Come invitare ospiti a casa

Tutto inizia da qui. Non basta lanciare un grido del tipo: "Ehi, ho una confezione da 8 di riso già pronto, venite da me stasera?" per far riuscire una serata. Invitare si rivela un’arte piena di sottigliezze. Dovrete tener conto di molti fattori con i quali destreggiarsi: il tipo di serata che desiderate organizzare, la scelta del giorno, il genere e il numero di invitati.

Aperitivo, pranzo tra amici, cena "sociale", grigliata in giardino, festa in maschera. Avete molte occasioni per invitare ospiti a casa vostra. Secondo i casi, dovrete essere più o meno precise sul numero di invitati: per una cena a sedere, tanti ospiti quante sono le sedie comode disponibili o il servizio di piatti che usate per occasioni simili; per una grigliata non potrete andare su tutte le furie se lui invita all’ultimo momento la sua squadra di calcetto al gran completo.

Le improvvisate non richiedono un invito formale: venire a bere qualcosa da voi, improvvisare un "pasta party" dopo una serata al cinema, prendere un caffè. Tutte occasioni che capitano all’improvviso, in completa spontaneità.
Gli inviti più "seri", al contrario, si preparano con anticipo affinché possiate organizzarvi.

A volte sono necessari due mesi di anticipo per riuscire a trovare un giorno disponibile nelle agende colme di impegni dei vostri amici. Tra quelli che sono già invitati dappertutto, quelli che sgobbano fino a un’ora indegna, quelli che non escono mai durante la settimana, quelli che hanno il problema della baby-sitter o quelli che ogni fine settimana vanno in montagna, riuscire a riunire sei o sette persone talvolta può rivelarsi una sfida degna di Wonder Woman.
Guardando il calendario, assicuratevi che la data scelta non sia:

  • il giorno prima di un ponte;
  • il periodo delle vacanze scolastiche;
  • il giorno in cui gioca la Nazionale;
  • la serata finale di "Amici";
  • una festività religiosa celebrata dai vostri amici praticanti.

Quando comunicare l’invito?
Sta a voi giudicare il tempo necessario affinché i vostri ospiti si organizzino. Per una serata improvvisata o un aperitivo, basta poco preavviso: il giorno prima o il giorno stesso sono sufficienti. Per una cena o una festa ci vogliono, invece, una o due settimane di preavviso. Se si tratta di una data più lontana nel tempo, ricordatevi di chiedere la conferma qualche giorno prima.
Per un evento impossibile da rimandare (matrimonio, cenone di Capodanno, anniversario) prevedete molte settimane d’anticipo, addirittura mesi, per assicurarvi la presenza di quegli invitati ai quali tenete veramente.

L’orario dell’appuntamento?
Stabilirete l’orario più adatto a seconda del tipo di serata e di quanto tempo vi serve per prepararla:

  • per un aperitivo, generalmente alle 12:30 o alle 19:30.
  • Un pranzo è gradito intorno alle 13:00.
  • Il caffè o il the si prendono di solito verso le 16:30.
  • Un buffet inizia dalle 20:00 in poi.
  • Per una cena a sedere, le 20:30 è l’orario tradizionale.

Certo, se voi o i vostri invitati finite di lavorare tardi la sera, o se avete un imperativo categorico (i vostri ospiti sono appena scesi dall’aereo, dovete andare a pescare la trota che cucinerete, ecc.), potrete spostare l’orario alle 21:00. Fissare una cena troppo tardi non è corretto (tutti morirete di fame e nel giro di un’ora penserete solo ad andare a letto).

Tratto da: Olivia Toia, "Le nuove regole del galateo", Morellini Editore

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