Ho un’amica tirchia, ma le voglio un bene dell’anima

Quando arriva il conto si dilegua o fa finta di niente, non restituisce mai i soldi anticipati e chiede sempre un passaggio. Quanti hanno un'amica così?

È una questione spinosa, ma doverosa da affrontare, quella di cui parliamo oggi e che riguarda tutte quelle persone affette da “braccino corto”. Individuarle non è poi così difficile con un po’ di attenta osservazione, e questo ci permette di allontanarle abilmente. Ma che fare quando queste persone fanno parte della nostra vita?

Una domanda che tutte noi ci siamo poste più volte davanti all’ennesima sparizione avvenuta proprio nel momento esatto in cui era arrivato il conto. Questo è solo un esempio s’intende, il più banale e probabilmente il più frequente, al quale però se ne aggiungono tanti altri che ci lasciano davvero spiazzate.

Come quei soldi anticipati mai restituiti, passaggi richiesti, cene pagate, benzina non divisa e regali sempre non pervenuti. E badate bene che non stiamo parlando di favori fatti con il cuore, ma di vere e proprie tacite imposizioni che spesso ci mettono anche in difficoltà. E allora, cosa possiamo fare?

Persone tirchie: se le conosci le eviti

Una premessa è doverosa e riguarda proprio la differenza sostanziale tra i tirchi, i risparmiatori e chi ha difficoltà economiche. I primi sono estremamente attaccati al denaro, quasi terrorizzati all’idea di spenderlo, anche se solitamente si trovano in buone condizioni. Forse il loro obiettivo è quello di portare con sé, nell’aldilà, i propri soldi. Ma chi siamo noi per giudicare?

Nel caso dei risparmiatori e di chi ha difficoltà economiche, la situazione è ben diversa e anche piuttosto comprensibile. Probabilmente anche a noi è capitato di vivere determinati momenti in cui evitavamo di spendere più del dovuto per cose superflue. Ma non per questo abbiamo approfittato degli altri. I tirchi, invece, lo fanno sempre.

E lo fanno, per esempio, quando arriva il conto e si dileguano o, peggio, non fanno neanche finta di mettere mano al portafoglio. Lo fanno anche quando chiedono di anticipargli i soldi per un regalo a un amico in comune, per esempio, e poi non li restituiscono mai. E che dire dei passaggi? Hanno finito la benzina o hanno sempre la macchina dal meccanico. Insomma, la lista degli esempi è infinita, ma il concetto è sempre lo stesso.

Queste persone finiscono per metterci in difficoltà ogni volta che usciamo o che trascorriamo con loro del tempo. Perché poi lo sappiamo che litigare per il denaro è vile e quindi, per evitare qualsiasi discussione del caso, mettiamo mano al portafoglio senza disquisire.

Si tratta di situazioni che, però, a lungo andare stancano e creano malumori. Ecco perché, se impariamo a riconoscere quanto prima una persona tirchia, possiamo evitarla. Ma come facciamo quando quell’avaro fa parte della nostra vita?

Come convivere con un’amica tirchia

Ci sono legami di amicizia così profondi e indissolubili che neanche le differenze caratteriali riescono a scalfire. Neanche la consapevolezza di frequentare una persona tirchia può allontanarci da quell’amica alla quale vogliamo un bene dell’anima.

Vivere un relazione, di qualsiasi entità essa sia, con una persona così non è facile. Perché almeno dal punto di vista economico, questa tenderà a sfruttarci sempre e ad approfittare della nostra generosità. Certo è che viene quasi da pensare che una persona che si comporta così, che sfrutta gli altri, avrà grandi difficoltà ad amare, e soprattutto a dare. Ma se la relazione è legata da un affetto importante, evidentemente, qualcosa anche noi l’abbiamo ricevuta.

Se proprio non riusciamo a tagliare i ponti, allora, dovremmo mettere in atto qualche piccola strategia per evitare le situazioni sgradevoli.

Come prima cosa dobbiamo mettere in conto che, probabilmente, ci toccherà sempre pagare quel caffè X2. Presa questa consapevolezza, iniziamo a non anticipare più soldi né ad elargire passaggi, magari imbastendo le medesime scuse che ci sono state propinate per anni. Dimentichiamoci dei regali di compleanno o di anniversario ed evitiamo anche ristoranti costosi per il momento, meglio delle semplici passeggiate in città. Del resto è la compagnia che conta, no?