Appena ieri la neve cadeva leggera — in alcuni casi letteralmente — posandosi sugli addobbi natalizi di tetti e balconi, ed oggi la caccia all’uovo più grande e pesante è da considerarsi già quasi conclusa. La Pasqua 2026 sta arrivando e, se lo scorso dicembre la sola preoccupazione di ogni fashionista era mettere a punto l’outfit più sfavillante possibile, il dress code ufficiale adesso è un vero e proprio inno alla primavera.
Che la si trascorra in famiglia oppure circondate dagli amici più cari, rigorosamente attorno ad una tavola imbandita, in piena città o in aperta campagna, anche questa festività può rivelarsi un’ottima occasione per sfoderare il meglio del proprio guardaroba. Tra atmosfere bon ton, tonalità pastello e furbe stratificazioni à la mode, sono sempre le passerelle di stagione a suggerirci quale look adottare.
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Come vestirsi a Pasqua 2026: le fashion inspo dell’haute couture
Pelliccia e lustrini stanno al 25 dicembre esattamente come fiori e tinte pastello stanno alla Pasqua: ad accorrere in aiuto di ogni potenziale trendsetter attualmente in crisi con il proprio guardaroba sono, come da consolidata tradizione, le nuove tendenze di stagione. E si dà il caso che siano più allegre e audaci che mai.
Sebbene le temperature ancora fatichino a trovare un equilibrio, all’affiorare del primo raggio di sole primaverile le silhouette hanno preso a trasformarsi, i volumi ad ampliarsi e le stampe ad esplodere. Dopo anni di dichiarazioni di stile appena sussurrate e pulizia delle linee, la moda sembra aver ufficialmente sancito l’inizio dell’era del massimalismo, facendo di colore, dinamismo, ricchezza di dettagli e strutture-scultura i propri capisaldi.
Mentre scopriamo il piacere di indossare una tonalità sorbetto da capo a piedi o di far interagire tra loro tinte dapprima considerate incompatibili, dando vita ad improbabili ma eccezionali combo, una sola fantasia non basta più: color block e mix and match mania sono il nostro nuovo credo, grazie a passerelle che sembrano voler portare in alto l’espressione personale più che rigidi diktat oramai obsoleti.
Così, tra un tailleur dal sapore gourmand, una borsa con le frange, un foulard variopinto in vita ed una vivace composizione di righe e boccioli, la prospettiva del come vestirsi a Pasqua 2026 si sta facendo pian piano sempre più nitida. A fornircene le fashion inspo definitive, mentre il tempo scorre inesorabile, sono però le sfilate dedicate alla memorabile Spring/Summer che ci attende.
Pizzo e tinte pastello come da Patou
Si sa, la primavera non arriva mai tutt’a un tratto ma si insinua, poco a poco. Alleggerisce i capispalla, accorcia le maniche, dipinge gli indumenti: si gioca più sulla sottrazione che sull’aggiunta, un concetto fondamentale che si sta ora vedendo divenire realtà tramite romantici abiti in pizzo.
Tornata sulla cresta dell’onda in tempi recenti, e riportando inevitabilmente a galla lo stile bohémien, la più aggraziata delle manifestazioni del vedo-non vedo sta delineando una nuova idea di femminilità. Una che non ha bisogno di eccessi per farsi notare. Trasparenti ma non troppo, delicati ma strutturati al contempo, i lace dress costituiscono il linguaggio dell’eleganza primaverile, in bilico tra romanticismo e rigore contemporaneo.
Secondo Patou — e noi non potremmo essere più d’accordo — il modo più cool per indossare pizzi e merletti a Pasqua 2026 è farlo scegliendo tinte pastello, dal rosa baby al giallo burro.
Total arancione come da N21
Tra le recenti scoperte l’arancione è certo la più inaspettata, nonché clamorosa: sgargiante, vitaminico e allegro si è prepotentemente fatto spazio nel guardaroba della primavera 2026, sgomitando tra le altre vibranti nuances di tendenza, per rivelarsi addirittura versatile.
Parliamo di energia pura, capace di convogliarsi in un attimo dalla stoffa dei capi che si indossano all’umore, spargendo ottimismo e modernità. La sua gradazione più brillante, quella attualmente in auge, è in grado di conferire carattere ai neutri, di illuminare il nero e di creare contrasti interessanti con ogni sfumatura di blu. Indossato in total look come si è visto da N21, poi, diventa una dichiarazione di stile (e personalità) potentissima. Perché non iniziare proprio a partire da questa Pasqua a dargli una chance?
Double denim come da Chloé
Da orrore di stile a massimo del glamour: ne è passato di tempo da quando il Canadian Tuxedo — così si chiamava negli anni Cinquanta — era etichettato come kitsch, a tratti imbarazzante, in alcuni casi arrivando persino a precludere l’ingresso nei locali più esclusivi a chi osava indossarlo. E sì, è successo davvero.
Ma tutto è bene quel che finisce bene: è iniziata verso la fine degli anni Novanta/inizi Duemila la risalita del Blue de Gênes, ed ora l’equazione modaiola denim on denim è tra le più infallibili che possano esistere.
Come la si indossa senza rischiare di sembrare appena usciti da un ranch ce lo ha dimostrato nella sua penultima collezione Chloé, proponendo maniche a sbuffo e jeans dal taglio svasato da abbinare a décolleté T-bar e borsette di tendenza.
Fiori ovunque, come da Dior
La primavera è cominciata, quantomeno sul calendario, e così i fiori hanno iniziato a sbocciare. Se non altro nel guardaroba: tra le audaci fantasie di tendenza quella floreale è ancora seduta sul trono, ma con un nuovo volto couture.
Alla sfilata di debutto di Matthieu Blazy per Chanel si sono visti petali e boccioli andare ben oltre quelli che conoscevamo, tramutandosi in magnetiche creazioni tridimensionali, e di lì in poi nulla è stato più lo stesso.
I soliti fiori solo superficiali hanno preso le sembianze di vere e proprie sculture sostituendosi alle classiche applicazioni, a strati di organza, a tessuti laminati e a decorazioni sottili, con tanto di petali che si sollevano visibilmente dagli abiti, alcuni di questi impreziositi da perline o addirittura cristalli. In altri casi, invece, hanno assunto un’aria nostalgica e spiccatamente retrò, come nella visione di Dior.
Insomma, stiamo scoprendo un linguaggio visivo a sé stante, fatto di foglie, viticci e motivi organici restituiti in forma grafica o pittorica, dalle cromie vivaci o tenui, a rendere speciali abiti, top e capi sartoriali perfetti (anche) per Pasqua 2026.
Abito a fantasia come da Altuzarra
Come abbiamo visto le stampe stanno prendendo sempre più piede nel panorama moda di questa bella stagione ancora alla sua alba. Camicie, gonne, pantaloni, giacche e abiti: ogni pezzo essenziale del guardaroba capsula tipo si è improvvisamente acceso grazie a motivi colorati e vivaci, spesso accostati l’uno all’altro in modo inaspettato.
Il metodo più veloce — ma soprattutto efficace — per vestirsi bene a Pasqua 2026? Scegliere un vestito a fantasia, lungo, midi oppure corto, aggiungervi un paio di tacchi ed una It Bag fiammante. Garantisce Altuzarra.