Come togliere il pannolino: passaggi e difficoltà da affrontare

Come togliere il pannolino, giorno dopo giorno. Tra mutandine colorate e storie da raccontare, come affrontare lo spannolinamento.

Giorgia Marini Blogger e Content Editor Mamma Blogger, stop. Annata 1977, stop. Razza Caucasica, come direbbero in un poliziesco americano, stop. Status pro-tempore molto incasinata, stop.

Quando arriva il momento di togliere il pannolino, tra mamme e papà ci si confronta molto su quali siano i passaggi da seguire e come affrontare le principali difficoltà. Partendo dall’assunto che ogni bimbo è diverso e che i confronti non ci devono demoralizzare ma solo offrire spunti, vediamo insieme quali sono i principali passaggi da seguire e come affrontare le più comuni difficoltà.

Quando togliere il pannolino

Il pannolino viene tolto fra i 2 ed i 3 anni di vita, come regola generale. Viene spesso raccomandato di toglierlo in estate, per le seguenti ragioni: se siamo in vacanza, come genitori, presumibilmente, saremo presenti e potremo supportare ed incoraggiare nostro figlio; se siamo al mare, piccoli eventuali incidenti di percorso saranno gestiti più facilmente; se siamo in città, il bambino non avrà cappotto, giacca, calze lunghe etc, e la gestione nello spogliarlo velocemente, in caso di urgenze, sarà decisamente più vantaggiosa.

Ciò non toglie che, se il bambino manifestasse curiosità o sembrasse pronto a togliere il pannolino in inverno, per esempio, sulla stagione si potrebbe sorvolare. In questi casi, meglio prendere al volo la sua volontà!

Togliere il pannolino: da dove cominciare

Ovviamente, si toglie il pannolino, per la prima volta, di giorno. E, quando si decide di farlo, non si torna più indietro. La decisione deve rimanere quella, anche di fronte ad eventuali difficoltà. Esse sono assolutamente normali, anzi, la loro assenza è da considerarsi un’eccezione.

Tutto comincia con il dialogo, è importate spiegare al bambino che togliamo il pannolino, perché sta crescendo ed è pronto ad una nuova avventura: dando valore a questa sua crescita, lo motiveremo.

Facciamo sparire i pannolini dalla sua vista. Se li avevamo messi, per praticità, sopra il cassettone nella sua stanza, ad esempio, dobbiamo toglierli. Dobbiamo fargli capire che non sono un’ancora di salvezza, ma che è arrivato il momento di dirgli addio.

Spieghiamogli che il vasino o il riduttore (a seconda della scelta che abbiamo ritenuto più opportuna) saranno sempre pronti all’uso, ogni qualvolta ne avrà bisogno.

Informiamo la scuola, se il bambino va al nido o alla scuola dell’infanzia, in questo modo, lavoreremo tutti insieme, per un comune obiettivo.

Cominciamo a togliere il pannolino un pomeriggio in cui non abbiamo l’esigenza di uscire. In questo modo, le primissime volte, sentito lo stimolo, lo accompagneremo in bagno, evitando l’ansia di non arrivare a casa in tempo o di farla addosso.

Ripetiamo al bambino che dovrà dirci quando gli scappa, in modo da aiutarlo anche nello spogliarsi. Vien da sé che, il bambino alle primissime esperienze, deve essere vestito in modo semplice, senza lacci, bottoni o altri dettagli che lo possano rallentare nello spogliarsi.

Celebriamo ogni singolo traguardo. Scegliamo frasi incoraggianti, applaudiamo, diamo importanza al fatto che, senza pannolino, è riuscito a capire quando aveva lo stimolo e poi ad arrivare in bagno.

Quando il bambino, dopo qualche giorno, sembrerà pronto a trattenerla un pochino, possiamo cominciare ad uscire. Appuriamo prima, però, che la faccia in bagno, altrimenti evitiamo di varcare la soglia. Cominciamo con giri di breve durata e, se fosse in difficoltà e non si facesse in tempo a rientrare in casa, troviamo un piccolo angolo appartato per fargli fare la pipì, evitando che se la faccia addosso. In queste primissime passeggiate, dunque, non dimentichiamo mai fazzoletti e salviette umidificate, come anche un cambio.

Cose da comprare, quando togliamo il pannolino

Il bambino va incoraggiato, dicevamo, per cui andiamo a scegliere insieme il vasino come delle belle mudatine colorate con principesse, dinosauri, mostri o personaggi dei cartoni animati. Motiviamolo a togliere il pannolino, anche in questo modo!

Altro acquisto intelligente è quello dei libri di favole che parlino della stessa situazione che sta affrontando nostro figlio. Togliere il pannolino può essere un lavoro di squadra, fatto insieme ad un personaggio fiabesco, per cui, oltre a leggere, se siamo dotate di fantasia, raccontiamo delle storie oppure parliamo di quando eravamo noi ad essere senza pannolino, per la prima volta!

Ultimo acquisto, per la pipì notturna, invece, è la traversina.

Cosa aspettarci quando togliamo il pannolino

In realtà, una volta presa questa decisione e aver fatto pratica i primi giorni, il resto verrà da solo. Il bambino cercherà sempre il bagno, attraverso vasino o riduttore, e noi non dovremo fare altro che essere presenti per aiutarlo, qualora serva.

Per la notte, spesso fase più complessa, potremmo optare per due strade diverse: mettere appunto una traversina, togliendo il pannolino sin da subito, oppure tenere ancora il pannolino, fino a quando non verificheremo che esso sarà asciutto la mattina dopo.

Togliere il pannolino: principali difficoltà

Abbiamo detto che togliere il pannolino implica dei piccoli incidenti di percorso o qualche piccola difficoltà. È l’inizio di un grande cambiamento e bisogna prendere le misure prima di poter arrivare al traguardo finale.

Ecco ciò che può succedere, quando togliamo il pannolino e come dobbiamo affrontarlo:

 

  1. Il bambino fa la pipì a letto. Ok, niente panico! Per prima cosa, accompagniamo il bambino in bagno, prima della nanna. Spieghiamogli che è essenziale fare la pipì prima di coricarsi. Lasciamo una lucina accesa in bagno, di notte, in modo che trovi la strada, non appena senta lo stimolo. Facciamolo dormire con un pigiama a due pezzi o anche solo con la mutandina, se fosse estate, per facilitarlo in caso di urgenza notturna.
  2. Il bambino non fa la cacca. Succede e spesso, i primi tempi. Per evitare problemi intestinali, facciamogli bere tanta acqua e mangiare frutta e verdura, in modo da evitare un problema di costipazione. Monitoriamolo e cerchiamo di capire se ha paura, se vuole più privacy o se ci sia un altro disagio alle spalle. In caso il problema persista, consultiamo il pediatra, ma non somministriamo nessun farmaco in autonomia.
  3. A scuola non la fa! Può anche succedere che, tolto il pannolino, il bambino viva una situazione che gli crei disagio, quando non è nel proprio bagno. Per prima cosa, parliamone con il personale della scuola e poi, fin quando non entri a regime, facciamogli fare sempre la pipi prima di entrare ed immediatamente dopo l’orario scolastico.

Nel giro di pochi giorni o poche settimane, usciremo tutti dal tunnel dei pannolini, garantito!

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Come togliere il pannolino: passaggi e difficoltà da affrontare