Melanoma, parrucchieri ed estetisti sentinelle della salute della pelle se riguarda testa e unghie

Il melanoma dell'unghia è spesso sottovalutato e in testa è difficile da individuare: da qui l'appello a estetisti e parrucchieri per scoprire i campanelli d'allarme

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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  • La prevenzione del melanoma passa anche dai controlli del dermatologo, indispensabili per intercettare presto i nei sospetti.
  • Fondazione Melanoma coinvolge parrucchieri ed estetisti come sentinelle capaci di notare lesioni nascoste su cuoio capelluto e unghie.
  • Cuoio capelluto e apparato ungueale concentrano molti casi aggressivi, spesso scambiati per traumi o inestetismi, con diagnosi tardive pericolose.

I controlli del dermatologo, per la classica “mappa” dei nei da ripetersi regolarmente, sono fondamentali. Perché insieme alla prevenzione la diagnosi precoce è l’arma più efficace che abbiamo quando si parla del melanoma, la più grave neoplasia cutanea.

In questo senso, dalla scienza giunge una sorta di “chiamata” per estetisti e parrucchieri, veri e propri “guardiani” della bellezza delle unghie e della chioma. Proprio questi professionisti, infatti, potrebbero svelare in anticipo eventuali melanomi che colpiscono il cuoio capelluto e le unghie. A ricordarlo è la Fondazione Melanoma, che lancia un appello e promuove un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta a parrucchieri ed estetisti, chiamandoli a diventare vere e proprie “sentinelle” nella prevenzione dei tumori cutanei.

Aree da non sottovalutare

Sono all’incirca 800 ogni anno in Italia le diagnosi di melanoma che colpiscono due aree del corpo particolarmente insidiose e “nascoste”: il cuoio capelluto e l’apparato ungueale. Si tratta di zone spesso escluse dall’auto-osservazione quotidiana o scambiate per semplici inestetismi.

Così nasce la proposta della Fondazione Melanoma, lanciata in occasione dell’ottava edizione di ‘We in Action’, evento multidisciplinare dedicato all’importanza di fare squadra nella prevenzione e alle nuove frontiere nella lotta contro i tumori cutanei, in corso a Napoli.

“Sebbene la testa e il collo rappresentino soltanto il 9% della superficie corporea, questa zona concentra circa il 20% di tutti i casi di melanoma in Italia – spiega Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus -. Di questi, oltre un terzo (35%) si sviluppa direttamente sotto la chioma. In quest’area, il melanoma viene spesso definito ‘killer invisibile’: i capelli lo nascondono alla vista del paziente, la forte vascolarizzazione della zona ne facilita la diffusione e la lesione tende a crescere in profondità più rapidamente”.

Il risultato è un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si attesta attorno al 60%, un dato nettamente inferiore rispetto ai melanomi che compaiono sugli arti o sul tronco.

Attenzione a capelli ed unghie

I parrucchieri, quindi, scendono in campo. “Parte del lavoro dei parrucchieri prevede di separare le ciocche dei capelli e questo consente di osservare la cute da angolazioni che nessuno di noi potrebbe mai raggiungere da solo allo specchio – dichiara Ascierto -. Segnalare con discrezione una macchia scura, asimmetrica o nuova durante un lavaggio o un taglio può fare la differenza tra una diagnosi tempestiva e una malattia avanzata”.

Se il cuoio capelluto soffre di scarsa visibilità, l’unghia soffre di sottovalutazione. “Il melanoma della matrice ungueale – fa sapere l’esperto – è una forma rara ma aggressiva (pari a circa 130–300 casi l’anno in Italia), che si manifesta come una banda longitudinale scura sulla lamina ungueale (melanonichia)”.

Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Dermatology, ribalta il falso mito che questo tumore colpisca solo in età avanzata. “Lo studio condotto su pazienti fino a 40 anni d’età, inclusi adolescenti e under 30, dimostra che il melanoma dell’unghia può insorgere subito dopo la pubertà – evidenzia Ascierto -. In questa fascia d’età, le lesioni vengono frequentemente scambiate per traumi da sport, ematomi o micosi. L’estetista o l’onicotecnica, rimuovendo smalti o ricostruzioni, è la prima figura in grado di notare striature scure verticali di ampiezza, forma o colore irregolare; cambiamenti progressivi nella pigmentazione della linea nel tempo, scurimento della cuticola o della cute attorno all’unghia (segno di Hutchinson)”.

Ma attenzione: parrucchieri ed estetisti non devono fare diagnosi, compito che resta di esclusiva pertinenza del dermatologo. “Il loro ruolo è esclusivamente quello di ‘campanello d’allarme’: un invito gentile e riservato rivolto al cliente a far controllare dal medico una macchia insolita o una striscia sull’unghia che non accenna a scomparire – conclude Ascierto -. Chiediamo ai professionisti del settore beauty di fare squadra con noi. Con un piccolo gesto di attenzione in più, una semplice seduta in salone o in centro estetico può trasformarsi nel primo passo per salvare una vita”.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.