Disidratazione, gambe gonfie, eritemi e non solo: cosa mettere in valigia per affrontare i malanni dell’estate

Come preparare il kit di automedicazione prima delle vacanze, in base alla destinazione. Particolare attenzione a idratazione e protezione solare

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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Temperature bollenti. E piccoli disturbi di salute in agguato. Se per qualcuno più fortunato le vacanze sono già iniziate, per molti l’ondata di calore significa non solo sudare e sopportare a malapena l’umidità e l’afa, ma anche trovarsi a fare i conti con piccoli imprevisti di salute. Ed allora, partendo da quanto viene consigliato dagli esperti come kit di automedicazione al mare, sui monti, nelle città d’arte in campagna, proviamo a definire cosa può servire per affrontare i piccoli fastidi.

Il tutto, ricordando che la donna si fa carico di organizzare e decidere cosa portare in vacanza: lo segnala un recente sondaggio di Assosalute-Human Highway, che conferma che il kit di automedicazione – vale a dire l’insieme dei farmaci di automedicazione che si scelgono per le proprie vacanze – sia una presenza abituale nelle valigie degli italiani e soprattutto indica come le donne si confermano le più attente a farsi trovare pronte contro eventuali imprevisti (92%).

Puntiamo sulla prevenzione

L’estate modifica profondamente le nostre abitudini quotidiane: trascorriamo più tempo all’aperto, ci esponiamo maggiormente al sole, cambiamo ritmi, alimentazione e modalità di spostamento – segnala Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) -.

Tutti questi fattori possono favorire la comparsa di piccoli disturbi che, se affrontati correttamente, non devono compromettere il piacere delle vacanze. È importante conoscere i principali fattori di rischio, adottare semplici misure preventive e imparare a riconoscere quei segnali che richiedono invece una valutazione medica. La prevenzione, insieme a una corretta informazione sanitaria, rappresenta il primo strumento per vivere l’estate in sicurezza e con maggiore serenità”.

Attenzione al caldo

Una giornata in spiaggia, una passeggiata in città o un’escursione in montagna possono trasformarsi rapidamente in un problema se si sottovalutano sole e alte temperature. Le scottature restano tra gli inconvenienti più frequenti dell’estate, ma non sono gli unici.

Quando fa molto caldo, l’esposizione prolungata al sole, unità anche all’umidità può provocare colpi di sole con mal di testa, nausea, stanchezza intensa, vertigini ma anche, nei casi più seri e gravi, colpi di calore che possono determinare alterazioni della temperatura corporea e dello stato di coscienza con possibili svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e mancanza di sudorazione.

Per prevenire queste condizioni è importante utilizzare correttamente la protezione solare, applicandola prima dell’esposizione e rinnovandola durante la giornata, indossare cappelli e occhiali da sole ed evitare l’esposizione diretta e prolungata nelle ore più calde. Nel kit di automedicazione possono essere utili creme emollienti e idratanti per la pelle arrossata ma anche antisettici e antinfiammatori per uso topico che possono aiutare a contrastare eventuali eritemi.

Con il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso la sudorazione e il rischio è particolarmente elevato per bambini, anziani, sportivi e persone che trascorrono molte ore all’aperto. Spesso i primi segnali vengono sottovalutati: sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa, difficoltà di concentrazione, debolezza e crampi muscolari possono essere campanelli d’allarme di una disidratazione in corso.

La prevenzione passa, innanzitutto, da una corretta idratazione durante tutta la giornata, soprattutto per chi pratica attività fisica o trascorre molto tempo all’aperto. È importante bere regolarmente (e invitare a bere bambini e anziani), anche in assenza dello stimolo della sete, limitando il consumo di bevande alcoliche che possono favorire ulteriormente la perdita di liquidi.

Punture di insetti, problemi della pelle e gambe pesanti

Le attività all’aria aperta aumentano il rischio di punture di zanzare e altri insetti, ma anche di irritazioni cutanee, sfregamenti, micosi, piccole ferite e contatti con meduse o piante urticanti. Nel kit di automedicazione possono essere utili repellenti per insetti, creme lenitive, antistaminici topici contro morsi, punture e dermatiti da contatto, disinfettanti, cerotti e materiale per la medicazione.

Chi frequenta piscine, palestre e centri benessere dovrebbe, inoltre, prestare attenzione alle più comuni micosi cutanee. Per questo, soprattutto nei luoghi chiusi caldi e umidi, vanno indossate sempre le ciabatte.

Capitolo circolazione: lunghi tragitti in auto, treno o aereo, uniti alle alte temperature, possono favorire la comparsa di gonfiore, senso di pesantezza e affaticamento agli arti inferiori. Si tratta di un fenomeno frequente durante l’estate, soprattutto tra le persone predisposte a problemi circolatori. Per questo, camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi troppo a lungo aiuta a ridurre il problema.

In queste circostanze possono essere utili medicinali ad azione capillaro-protettrice che danno sollievo alle gambe gonfie e pesanti. Se invece il gonfiore compare improvvisamente, è associato a dolore o non regredisce, è opportuno consultare un medico.

Il kit su misura consigliato dalla farmacista

Non esiste un kit di automedicazione valido per tutti. Le esigenze di una famiglia con bambini diretta al mare saranno diverse da quelle di una coppia che affronta un viaggio avventura, di una persona che visita una grande città d’arte o di chi si reca in una destinazione esotica. Per questo è importante preparare il kit tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno, delle attività previste e delle caratteristiche dei viaggiatori.

Chi parte con anziani o persone che seguono terapie continuative dovrebbe prestare particolare attenzione a non dimenticare i medicinali abitualmente utilizzati e a verificarne la disponibilità per tutta la durata della vacanza.

Inoltre, sempre meglio mettere in valigia anche antinfiammatori e antipiretici per far fronte a disturbi quali un rialzo febbrile, un mal di testa o un mal di gola che possono comparire in caso di bruschi sbalzi di temperatura, come può avvenire in aereo o nelle visite alle grandi città.

Prima della partenza è poi consigliabile controllare le date di scadenza di farmaci e prodotti che si intendono portare con sé e verificare che siano ancora conservati correttamente. Un supporto prezioso può arrivare dal farmacista, che può aiutare a personalizzare il kit sulla base delle specifiche esigenze di salute e dei possibili rischi associati alla vacanza.

“Il momento della partenza è spesso frenetico e può capitare di preparare i medicinali da portare con sé all’ultimo minuto, senza verificare davvero cosa si sta portando – fa sapere Carolina Carosio, farmacista territoriale -. Il consiglio è invece di considerare il passaggio in farmacia come parte della preparazione al viaggio: un’occasione per fare ordine, controllare ciò che si ha già in casa, evitare prodotti non necessari e ricevere indicazioni pratiche su quando usare un farmaco di automedicazione e quando, invece, è opportuno rivolgersi a un medico. Anche questo significa partire in modo più consapevole”.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.