Che cos’è la sindrome di Rokitansky e come si cura

La sindrome di Rokitansky è una patologia femminile molto rara che colpisce l'apparato riproduttore: ecco tutto quello che c'è da sapere

La sindrome di Rokitansky è una rara malformazione che coinvolge all’incirca una bambina su 4500-5000. Essa colpisce principalmente l’utero e la vagina, causando un’agenesia (assenza) totale o parziale degli stessi. Nei casi più gravi, la malformazione può estendersi anche all’apparato cardiocircolatorio, ai reni e alla spina dorsale. Ecco tutto quello che c’è da sapere a proposito di questa malattia e come curarla.

Cause e sintomi della sindrome di Rokitansky

Come specificato dalla Professoressa Cinzia Marchese dell’Università La Sapienza di Roma, purtroppo non si sa esattamente quale sia la causa della sindrome di Rokitansky. Quello che si sa è che la malformazione si manifesta attorno alla 5° settimana di gestazione, quando l’apparato genitale inizia a formarsi: è in quel momento che, a causa della sindrome, il canale vaginale smette di formarsi e rimane incompleto.

I sintomi della sindrome di Rokitansky sono spesso insidiosi e difficili da riconoscere, al punto che, in molti casi, non ci si rende conto di averla fino al raggiungimento della pubertà, quindi intorno ai 14/15 anni. Il sintomo più evidente, infatti, è la mancata comparsa del primo ciclo mestruale.

Gli altri sintomi correlati sono l’impossibilità ad avere rapporti sessuali completi e l’infertilità causata dalla mancanza dell’utero. La sindrome, infatti, non interessa i genitali esterni, che appaiono perfettamente formati, ma solo il canale vaginale, l’utero e le ovaie. Questi, come abbiamo detto, possono mancare totalmente o essere presenti solo parzialmente.

Effetti psicologici della sindrome di Rokitansky

Come puoi immaginare, i risvolti psicologici che comporta la scoperta di essere affette da questa sindrome non sono di poco conto. In un’età delicata come l’adolescenza, le ragazze affette da sindrome di Rotikansky scoprono di non avere le mestruazioni, come le coetanee, e si sentono diverse. A questo si aggiunge il disagio di non poter consumare rapporti completi, cosa che rischia di limitare la loro vita di relazione. Anche le famiglie di queste giovani vivono con disagio la scoperta della sindrome. Le madri, in particolar modo, si sentono angosciate per la situazione delle figlie e, talvolta, si colpevolizzano.

I possibili rimedi alla sindrome di Rokitansky

Purtroppo, l’unico rimedio esistente per migliorare almeno in parte la qualità della vita di chi è affetta dalla sindrome di Rokitansky è la ricostruzione del canale vaginale: tale intervento risulta più semplice se il canale è presente almeno in parte; se è del tutto assente, invece, la ricostruzione si presenta più complicata, soprattutto perché per i medici è complicato riprodurre le caratteristiche tipiche di questa parte del corpo.

Per quanto riguarda l’infertilità, se l’utero è del tutto assente non c’è possibilità che una donna affetta da sindrome di Rokitansky possa riuscire a concepire. Se, invece, le ovaie sono funzionanti, anche chi è affetta da questa malformazione può portare a termine con successo una gravidanza, grazie al trapianto di utero.

A chi rivolgersi?

Quando si riceve una diagnosi di Sindrome di Rokitansky, la cosa migliore da fare è rivolgersi a uno dei due centri di riferimento esistenti in Italia per questa patologia, che sono:

Per ottenere supporto e informazioni, ci si può rivolgere all’Associazione nazionale italiana sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser.

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