Dieta, le migliori della settimana dal 4 al 10 novembre

Tra diete depurative e consigli su come scegliere l'acqua, le dritte per preparare il corpo alla fine dell'anno non mancano

Siamo nel pieno dell’autunno e, come tutti gli anni in questo periodo, si inizia a pensare alla necessità di preparare il corpo alle maratone alimentari pre e post natalizie. Molto utile a tal proposito può rivelarsi la dieta detox del Dottor Hyman. Questo regime alimentare è frutto dell’impegno scientifico di Marc Hyman, nutrizionista e Direttore del Cleveland Clinic Center for Functional Medicine.

Caratterizzata da una durata di 10 giorni, questa dieta predilige l’assunzione di frutta e verdura fresche. Chi la segue può dare spazio anche al pesce – le uniche eccezioni sono il tonno in scatola e il salmone affumicato – e alla carne di qualità.

Al bando invece gli sciroppi zuccherati, l’alcol, i legumi, i dolcificanti sia naturali, sia artificiali. Questo regime alimentare consiglia l’assunzione di grassi omega 3, fondamentali per via della loro carica antinfiammatoria. Pensato per chi ama dedicare del tempo alla preparazione degli alimenti, consente di prendere spunto da diverse ricette raccolte nel libro La dieta detox in 10 giorni.

Quando ci si deve preparare a un periodo all’insegna degli eccessi alimentari è importante tenere sotto controllo gli attacchi di fame, così da arrivare al fatidico momento al massimo della forma. Congeniale in questi frangenti può rivelarsi la dieta coi fagioli.

Questi legumi, considerati per lungo tempo l’alternativa economica alla carne per quel che concerne l’apporto di proteine nobili, si contraddistinguono pure per il contenuto di fibre, la cui assunzione è cruciale per ottimizzare i livelli di sazietà.

Come sottolineato dagli esperti di Humanitas, i fagioli sono famosi anche per per la presenza di lecitina. Composto chimico che possiamo trovare nei tessuti sia animali sia vegetali, ricopre un ruolo decisivo nella prevenzione degli eccessi di colesterolo e in quella della formazione di placche aterosclerotiche.

Un’altra accortezza da adottare per prepararsi al meglio ad affrontare periodi intensi come quello natalizio riguarda la scelta dell’acqua. Come ricordato dal Dottor Eugenio Ruggeri, nutrizionista di Ancona, l’acqua caratterizzata da un residuo fisso inferiore ai 50 mg/L è particolarmente adatta a chi punta a contrastare la ritenzione idrica.

Se si pratica spesso attività sportiva è invece consigliabile orientarsi verso un’acqua contraddistinta da un residuo fisso compreso tra i 500 e i 1500 mg/L (questa scelta è considerata il top anche nei mesi estivi, quando è necessario affrontare le temperature calde).

Tornando un attimo ai consigli alimentari veri e propri, parliamo di un percorso alimentare degno di nota come la dieta ABS di David Zinczenko. Elaborato nel 2004 dal caporedattore della rivista Men’s Health, è pensato per chi punta a perdere circa 6 kg in un paio di settimane.

In questo caso parliamo di uno schema che si basa sull’assunzione di 12 alimenti. Quali di preciso? Le mandorle dolci, i legumi, le verdure a foglia verde (spinaci in particolare in virtù della loro ricchezza di sostanze antiossidanti), formaggi, farina d’avena, uova, pollo, burro di arachidi, olio di oliva, cereali integrali, integratori a base di siero di latte, frutti rossi.

Chi decide di seguire questa dieta deve mettersi nell’ottica del consumo di sei pasti al giorno. Ciascuno di essi, deve contenere almeno due tra gli alimenti sopra citati. Fondamentali sono gli spuntini, da effettuare due ore prima e due ore dopo rispetto ai pasti principali.

Proseguendo con i trucchi utili per rimettersi in forma in vista della fine dell’anno è impossibile non citare la dieta Sirt (o del gene magro), messa a punto dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten. Ideale per chi vuole perdere circa 3 kg in una settimana, si basa sull’inclusione di cibi che aiutano a dimagrire.

In questo novero è possibile considerare alimenti in grado di attivare le sirtuine, classe di proteine ad attività enzimatica fondamentali per l’efficienza del metabolismo e per il controllo degli attacchi di fame. Quali sono questi cibi? Il cacao, il peperoncino, il vino, il sedano, i capperi, il caffè, l’olio extra vergine di oliva (giusto per citarne alcuni).

Concludiamo facendo un cenno all’importanza di curare quello che si mangia anche se si ha l’abitudine di pranzare in ufficio. Parliamoci chiaro: il lunch box, conosciuto da molti come schiscetta, è una tendenza in crescita (in commercio si trovano infatti tanti contenitori che coniugano gradevolezza estetica e praticità).

Per fare in modo che questa abitudine sia anche funzionale alla salute e alla produttività sul lavoro è opportuno, come ricordato dalla nutrizionista Lucia Bacciottini, includere alimenti caratterizzati dalla presenza di magnesio, minerale fondamentale per favorire la concentrazione. In questo elenco è possibile includere i germogli di soia, l’aneto, le mandorle, i fichi secchi, i semi di zucca.

Per affrontare al meglio la giornata in ufficio è fondamentale non saltare mai la colazione. Questi consigli alimentari, così come gli accorgimenti legati alle diete, devono essere concretizzati solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

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