Dieta, le migliori della settimana dal 13 al 19 gennaio

Dall'assunzione di antiossidanti fino all'incremento di minerali per combattere la stanchezza, le dritte per affrontare al meglio l'inverno partendo da tavola non mancano di certo!

Quando si parla di alimentazione, ogni stagione ha le sue peculiarità da considerare. Nel caso dell’inverno, periodo dell’anno nel corso del quale sono più frequenti gli episodi di stanchezza e malumore, è molto importante portare in tavola cibi come le mandorle, che grazie alla loro ricchezza in acido folico e vitamine del gruppo B sono particolarmente adatte per combattere la stanchezza, ma anche le verdure a foglia verde.

Da non trascurare quando si parla di dieta energetica sono pure i pesci oleosi. Come evidenziato dalla Dottoressa Ambra Morelli, dietista di ANDID, pesci come il salmone e le sardine sono contraddistinti dalla presenza di grassi omega 3 – tra i quali è presente il DHA, particolarmente favorevole alla salute del cervello – e rappresentano delle eccellenti fonti di vitamina D.

In inverno, così come in tutte le altre stagioni dell’anno, se si punta a mangiare bene è opportuno avere le idee ben chiare su alcuni luoghi comuni che, di fatto, rendono le diete inefficaci. Tra questi è possibile citare la demonizzazione dei carboidrati, ma anche il pensiero che le calorie siano tutte uguali. Per quanto riguarda quest’ultimo punto è il caso di citare uno studio del 2002 portato avanti da un’equipe scientifica attiva presso l’Arizona State University.

Il team in questione ha scoperto che una dieta a prevalenza proteica, a parità di calorie rispetto a schemi alimentari con altre caratteristiche, è più in grado di favorire la cosiddetta termogenesi indotta dalla dieta, ossia il dispendio di energia messo in atto dal nostro corpo dopo l’ingestione di cibo.

In questi mesi è in ogni caso basilare aumentare la quantità di antiossidanti assunti – fonti speciali sono gli agrumi, ma anche le verdure crucifere – e, come ricordato dal Dottor Corrado Pierantoni, specialista in endocrinologia e malattie del ricambio, aiutare il sistema immunitario consumando a colazione yogurt naturale e kefir.

Molto utili per affrontare l’inverno sono anche i consigli degli esperti di Coldiretti, che raccomandano anche l’assunzione di fibre, fondamentali per aiutare l’intestino a funzionare meglio e, di riflesso, a favorire l’eliminazione di tossine da parte dell’organismo.

Se in queste settimane si sta preparando qualche esame, si può fare invece riferimento ai consigli alimentari del Dottor Pietro Migliaccio, celebre nutrizionista scomparso nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2020 e grazie al quale gli studenti hanno delle utili linee guida per mangiare bene a seconda che l’esame sia scritto o orale, ma anche sulla base dell’orario dello stesso (il Dottor Migliaccio ha fornito anche preziose dritte per dimagrire in poco tempo).

Rimanendo nell’ambito delle esigenze di chi deve tenere sotto controllo il peso ricordiamo i benefici del grano saraceno. Caratterizzato dalla presenza di vitamine del gruppo B, alleate speciali dell’efficienza del metabolismo, ha un indice glicemico basso, indi aiuta a prevenire il diabete. Come evidenziato dagli esperti di Humanitas, la sua assunzione può interferire con l’azione di diversi farmaci, motivo per cui prima di assumerlo è opportuno consultare il proprio medico curante.

Un altro consiglio utile per chi vuole perdere peso è la dieta povera di carboidrati. Particolarmente valida quando si tratta di prevenire i problemi cardiovascolari – interessante a tal proposito è questo studio del 2015 – permette di mettere da parte il conteggio calorico e le grammature e di concentrarsi solo sulla scelta di fonti di carboidrati complessi (p.e. i cibi integrali).

Se non ci sono controindicazioni, quando la si segue si può aggiungere anche qualche infuso di gramigna. Questa pianta aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e, come specificato dagli esperti di Humanitas, anche a prevenire cistiti e disurie.

Concludiamo con un cenno veloce ai benefici dei ceci, alleati della forma fisica in virtù della presenza di fibre – sazianti e amiche della funzionalità intestinale – e utili per abbassare i trigliceridi in quanto, come ricordano sempre i medici del gruppo Humanitas, sono ricchi di saponine. Prima di introdurli nella dieta è opportuno consultare il proprio medico curante (la stessa regola di buonsenso vale per tutte le dritte alimentari che abbiamo fornito in queste righe).

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