Saldi gennaio 2026, quando iniziano: le date regione per regione

Inizia il countdown per i saldi invernali: ecco quando partono a gennaio 2026, quanto durano e cosa sapere prima di fare shopping

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

Pubblicato:

Gennaio fa rima con saldi nella mente di tutti gli italiani, e anche nel 2026 l’inizio dell’anno coincide con l’apertura ufficiale della stagione degli sconti. Un appuntamento atteso da chi ama rinnovare il guardaroba senza sensi di colpa e da chi approfitta dei ribassi per acquisti più ponderati. Le date, come sempre, non sono identiche in tutta Italia: la maggior parte delle regioni ha scelto il 3 gennaio come giorno di partenza, ma non mancano eccezioni e particolarità locali. Vediamo allora il calendario regione per regione.

Quando iniziano i saldi invernali a gennaio 2026

La regola generale è ormai consolidata: i saldi invernali a gennaio partono il primo giorno feriale che precede l’Epifania. Nel 2026 questo significa sabato 3 gennaio per quasi tutta la penisola. C’è però chi preferisce giocare d’anticipo, come la Valle d’Aosta che apre le danze già il 2 gennaio, mentre l’Alto Adige segue un calendario autonomo e più frammentato rispetto al resto d’Italia. In questo caso l’avvio è fissato l’8 gennaio in alcuni distretti e più avanti in quelli turistici di montagna.

Ogni Regione, in base alle proprie normative, stabilisce anche la durata degli sconti e le eventuali limitazioni sulle vendite promozionali precedenti. Il risultato è una mappa piuttosto variegata, che vale la pena consultare prima di organizzare lo shopping.

Il calendario dei saldi regione per regione

Dal Nord al Sud la data di partenza resta per lo più unificata al 3 gennaio. In Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania i saldi dureranno circa 60 giorni. Il Piemonte estende gli sconti per otto settimane, mentre la Liguria si ferma a 45 giorni. In Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Abruzzo e Umbria resta la possibilità di effettuare vendite promozionali durante tutto l’anno.

La Valle d’Aosta, come detto, anticipa al 2 gennaio e chiude il 31 marzo. L’Alto Adige rappresenta come sempre il caso più particolare: nei distretti di Bolzano e Merano i saldi partono l’8 gennaio, mentre in alcune località turistiche iniziano addirittura a marzo, per seguire le esigenze della stagione sciistica.

Ecco le date nello specifico:

  • Abruzzo: 3 gennaio
  • Basilicata: 3 gennaio
  • Calabria: 3 gennaio
  • Campania: 3 gennaio
  • Emilia-Romagna: 3 gennaio
  • Friuli Venezia Giulia: 3 gennaio
  • Lazio: 3 gennaio
  • Liguria: 3 gennaio
  • Lombardia: 3 gennaio
  • Marche: 3 gennaio
  • Molise: 3 gennaio
  • Piemonte: 3 gennaio
  • Puglia: 3 gennaio
  • Sardegna: 3 gennaio
  • Sicilia: 3 gennaio
  • Toscana: 3 gennaio
  • Umbria: 3 gennaio
  • Veneto: 3 gennaio
  • Valle d’Aosta: 2 gennaio (in anticipo)
  • Provincia autonoma di Trento: date stabilite liberamente dagli esercenti
  • Alto Adige: calendario differenziato per distretti (in molti casi dal 8 gennaio, con avvii più avanti nelle aree turistiche)

Saldi 2026, come fare acquisti intelligenti (senza brutte sorprese)

I saldi sono un’ottima occasione per toglierci qualche sfizio o rinnovare il guardaroba, lo sappiamo bene, ma è bene affrontarli con un minimo di attenzione. Cosa è necessario sapere prima di dare fondo al portafoglio? Prima di tutto che il cambio dei capi non è obbligatorio a meno che il prodotto non presenti difetti o non sia conforme: in quel caso il consumatore ha diritto a riparazione, sostituzione o rimborso. La prova in negozio resta a discrezione dell’esercente, mentre i pagamenti elettronici devono sempre essere accettati.

Un punto fondamentale riguarda il prezzo: sul cartellino devono comparire, infatti, sia il prezzo iniziale che lo sconto applicato e naturalmente il prezzo finale, quest’ultimo calcolato sul costo più basso praticato nei 30 giorni precedenti. È questo che ci aiuta a distinguere i veri affari dai finti ribassi.

Il consiglio finale è semplice, meglio puntare su pochi acquisti utili e di qualità, evitando di farsi trascinare dall’entusiasmo del cartellino rosso. Conoscere le date, le regole e i propri diritti è il primo passo per vivere i saldi di gennaio 2026 come un piacere e non come una corsa a ostacoli.