Perché si sogna? E perché si fanno gli incubi?

Tutti noi sogniamo, ma non sempre ce ne ricordiamo: cosa significano i nostri sogni e perché sogniamo o facciamo incubi?

È capitato a tutti, almeno una volta nella vita: andiamo a dormire dopo una lunga giornata – che sia stata positiva o più impegnativa poco importa, e al nostro risveglio ci accorgiamo di aver fatto un sogno! Ma perché sogniamo, esattamente? Quali sono le motivazioni, le cause e gli input che ci portano poi ad elaborare alcune immagini, suoni e dinamiche nel nostro personalissimo mondo onirico?

In questo articolo di DiLei andremo a vedere non solo perché si sogna, ma anche perché si fanno gli incubi, perché sogniamo le persone, e perché alcune volte i sogni svaniscono dalla nostra mente poco dopo aver aperto gli occhi. C’è da dire, innanzitutto, che tutti sognano: adulti, bambini e anziani di ogni sesso e provenienza. I motivi sono ben precisi: andiamo a scoprirli tutti quanti.

Perché si sogna? E perché si fanno gli incubi?

Prima di rispondere all’annosa e solo apparentemente semplicistica domanda “perché sogniamo”, una doverosa premessa: cosa sono i sogni. In linea di massima lo sappiamo tutti, ma in termini scientifici il sogno rappresenta un insieme di immagini, pensieri e sensazioni che vengono elaborate durante il sonno e proiettate in maniera onirica nella nostra mente. Questo avviene perché, benché a riposo, il nostro cervello non si spegne davvero mai del tutto. Anzi.

Le nostre attività psichiche sono in continuo fermento anche nelle ore notturne, e i sogni si creano grazie alle connessioni neurali e ai collegamenti guidati sia dagli eventi che dalle emozioni che siamo in grado di provare. Certo i sogni possono essere bizzarri, divertenti, romantici, qualcuno oserebbe dire persino premonitori… ma quando si tratta degli incubi, invece? Cosa cambia nella nostra psiche, e perché si fanno gli incubi?

Elaborare le emozioni: positività e negatività

Tanto i sogni quanto gli incubi altro non sono che le decodificazioni delle emozioni che accumuliamo durante la giornata. O perlomeno, sembrerebbe questa la spiegazione più razionale: in realtà la “scienza” che si cela dietro all’interpretazione dei sogni è ancora in piena evoluzione. Non è un caso però che, a seguito di un evento scioccante o traumatico, questo venga incamerato nei nostri ricordi per poi sfociare in sogni o… incubi. L’incubo, in particolare, rappresenta le paure e le sopraffazioni che si sono sperimentate, mettendo insieme episodi reali, stralci del proprio vissuto, persino dialoghi di libri, film e serie TV.

Uno stato di angoscia che terrorizza chi lo vive e l’ha vissuto, e può portare sudorazione, palpitazioni e anche disagio psicologico. Non sempre però chi fa “brutti sogni” è una persona ansiosa, depressa o con sindrome da stress post traumatico (queste le maggiori categorie che racchiudono chi fa incubi ricorrenti), poiché vi sono tante altre motivazioni che ci portano poi a riflettere in “negativo” le nostre emozioni della fase REM. Tra queste anche abuso di alcool o una cena particolarmente pesante!

Le varie fasi del sonno: quand’è che si sogna?

I sogni e gli incubi possono presentarsi alla nostra mente in qualsiasi orario notturno, ma non in qualsiasi fase del sonno. Esperti hanno individuato diverse fasi del sonno e, fra queste, una specifica nella quale i sogni si palesano. Vediamole insieme.

Addormentato

In questa fase si ha un sonno più leggero e vigile, una sorta di sospensione fra lo stato di veglia e il sonno vero e proprio. Il nostro corpo abbassa la sua temperatura, i muscoli tendono a rilassarsi e piano piano rallenta il battito cardiaco. Anche i nostri occhi, seppur chiusi, si muovono lentamente sotto le palpebre in maniera sempre più lenta.

