Sal Da Vinci in Toy Story 5, chi è il personaggio che doppia

Sal Da Vinci doppia il personaggio di "Pizza cu 'e llente" in "Toy Story 5": l'ennesimo colpaccio per l'artista vincitore di Sanremo 2026

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Serena De Filippi

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Una bella sorpresa per i fan di Sal Da Vinci e per quelli della Pixar. Entra per la prima volta nell’universo Disney-Pixar, tra le voci italiane di Toy Story 5, atteso nei cinema dal 18 giugno 2026. A confermare la novità è stato lo stesso profilo social ufficiale italiano di Disney, che ha accolto il cantautore con un messaggio di benvenuto pubblicato nelle scorse ore: “Diamo il benvenuto nella famiglia di Toy Story a Sal Da Vinci, voce italiana di Pizza cu ‘e llente. Non perdete Toy Story 5 dal 18 giugno solo al cinema”.

Chi è Pizza cu ‘e llente, il personaggio doppiato da Sal Da Vinci

A prestare la voce italiana di un personaggio dal nome tutto napoletano è proprio Sal Da Vinci, che si trasformerà in Pizza cu ‘e llente. Già il nome lascia intuire qualcosa: il nuovo giocattolo della saga ha l’aspetto di una pizza “cool”, completa di occhiali da sole. Nella versione originale del film, invece, la voce sarà quella di Bad Bunny, anche lui alla prima prova in un lungometraggio animato.

Quanto al ruolo, Pizza cu ’e llente appartiene al gruppo dei giocattoli rimasti ai margini e vive nella vecchia casetta dei giochi di Blaze, la nuova bambina della storia: sembra destinato a portare nel film una nota più ironica e imprevedibile. Insomma, un personaggio che condivide con Sal un aspetto: ha fatto della sua identità un marchio di fabbrica. Alla regia c’è Andrew Stanton, nome storico della Pixar. La trama racconta l’irruzione della tecnologia nella vita dei giocattoli, costretti a fare i conti con un nuovo modo di giocare con il tablet.

Sal Da Vinci, un anno d’oro

L’arrivo nel cast Pixar è solo l’ennesimo tassello di una stagione semplicemente straordinaria per Sal Da Vinci, che sta vivendo quella che si può tranquillamente definire una seconda giovinezza professionale. Tutto è cominciato con il successo virale di Rossetto e caffè, brano-fenomeno che lo ha rilanciato sui social due anni fa. Da lì, una corsa inarrestabile che lo ha portato a vincere l’ultimo Festival di Sanremo con Per sempre sì e poi a calcare il palco dell’Eurovision Song Contest, in rappresentanza dell’Italia.

Pochi giorni fa, inoltre, ha pubblicato il suo nuovo album omonimo Per sempre sì, presentato in un party milanese a Villa Clerici. Quattordici brani tra sonorità latine, lambada e ovviamente quella matrice partenopea che è il suo marchio di fabbrica. Tra le collaborazioni del disco, il duetto con il figlio Francesco in Somigli a me e quello con Serena Brancale in Dimmelo.

Una lunga carriera cinquantennale, con tanta gavetta e un sogno in cui non ha mai smesso di credere. Una vita in cui ha imparato “che la musica è vita, e la vita è fatica”, aveva detto in un’intervista. “Ho sempre faticato tanto, ma questo mi ha permesso di vivere ogni traguardo – compreso questo – come una conquista. Un po’ alla volta mi sono fatto le spalle larghe, soprattutto attraverso i fallimenti. La vita è una scala, ma più si sale e più diventa difficile, stretta. Ci vuole insistenza”.