Anna Galiena: la storia della seduttrice del grande schermo

Il suo nome è Anna Galiena ed è stata la musa di Tinto Brass e di registi di fama internazionale. Ma chi è davvero la donna che si nasconde dietro l'attrice?

Bella da lasciare senza fiato, da conquistare e sedurre lo sguardo degli uomini, da catturare l’attenzione delle donne, ieri come oggi. Lei è Anna Galiena, una seduttrice, un’attrice straordinaria, una delle più amate del nostro Paese e non solo, ma anche una professionista talentuosa e una donna riservatissima.

L’attrice che ha conquistato i registi italiani e stranieri, i telespettatori internazionali, aveva un grande sogno sin da bambina: quello di diventare attrice. Lo stesso sogno che da lì a poco si sarebbe trasformato in una vocazione che l’avrebbe portata sotto le luci della ribalta, perché quello era ed è ancora il suo posto.

Musa del cinema e della televisione, femme fatale e icona sexy. Bella oggi, esattamente come ieri. Scopriamo la storia di Anna Galiena.

Anna Galiena

Nata a Roma nel 1954 da una famiglia borghese, Anna Galiena si appassiona alla recitazione sin da piccolissima. A quattro anni, infatti, calca già il suo primo palco nel ruolo di Maria in una recita parrocchiale. Ha le idee chiare: da grande vuole diventare un’attrice. Inizia così a studiare danza e recitazione al Teatro dell’Opera di Roma, ma presto la famiglia si opporrà a quel suo sogno indirizzando la ragazza verso un altro futuro.

Ma quel desiderio, di tornare sui palchi e di stare sotto i riflettori, non abbandonerà mai Anna. Dopo diversi anni lontana dal mondo della recitazione, appena 19enne lascia gli studi universitari e la casa in cui vive con la famiglia per trasferirsi con un gruppo di amici in Ciociaria. Saranno quegli anni di libertà a darle la spinta di riprendere in mano i suoi sogni e di realizzarli.

Nel 1976, salutata l’Italia, Anna Galiena si trasferisce a Toronto dove diventa il volto di uno spettacolo televisivo. Poi vola a New York: nel 1980 entra a far parte dell’Actors Studio di Elia Kazan, questo momento segna il suo debutto ufficiale nel mondo dello spettacolo.

Forte dell’esperienza americana, Anna decide di tornare in Italia per diventare una stella del cinema e della televisione. E ci riesce: le porte sono socchiuse, pronte a essere spalancate. Entra a far parte del cast del film di Carlo Vanzina Sotto il vestito niente e interpreta Natasha in Tre sorelle di Čechov.

Sono anni pieni di impegni lavorativi per Anna Galiena che si ritrova divisa tra il teatro e il cinema italiano e internazionale. Verso la fine degli anni ’80, infatti, lavora anche a produzioni francesi, spagnole e statunitensi collezionando in tutta la sua carriera oltre 90 pellicole.

Ma è sopratutto una che porta il nome di Anna sulla scala più alta della popolarità, nel bene e nel male. Nel 2002 l’attrice diventa la musa di Tinto Brass, diventa la protagonista di Senso ’45.

La donna dietro l’attrice

Occhi da cerbiatta, sguardo intelligente e irriverente e una seduzione innata, così appare Anna Galiena. Tinto Brass la sceglie per uno dei suoi film più celebri e più discussi, lo fa perché lei rappresenta la perfezione, la sensualità e la bellezza. L’attrice accetta, si spoglia dei suoi abiti e interpreta il personaggio più discusso e seducente della sua carriera.

Dopo la collaborazione con Tinto Brass, Anna Galiena continua a recitare, lo fa a teatro, al cinema e in televisione continuando a indossare gli abiti da femme fatale che gli calzano a pennello. I registi lo sanno e lei accetta. Eppure, la donna che si nasconde dietro a quell’attrice talentuosa è molto diversa da quello che possiamo immaginare.

È una donna molto riservata che sceglie consapevolmente di tenere la sua vita privata lontana dai riflettori, ma che non smette mai di mettersi in gioco, professionalmente e sentimentalmente. Nella vita l’attrice italiana ha avuto due grandi amori, con i quali è convolata a nozze, uno scrittore americano di nome John e il produttore cinematografico Philippe Langlet.