Re Carlo ha dato il via libera a una nuova festività nazionale straordinaria per permettere agli appassionati di calcio di guardare la partita dei Mondiali 2026 fino a tardi senza preoccuparsi di dover andare al lavoro l’indomani.
Infatti, lunedì 15 giugno è stato ufficialmente designato come festività nazionale, ma la giornata di riposo è stata approvata solo per la Scozia, dopo che la nazionale si è qualificata ai Mondiali per la prima volta in quasi 30 anni. Da qui la protesta di milioni di cittadini britannici.
Re Carlo, la decisione che scatena la polemica
Ancora una volta il Re viene contestato. Non ci sono mai state così tante polemiche sull’operato di un Sovrano negli ultimi due secoli, come da quando è salito sul trono Carlo.
Forse, i suoi sudditi lo percepiscono come un Monarca debole, soprattutto se paragonato a sua madre Elisabetta II o forse la Corona sta attraversando un momento di reale crisi, travolta anche da scandali familiari. Sta di fatto che ogni volta che Re Carlo fa o dice qualcosa, una parte dei britannici non è contenta. Da qui le proteste e le contestazione, in alcune occasioni anche rumorose, rivolte a Sua Maestà.
Dal dipinto ufficiale ai provvedimenti verso Andrea, Carlo si ritrova spesso messo alla gogna e una volta gli sono state lanciate contro delle uova.
Ma è sembrata quantomeno bizzarra la polemica che si è creata sulla concessione del Re circa un giorno di festa straordinario. Più precisamente, Carlo si è limitato a dare il suo nullaosta, visto che non l’ha proposta lui. In pratica, se gli Scozzesi gioiscono della festività extra, inglesi e gallesi si sentono esclusi, non condividendo il fatto che tale privilegio non sia esteso anche a loro.
Re Carlo, il motivo dietro la sua scelta
Ma c’è un motivo valido per regalare alla Scozia questa giornata di riposo in più. La partecipazione della Scozia ai Mondiali del 2026 è un traguardo importantissimo, dato che si tratta della prima qualificazione per la nazionale maschile dal 1998.
Così, il governo scozzese ha deciso di concedere un giorno di festa nazionale ai cittadini all’indomani della prima partita della loro nazionale. E Re Carlo ha approvato la decisione.
Il Primo Ministro John Swinney si è detto molto “grato” alla Monarca per aver appoggiato la decisione. Ha affermato: “La Scozia sarà sulla scena mondiale quest’estate e voglio che quante più persone possibile possano celebrare questo momento. Il calcio significa molto per molte persone in questo Paese ed è passato quasi un decennio dall’ultima volta che la nostra nazionale maschile ha giocato ai Mondiali.”
E ha concluso: “Sono molto grato a Sua Maestà Re Carlo per aver approvato la proposta e incoraggio i datori di lavoro di tutto il Paese a collaborare con i dipendenti per predisporre soluzioni adeguate che consentano al maggior numero possibile di persone di partecipare ai festeggiamenti”.
Una decisione simile potrebbe accadere anche al nostro Paese, se gli Azzurri riuscissero a qualificarsi per la prossima edizione dei Mondiali.