Sonno leggero

In questa fase possiamo affermare di aver preso realmente sonno, anche se in realtà si è profondamente rilassati ma inclini a risvegli. Non siamo ancora quindi nel sonno profondo, ma totalmente abbandonati in attesa del suo arrivo.

Sonno profondo

È molto difficile svegliarsi quando si è in sonno profondo, e in generale – quando succede, ci si ritrova confusi e molto agitati. Il battito cardiaco è decisamente più rallentato, tutti i muscoli sono rilassati, e anche le attività cerebrali rallentano con il metabolismo.

Sonno REM

Solo quando sopraggiunge la fase REM, quella più profonda e avvolgente, si può sognare. Infatti, a differenza del sonno profondo, nella fase REM le nostre attività cerebrali tornano a svegliarsi, e i nostri occhi a muoversi sotto le palpebre. Aumenta il flusso sanguigno, la respirazione e così l’attività cerebrale, motivo per cui si sogna o si hanno incubi. Si ipotizza che si entri e si esca dalla fase REM anche 5 volte in una sola nottata, per un’alternanza dei cicli del sonno.

E se non sogno mai?

Spesso sentiamo persone affermare di non sognare mai, di non avere mai incubi, e di dormire sempre sonni sereni e profondissimi. In realtà non è così: tutti sogniamo, ma non tutti sono in grado di ricordarsi dei sogni una volta svegli. Anche chi riconosce di aver sognato, in effetti, ha enormi difficoltà a ricordare dettagli della storia se non immediatamente segnata su un taccuino o block notes.

Sogni lucidi: cosa sono?

Avete presente quando state sognando e, improvvisamente…vi rendete conto che ciò che state vivendo è proprio un sogno? Riconoscere uno stato onirico e averne la percezione è ciò che comunemente viene chiamato “sogno lucido”, ovvero la capacità di riconoscere il sogno durante la fase REM. Esistono persone che, addirittura, riesco a “pilotare” i sogni a proprio piacimento attraverso una tecnica meditativa poco comune e molto affascinante, che rientra nell’onironautica.

È estremamente difficile riuscire a condizionare il proprio sogno nella maniera che si preferisce, ma l’onironauta ha questa capacità. C’è anche chi, nel bel mezzo di un incubo, riesce a dire a sé stesso di svegliarsi: anche questo fenomeno (molto più diffuso) rientra nei sogni lucidi.

Curiosità dei sogni

Il mondo dei sogni è davvero particolare: ci sono alcune curiosità, ancora apparentemente inspiegabili, che lo rendono ancora più affascinante. Vediamo insieme qualcosa:

Uomini e donne sognano in modo diverso

I contenuti sembrano davvero diversi, e appaiono differenziati proprio in base al sesso di chi sogna.

Non si sognano mai degli sconosciuti

Anche se i ricordi del sogno possono trarci in inganno, in realtà non sogniamo mai sconosciuti: tutti i volti sono di persone conosciute, intraviste o conosciute per pochi minuti.

Nessuno legge nei sogni

Ci sono delle vere e proprie aree del cervello che, durante il sonno, vengono disattivate. Fra queste vi è quella che normalmente ci permette di leggere libri, cartelli o altro. Concentrandosi, infatti, è possibile fare mente locale e rendersi conto che nei sogni non si è mai letto nulla!

Alcuni sogni sono ricorrenti in tutto il mondo

Avete mai sognato di cadere nel vuoto? Di trovarvi nudi mentre state facendo un discorso pubblico? Di essere inseguiti? Ecco, tutto normale. Questi sono sogni comuni in tutto il mondo! Persino il più temibili di tutti: quello di ripetere un anno di scuola anche quando si è adulti.

Attenzione alla posizione in cui ci addormentiamo

Ebbene sì, sembra che anche la posizione possa influire sulla tipologia di sogni. Chi dorme su fianco sinistro tende a fare brutti sogni, chi dorme sul destro invece sogni gradevoli, e chi dorme a pancia in giù ha più possibilità di fare sogni a luci rosse. Cercate però di non dormire sulla schiena: è la posizione degli incubi e delle ansie notturne!

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Perché si sogna? E perché si fanno gli incubi?