Cosa vuol dire DSA? 

Disturbi Specifici dell'Apprendimento? No: Decisamente Super Affascinante!

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Cosa vuol dire DSA? Disturbi Specifici dell’Apprendimento? No: Decisamente Super Affascinante!

Cosa sono i DSA?
I DSA sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento: sono particolari modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo… che possono diventare un vero e proprio ostacolo nella vita scolastica, in particolare in caso di scuole caratterizzate da una didattica tradizionale, cioè in situazioni di apprendimento non esperenziale, con focus su memorizzazione e calcolo numerico.

Come si manifestano i DSA?
I DSA si manifestano in presenza di “capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali”. Possono coesistere fra loro e con il deficit di attenzione. 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento riconosciuti dalla legge 8 ottobre 2010, n. 170 sono:

  • dislessia: disturbo nell’imparare a leggere … la difficoltà nel leggere;
  • discalculia: disturbo nel calcolo matematico… la “dislessia dei numeri”;
  • disgrafia: disturbo nell’imparare a scrivere… la fatica di scrivere;
  • disortografia: disturbo nell’utilizzare il codice linguistico… la “dislessia nello scrivere”.

Cos’è la dislessia?
La dislessia è un disturbo specifico nella lettura: la difficoltà dipende dal fatto che le singole operazioni mentali necessarie per leggere non vengono compiute in modo automatico. La decodifica di lettere, sillabe e parole e l’associazione dei grafemi ai suoni comportano una grande fatica, a cui segue la difficoltà di comprensione e memorizzazione.

Cos’è la discalculia?
La difficoltà nel fare i calcoli e nel memorizzare le procedure matematiche poggia su una generale difficoltà di attribuire ai simboli numerici il valore corretto. Inoltre, i discalculici fanno confusione con la posizione delle cifre: la distinzione tra 563 e 635, non è scontata per un discalculico. 

Cos’è la disgrafia?
La disgrafia riguarda difficoltà di scrittura nel suo aspetto motorio-esecutivo. I disgrafici scrivono in modo spesso illeggibile anche per loro stessi: irregolare (le lettere sono di grandezza diversa o scritte in modo incomprensibile, il tratto è troppo deciso o troppo leggero), frammentato e disorganizzato (le parole sono talvolta eccessivamente distanziate, oppure ammassate, non rispettano righe e margini). 

Cos’è la disortografia?
La disortografia è la difficoltà di tradurre i suoni in simboli grafici, passando dal linguaggio orale al linguaggio scritto. Gli errori dei disortografici più frequenti sono:

  • Fonologici – scambi tra suoni simili (es. tra “b” e “p”), omissioni, aggiunte e inversioni
  • Fonetici – omissioni delle consonanti doppie e uso improprio dell’accento.
  • Ortografici – mancato rispetto delle convenzioni ortografiche (es. omissione della “h” e dell’apostrofo). 

Quali sono i numeri dei DSA in Italia?
Gli studenti con DSA nelle scuole italiane sono circa 276.000, il 4% dell’intera popolazione scolastica. Tra i DSA prevale la dislessia: il 64% degli studenti diagnosticati presentano dislessia, il 33% disortografia, il 31% discalculia e il 29% disgrafia. 
La diagnosi per il rilascio della certificazione viene effettuata dalla 3° classe della Scuola Primaria. Per gli studenti con DSA la normativa non prevede docenti di sostegno, ma l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative. A favore degli strumenti compensativi, si legge spesso che gli studenti con DSA hanno bisogno degli occhiali, come i miopi. 

Ma non tutti sono d’accordo: Valentina Secchi nel suo libro appena pubblicato “DSA. Decisamente Super Affascinante. La vera storia di un’alleata didattica in prima linea” ribalta completamente la prospettiva. Ciò che viene considerato un disturbo, uno svantaggio, un problema, diventa un punto di forza. Le abilità di ognuno vengono esaltate e la diversità viene accolta come valore. In particolare, cita Matilde, che per spiegare cosa vuol dire DSA dice “Se vuoi spiegare il nostro funzionamento, fai l’esempio della televisione: quando compri la televisione, bella, grande, ma se non la attacchi all’elettricità non funziona. Eppure non è rotta. Funziona benissimo, è nuova ed è anche l’ultimo modello”. 

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Cosa vuol dire DSA?