Belen Rodriguez, il malore e la crudeltà di chi giudica senza sapere

La showgirl dimessa dal Policlinico dopo il ricovero. Ma attorno alla sua fragilità si è scatenato il peggio dei social e dei media

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Irene Vella

Giornalista, Storyteller, Writer e Speaker

Scrive da sempre, raccogli emozioni e le trasforma in storie. Ha collaborato con ogni tipo di giornale. Ha fatto l'inviata per tutte le reti nazionali. È la giornalista che sussurra alle pasticcerie e alla primavera.

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Belen Rodriguez è tornata a casa e sta meglio. A rassicurare fan e persone che le vogliono bene sono stati i medici del Policlinico di Milano, che hanno confermato come la showgirl sia stata dimessa dopo una notte trascorsa in osservazione.

L’allarme era scattato nella mattinata di lunedì 25 maggio, quando un vicino di casa, preoccupato per le urla e le richieste di aiuto provenienti dall’appartamento della conduttrice nel quartiere Brera di Milano, ha chiamato il 112.
Sul posto sono arrivati polizia, vigili del fuoco e ambulanza.
Secondo quanto ricostruito, Belen si sarebbe barricata in bagno e non sarebbe più riuscita ad aprire la porta.

I vigili del fuoco sono stati costretti a forzarla per poter entrare e soccorrerla. I pompieri intervenuti hanno poi chiarito che la showgirl fosse sì in evidente stato confusionale, ma che non avrebbe mai manifestato intenzioni estreme, smentendo così le ipotesi drammatiche circolate nelle ore successive.

“Lei era in bagno, non riusciva ad aprire la porta perché l’aveva chiusa e non si ricordava il perché”, hanno spiegato i soccorritori. “Riusciva a parlare soltanto a monosillabi”. Sarebbero servite circa tre ore per tranquillizzarla e convincerla a lasciarsi aiutare. Una volta calmata, la conduttrice è stata accompagnata al Policlinico in codice giallo, dove i medici l’hanno trattenuta in osservazione fino alla mattina successiva.

Le sue condizioni, fortunatamente, sono rapidamente migliorate e oggi Belen è stata dimessa. Resta però la consapevolezza di un disagio che la stessa showgirl aveva raccontato pubblicamente negli ultimi anni, parlando apertamente di depressione, ansia e attacchi di panico. Già nei mesi scorsi aveva ridotto gli impegni lavorativi per cercare di recuperare serenità ed equilibrio.

Secondo alcune indiscrezioni, a pesare potrebbe essere stata anche una recente delusione professionale: la conduzione de L’Isola dei Famosi, che sembrava ormai certa e che invece sarebbe sfumata all’ultimo momento.

Ma forse, oggi più che cercare motivazioni o colpevoli, bisognerebbe fermarsi un attimo e ricordarsi una cosa molto semplice: dietro il personaggio esiste una persona.
E forse è proprio questo che troppo spesso viene dimenticato quando si parla di Belen.
Perché a lei non è mai stato perdonato davvero di essere bella, anzi bella e intelligente.
Bella, desiderata, famosa, apparentemente perfetta.
E allora nell’immaginario collettivo una donna così “non dovrebbe” stare male. Non dovrebbe crollare. Non dovrebbe sentirsi fragile. Come se il dolore avesse una soglia economica o estetica. Come se il successo fosse un antidoto automatico alla sofferenza.

Eppure chi lavora nel mondo dello spettacolo sa bene quanto quel mondo possa essere feroce.
Quando sei all’apice ti cercano tutti, ti vogliono tutti accanto, il telefono non smette mai di squillare.
Poi basta una crepa, un momento difficile, un cedimento emotivo, e attorno iniziano a comparire gli sciacalli.
In queste ore, infatti, più che la preoccupazione, sui social e in molti commenti si è vista la crudeltà. Il sarcasmo. Il sospetto. Il giudizio.
Come se una donna in difficoltà dovesse automaticamente diventare bersaglio.

Io invece oggi continuo a ricordare la Belen che conobbi tanti anni fa a Milano Marittima, quando ancora non era la superstar che sarebbe diventata. Ricordo una ragazza gentile, ironica, luminosa, capace di far sentire a proprio agio anche chi le stava accanto per la prima volta.
E forse è proprio quel sorriso che oggi le auguro di ritrovare.
Perché la vita è ciclica. Si cade, ci si rompe, si perde l’equilibrio. Ma ci si può anche rialzare. Ed io è proprio questo che le auguro, di rialzarsi e di allontanare da sé tutti quelli che non l’hanno mai vista davvero.