Occhio agli alcolici se volete un bebè

Le donne che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero ridurre il consumo di alcol, almeno secondo i risultati di uno studio

Federico Mereta Giornalista Scientifico

L’alcol, si sa, non è mai amico della salute. specie se si ha la tendenza al binge drinking, ovvero all’assunzione di quantità elevate di alcolici in poco tempo. Certo è che non bisogna mai esagerare, soprattutto per le donne che mediamente dispongono di quantità minori dell’enzima alcol-deidrogenasi, fondamentale per metabolizzare vini, birre e simili. Ma in questo periodo, tra aperitivi, cene sulla spiaggia e incontri con parenti ed amici può capitare di bere un bicchiere di troppo.

Ebbene, fate attenzione, soprattutto se volete cominciare una gravidanza. A raccomandare questo atteggiamento di prudenza, ricordando che i consigli per ogni specifico caso debbono giungere dal ginecologo, è una ricerca apparsa su Human Reproduction condotta dagli esperti dell’Università di Louisville. In particolare, parlando in termini statistici, pare che il consumo di alcolici nella seconda fase del ciclo mestruale possa associarsi (quindi senza un preciso rapporto causa effetto) ad una riduzione delle possibilità di rimanere incinte.

Cosa dice la ricerca

La ricerca ha preso in esame una popolazione di una banca dati americana su donne tra i 19 e i 43 anni, associando anche il consumo di alcolici per un periodo prolungato con quanto accadeva in ogni singolo ciclo mestruale. Va detto che sono state considerate nell’analisi anche donne che non interndevano iniziare una gravidanza e che l’analisi è stata condotta su una popolazione di una trentina d’anni fa.

Cosa emerge comunque dai diari delle donne analizzate, cui è stato chiesto anche un campione dell’urine nei primi giorni del ciclo per verificare la gravidanza? Prima di tutto su è valutato l’effettivo introito di alcolici, considerando come consumo moderato da tre a sei bicchieri di vino a settimana e come binge drinking una overdose di 4 o più drink in un giorno.

Considerando l’analisi finale su un campione di poco più di 400 donne, in cui sono stati valutati anche altri fattori che possono influire sulla possibilità di rimanere incinte, come fumo, forte sovrappeso e altro si è visto che chi consumava molto alcol, in particolare nel momento dell’ovulazione ovvero intorno al 14esimo giorno del ciclo, aveva mediamente minori possibilità di iniziare una “dolce attesa”. Rispetto alle donne che non bevevano, stando alle stime, per quelle che bevevano regolarmente o che concentravano l’assunzione di alcolici in poche ore si è osservata una minor probabilità di rimanere incinte.

Insomma: se si punta a mettere su famiglia, anche questo parametro va considerato, pur se lo studio non consente di trarre una conclusione definitiva e soprattutto rivela solo un’associazione, senza spiegare i possibili meccanismi che intervengono.

Come comportarsi?

Non bisogna mai dimenticare che l’alcol-deidrogenasi, ovvero l’enzima che permette di eliminare l’alcol dall’organismo, non è infinito. Quindi occorre sempre sapersi fermare, prima di veder entrare in “tilt” i sistemi di controllo dell’organismo: mediamente, questo rischio è più elevato nel gentil sesso rispetto ai maschi.

Per il resto, è importante evitare di bere a digiuno. La presenza dei cibi nello stomaco riduce la capacità assorbente della parete gastrica, e proprio lo stomaco è l’area zona in cui viene assorbita la maggior quantità di alcol. Pensate solo che se si beve un bicchiere a digiuno circa il 90 per cento dell’alcol contenuto entrerà nel sangue già un’ora dopo che avete bevuto. Mangiando si rallenta l’assorbimento dell’alcol, che arriva a malapena al 50 per cento dopo un’ora e raggiunge circa l’80 per cento del totale dopo 120 minuti dal pasto.

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