Estate al mare: come insegnare a nuotare al tuo bambino

L'età giusta, gli accessori, i gesti: ecco come comportarsi quando il bimbo si approccia all'acqua, per aiutarlo a muoversi senza paura

Se avete in programma una vacanza al mare coi vostri bambini, questa può diventare l’occasione giusta per insegnare loro a nuotare, sopratutto se sono ancora piccolini. Ma come si fa? Quali sono i passi da seguire e quali gli errori da evitare?

L’ideale, in realtà, sarebbe arrivare al mare almeno con una base: si può approfittare dei weekend precedenti, per insegnare loro a familiarizzare con l’acqua protetti dalle robuste braccia di mamma e papà. Una volta che il piccolo, di quell’acqua, non ha più paura, ecco che ci si può spingere oltre insegnandoli a muovere le prime bracciate. Ovviamente, senza fretta: ci sono bimbi che sono più paurosi e restii, altri che mostrano da subito più coraggio. Bisogna sempre, in ogni caso, rispettare i loro tempi. E iniziare magari dalla piscina, dove l’acqua – calma e trasparente – spaventa un po’ di meno. L’età giusta? A partire dai 4 mesi circa, dopo il primo vaccino.

Se il bambino è molto piccolo, per insegnargli a muoversi e a divertirsi nell’acqua si può acquistare un salvagente a mutandina: ne esistono di modelli con la cappottina parasole, altri col supporto per l’adulto che – così – può spingerlo con più facilità. Se si vuole insegnare al bimbo a galleggiare, lo si può tenere a pancia in giù sorreggendolo per le spalle, e invitandolo a sbattere velocemente i piedini; per aiutarlo a respirare e andare sott’acqua, invece, lo si può far familiarizzare col gesto invitandolo a posare la bocca sull’acqua e a soffiare, così da fare le bolle. Solo in un secondo momento, lo si potrà invitare a chiudere gli occhietti e a trattenere il respiro per poi immergersi con lui, per tre secondi al massimo. Ma, per entrambe le cose, il bambino deve essere già abbastanza grande da saper eseguire un “ordine”.

Se per i neonati l’ideale è il salvagente con la mutandina, i più grandicelli, a partire dai 3 anni, potranno invece utilizzare il giubbotto gonfiabile che – indossato come un gilet – li lascia liberi di muoversi, e utilizzare supporti come i braccioli, i tubi e le tavolette galleggianti, che li aiuteranno a migliorare i movimenti. Per insegnargli a nuotare, lo stile giusto da cui iniziare è il dorso. Perché? Perché non presuppone che il piccolo impari a respirare in acqua. Ed è tutto più semplice.

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