Luca Sala: “Io e Sal Da Vinci abbiamo un filo che ci lega. La nostra è una meravigliosa collaborazione”

Luca Sala è l'autore di "Voglio ancora amarti" che Sal Da Vinci ha inserito nel suo album, "Per sempre sì": "Il brano è nato da un forte dolore ma l'amore è immortale"

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Nel nuovo disco di Sal Da Vinci, Per sempre sì, c’è un brano che si intitola Voglio ancora amarti, scritto da Luca Sala, autore, compositore e performer italiano di riconosciuta fama internazionale.

Tra Sal Da Vinci e Luca Sala c’è un filo che li lega umanamente e artisticamente e che li ha portati a una collaborazione meravigliosa: insieme hanno scritto una quindicina di brani, tra cui Se amore è, che ha dato il titolo a un musical del cantante napoletano.

Ma nella carriera di Luca Sala non c’è solo Sal Da Vinci. Ha infatti scritto e composto per artisti di primo piano, come Emma Marrone. Per lei ha scritto con Francesco Silvestre dei Modà, Non è l’inferno, con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2012. E poi Eros Ramazzotti, Pupo, Dodi Battaglia, Alessandra Amoroso…

Sei l’autore di Voglio ancora amarti, uno dei brani contenuti nel nuovo disco di Sal Da Vinci: ci racconti come è nato e di cosa parla?
Il brano è nato da un forte dolore. Credo fermamente che l’emozione più intensa che l’essere umano possa provare sia proprio il dolore. Mi dispiaceva davvero tanto per il padre di Sal e mi sono messo a scrivere immaginando di aver perso mio padre. Lo faccio spesso: quando esaurisco le mie emozioni, cerco di vivere quelle degli altri e divento un cantastorie.
Voglio ancora amarti, come dice il titolo, racconta una cosa molto semplice: la morte non vince e non ferma l’amore. L’amore è immortale. Le canzoni sono immortali e, attraverso i ricordi e i dettagli, possono tenere in vita per sempre anche chi è dolorosamente scomparso.

Il brano lo hai scritto 10 anni fa: cosa hai provato quando lo hai visto tra i brani di Per sempre sì?
Ho saputo aspettare. Non è stato sempre facile, perché a un certo punto mi ero scoraggiato e avevo pensato che Sal non lo avrebbe più inserito in un album. Però ho avuto pazienza e questa attesa mi ha premiato. Oggi quel brano è finito in quello che potrebbe essere l’album più importante della sua carriera, e questo mi rende particolarmente felice.

Luca Sala
Ufficio stampa - Luca Sala
Luca Sala

Vi siete sentiti dopo con Sal Da Vinci?
Certo. Sal mi ha comunicato la notizia che aveva inserito il pezzo nel disco appena sceso dal palco dell’Eurovision a Vienna. Posso descriverla come una delle sorprese più belle degli ultimi anni. Poi sono andato a trovarlo a Milano, alla Feltrinelli, e ci siamo abbracciati dopo tanto tempo. Io e Sal abbiamo un filo che ci lega, artisticamente e umanamente.

Ti ricordi il primo incontro con lui?
Sì, benissimo. Gli mandai qualche brano via mail e lui venne direttamente a casa mia, da Napoli fino a Spino d’Adda. Da quel giorno è iniziata una collaborazione meravigliosa. Abbiamo scritto insieme tanti brani, forse una quindicina, e soprattutto è nato un rapporto di grande stima reciproca che dura ancora oggi.

Hai scritto brani di successo non solo per Sal Da Vinci, penso a Emma Marrone, Carmen Consoli, Eros Ramazzotti… La lista è davvero lunga: che cosa ispira la tua scrittura?L’amore. Tutto quello che ho scritto nasce da un’emozione vissuta oppure osservata negli occhi di qualcuno che amo.
Sono sempre più convinto che non si possa raccontare davvero ciò che non si conosce. Come dico spesso, le canzoni si scrivono, non si inventano. Dietro ogni canzone c’è sempre una verità emotiva.

Qual è il brano che hai scritto che ti ha dato maggiore soddisfazione?
Se amore è, sempre interpretato da Sal Da Vinci. È un brano che ha avuto la forza di diventare il titolo di un musical che Sal ha portato per anni nei teatri di tutta Italia. Oltre a questo, racconta probabilmente l’amore più bello che abbia mai vissuto. È una di quelle canzoni che ancora oggi canterei a squarciagola davanti a un pianoforte, magari al centro di San Siro.

E poi ci sono The Italian Tenors: ci racconti di questo trio?
La vita mi ha regalato la possibilità di rappresentare la musica italiana nel mondo. Credo che nessun altro genere abbia la forza della canzone italiana. Esportiamo la pizza, la moda, il design, l’opera, il bel canto e anche quelle canzoni che, grazie a melodie riconoscibili e senza tempo, hanno lasciato un segno in ogni parte del pianeta.
Forse proprio noi italiani facciamo fatica ad accorgerci della bellezza di questo patrimonio. Io, invece, continuo ad andare ovunque la musica mi porti: Australia, Grecia, Estonia, Lettonia, Lituania, Danimarca, Finlandia, Polonia, Germania, Svizzera e tanti altri Paesi. The Italian Tenors rappresentano il momento in cui ho capito che sul palco potevo esprimere qualcosa di importante almeno quanto faccio con la scrittura.

Luca Sala
Ufficio stampa - Luca Sala
Luca Sala

Quali sono i tuoi prossimi impegni?
Nel 2026 mi aspetta un tour mondiale con The Italian Tenors che toccherà circa 90 città. Parallelamente, da qualche anno, condivido tanti progetti con Laura Pirrigheddu, una cantautrice sarda di straordinario talento. Insieme abbiamo scritto sigle che vengono cantate nei villaggi turistici in tutto il mondo, colonne sonore per film distribuiti su Prime Video e musiche per spettacoli teatrali di grande successo. Con nessun’altra autrice ho mai avuto un’intesa creativa così naturale e produttiva. Nessuna scrive come lei e sono convinto che nei prossimi anni sentiremo parlare molto di Laura Pirrigheddu.

Intanto stai scrivendo qualche altro successo? E per chi?
Ho ancora una trentina di brani nelle mani di Eros Ramazzotti che considero delle vere bombe a orologeria. Quando arriverà il momento giusto, sono convinto che sapranno trovare la loro strada. È successo anche con i brani scritti per Giovanni Zarrella, oggi uno degli artisti e dei volti televisivi più importanti della Germania. Tra questi c’è Amore corrisposto, una canzone alla quale sono particolarmente legato e che consiglio di ascoltare.