che possono aiutarci a stare meglio soprattutto in questi giorni.

Se la sintomatologia si dovesse far sentire con una certa intensità, meglio parlarne con il proprio ginecologo di fiducia che valuterà la terapia più idonea.

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