La notizia ha fatto il giro del web in poco tempo: Belén Rodriguez sarebbe stata protagonista di due episodi in poche ore, che indicherebbero un momento difficile per la showgirl. Soccorsa nella sua abitazione in zona Brera a Milano, dopo che alcuni vicini avevano sentito urla provenire dall’appartamento di Belén, sarebbe poi stata trasferita al Policlinico in codice giallo, per un ricovero e dimissioni successive. In precedenza sarebbe stata protagonista di un incidente stradale, fortunatamente senza feriti né grandi danni. Secondo quanto emerso, potrebbe essersi trattato di un crollo emotivo, che può capitare a chiunque, ma a cui sarebbero più soggetti personaggi pubblici, da sempre sotto i riflettori e alle prese con livelli di stress elevati.
Belén e il presunto crollo emotivo
Il condizionale è d’obbligo, perché non esiste una conferma ufficiale. Quel che è emerso è che, sentendo alcune urla provenire dall’appartamento in cui vive Belén Rodriguez, a Milano, i vicini avrebbero chiamato il 112. La conduttrice, a quanto pare sola in casa, non avrebbe voluto aprire la porta e il tentativo di farle cambiare idea sarebbe durato circa ore, fino a quando i vigili del fuoco – anch’essi sul posto – non sarebbero stati pronti a forzare la serratura. Chi ha assistito alla mediazione, ha poi riferito che la showgirl si sarebbe trovata in uno stato di alterazione psicofisica evidente. Da qui la decisione di trasferirla in ospedale per accertamenti e un ricovero, seguito dalle dimissioni e dal “soccorso” della sorella Cecilia e dell’ex marito, Stefano Di Martino. Poche ore prima, invece, avrebbe causato un incidente, urtando altri veicoli in sosta e un motociclo, mentre era alla guida della sua auto.
Il precedente e la confessione ai fan
Se fosse confermato un episodio di fragilità emotiva, non si tratterebbe della prima volta. Lo scorso novembre, apparsa sul palco durante un’intervista con Vanity fair, era sembrata affaticata e confusa. Solo successivamente la stessa Belén aveva spiegato di aver perso lucidità a causa di tranquillanti assunti per placare uno stato di ansia. “Ne ho presi più del dovuto e mi hanno completamente stordita”, aveva confessato ai fan. Per la conduttrice tv il fatto di essersi mostrata in uno stato di alterazione davanti alle telecamere era stata fonte di sofferenza ulteriore, unita al senso di stress provato dalla condizione di sentirsi sempre sotto i riflettori e giudicata dal pubblico, sia televisivo che dei social.
Stress e ansia che possono portare a un crollo
Anche in passato la soubrette aveva ammesso di aver sofferto di attacchi di panico che, in un periodo della sua vita, l’avevano persino portata a vivere un periodo di depressione. Lo scorso 13 maggio, invece, ospite del programma È sempre mezzogiorno, aveva ribadito la propria “fragilità”. Di fatto la condizione di crollo emotivo rappresenta l’evoluzione di una condizione di forte stress e ansia, che porta a non riuscire più a gestire la situazione. Sono proprio queste le situazioni che dovrebbero spingere a chiedere aiuto e che possono indurre a un intervento esterno, anche in caso di persone non al centro della notorietà.
Quando il lavoro porta a burnout
Quando si svolge un lavoro molto impegnativo e stressante, infatti, può capitare di andare incontro a crolli emotivi o a burnout. Come spiega il Journal of Psychopathology, il termine (tradotto in italiano significa “scoppiato, bruciato, esaurito”), “introdotto da Freudenberger nel 1975, configura una condizione di stress lavorativo rilevato in prevalenza tra i soggetti impegnati in attività professionali “di aiuto” e quindi presente con maggiore frequenza nell’area socio-sanitaria. Christina Maslach ha definito il burnout ‘una sindrome di esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale”, ed ha dato un importante contributo alla ricerca grazie alla realizzazione di uno specifico strumento psicodiagnostico standardizzato, il Maslach Burnout Inventory”.
Chi può sentirsi “esaurito emotivamente”
La condizione di burnout può interessare potenzialmente chiunque, ma con più frequenza chi svolge compiti di cura oppure chi deve sostenere forti stress professionali. In genere si manifesta con un senso di “esaurimento emotivo”: si prova una “mancanza dell’energia necessaria per affrontare la realtà quotidiana e per la prevalenza di sentimenti di apatia e distacco emotivo nei confronti del lavoro. Il soggetto si sente svuotato, sfinito, le sue risorse emozionali sono ‘esaurite’”, chiarisce ancora il Journal of Psychopathology.
Come e quando si interviene
La ridotta realizzazione personale fa riferimento ad un sentimento di “fallimento professionale” per la percezione della propria inadeguatezza al lavoro. “Alla situazione psicologica e relazionale sopra descritta si associano generalmente sintomi fisici sotto forma di vaghi malesseri, astenia, cefalea, disturbi del sonno (insonnia o ipersonnia), algie diffuse, turbe dispeptiche”. Di fronte a questi campanelli d’allarme gli esperti consigliano l’aiuto del professionista psicologo, psicoterapeuta, per far fronte al disagio prima che diventi più importante. Non si sa quali siano stati i sintomi accusati da Belén, ma nelle scorse ore si sono seguite diverse ipotesi per spiegare quanto accaduto alla conduttrice.
Dalla delusione lavorativa all’ansia
Dietro il crollo emotivo di Belén potrebbe esserci anche una forte delusione professionale. A sostenere questa ipotesi è stato il giornalista Gabriele, secondo cui la showgirl avrebbe reagito molto male alla notizia dell’esclusione dalla conduzione della prossima edizione de L’Isola dei Famosi. Sempre secondo le indiscrezioni, la delusione sarebbe arrivata dunque nell’apprendere che non essere più tra i nomi scelti da Mediaset per guidare il reality. Da qui il crollo emotivo, che in passato ha colpito anche altri personaggi famosi. La conferma arriva da un’altra showgirl come Alba Parietti che dai propri account social racconta come i vip possano essere più soggetti a fragilità.
Perché i vip possono essere più fragili
In un lungo post, Parietti chiarisce: “La gente pensa spesso che il successo, i soldi, la bellezza o la popolarità bastino per essere felici. E invece non è così. Anzi, a volte è proprio il contrario.” “Quando vivi sempre sotto lo sguardo degli altri, quando tutti ti desiderano, ti cercano, ti adulano, finisci quasi per non capire più chi ti vuole davvero bene e chi invece è semplicemente attratto da quello che rappresenti”, ha aggiunto ancora Parietti, spiegando: “Ci sono momenti nella vita in cui anche le persone apparentemente più forti crollano. Succede quando arrivano le delusioni, le perdite, la fine di un amore importante, oppure semplicemente quando ci si sente improvvisamente più soli, più vulnerabili, più stanchi”. Poi la conclusione: “Credo che per una donna che ha vissuto per anni dentro un mondo dove l’immagine conta così tanto, tutto questo possa fare ancora più male”.