Lady Diana, la confessione dell’uomo che causò l’incidente mortale

Dopo 22 anni dall'incidente, si riapre il caso sulla morte della mamma di William e Harry

Si riapre il giallo sulla morte di Lady Diana. 

L’incidente di quel tragico 31 agosto 1997, sotto il tunnel dell’Alma a Parigi, fu fatale per la principessa: all’epoca Lady D aveva soltanto 36 anni.

L’uomo a bordo della Uno bianca che quella notte speronò la Mercedes dove viaggiavano Diana, il compagno Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul, era Le Van Thanh. Secondo l’esclusiva di Oggi, l’autista avrebbe ammesso per la prima volta di essere il responsabile.

Le Van Thanh ha sempre negato il suo coinvolgimento nell’incidente e dopo quella notte non aveva più proferito parola sull’accaduto. Questo, almeno, fino ad ora.

A distanza di oltre vent’anni, a riportare a galla il caso della morte di Lady D sono stati il giornalista Dylan Howard e l’ex poliziotto Colin McLaren. I due avrebbero intervistato l’ex tassista per il loro libro fresco di stampa, “Diana: case solved“, e l’uomo avrebbe confessato di aver sempre mentito in passato.

Oggi, però, Le Van Thanh ha dichiarato di non avere problemi a incontrare gli agenti di Scotland Yard per confessare la verità: “So che vogliono ancora parlarmi, so che torneranno. Me lo hanno detto”.

Ma riaprire un caso così delicato cosa comporterebbe per Harry e WIlliam? Tiggy Legge-Bourke, la loro ex baby sitter, ha rivelato: “Tutto questo ha un impatto molto duro sui duchi. Vorrei che finalmente tutti tacessero e dimenticassero”.

Diana Spencer, conosciuta comunemente come Lady D, è ricordata per essere stata un’icona di stile e la sua morte prematura ha lasciato un grande vuoto nel cuore dei suoi due figli. All’epoca, Harry aveva appena 15 anni, mentre William 12.

Soltanto qualche giorno fa, Harry ha difeso sua moglie Meghan per la cruenta attenzione mediatica nei suoi confronti ricordando proprio sua madre, che aveva provato sulla propria pelle l’insistenza dei giornalisti.

La mia paura più profonda è la storia che si ripeta. Ho visto cosa succede quando qualcuno che amo è mercificato al punto da non essere più trattato o visto come una persona reale. Ho perso mia madre e ora guardo mia moglie cadere vittima delle stesse potenti forze.

Così si leggeva nel comunicato a nome del Duca di Sussex. Il caso sulla morte della principessa potrebbe essere dunque riaperto: quel che è certo è che, come Harry e William (e le rispettivi mogli Meghan e Kate), il mondo non ha mai dimenticato Lady Diana.

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