Vuoi svuotare la testa e alleggerirti dei troppi pensieri? Fatti un “brain dump”

Ecco come alleggerire la propria mente, sotto stress a causa dei tanti impegni in programma

Quando si ha la sensazione che la propria testa stia per esplodere e si è sommersi dagli impegni, è possibile ricorrere al brain dump.

Così come i nostri smartphone vengono spenti sempre più di rado, processando dati continuamente, mese dopo mese, lo stesso fa la nostra mente. Ci si ritrova inghiottiti dalla routine, famigliare e lavorativa, aggrediti da costanti preoccupazioni che non permettono di rilassarsi.

Quel senso di pace agognato è soltanto un miraggio ma, prima di raggiungere il baratro, c’è una soluzione alla quale affidarsi: un brain dump. In inglese ‘dump’ sta per scaricare, il che spiega da sé come si tratti di una tecnica utile per svuotare la propria mente, fin troppo affollata, quasi come se si decidesse di rovesciare un cestino stracolmo.

Allentare la presa sul proprio cervello consente di guardare alla realtà dei propri impegni con uno sguardo del tutto differente, più distaccato. Prima di scoprire le specificità del brain dump, è bene sottolineare come il padre sia il noto autore del metodo Getting Things Done, David Allen.

Ammesso che il processo vada adattato alla singola persona, magari in fase di consulenza con un esperto del settore, ecco una base utile per tutti, dalla quale partire:

  • Detto addio a tablet, smartphone e notebook, si consiglia di tornare a scrivere a mano. Ponendo su carta i propri pensieri, a mano, se ne otterrà una migliore elaborazione.
  • Il brain dump andrebbe svolto in un’unica volta. Per spezzarlo, qualora necessario, si dovrà ricorrere a una precisa divisione per temi. Diluirlo eccessivamente però diminuirà gli effetti benefici, fino a renderli nulli.
  • Servirà prendersi del tempo nell’arco della giornata per attuare questo esercizio. La durata del procedimento varia a seconda del livello di stress.
  • Su di un foglio A4 (preferibile a un quaderno, così da avere una visione d’insieme) indicare in alto il titolo, ovvero il tema da scaricare. Si può in seguito procedere per ambiti, suddividendo il tema lavorativo in alcune sottocategorie, evitando dunque una generalizzazione.
  • Si consiglia di partire dall’area più delicata, causa di maggior stress
  • Scrivere d’istinto è molto importante, evitando qualsiasi sorta di ordine, provando dunque a essere il più sinceri possibile.
  • Finita la lista, si potrà procedere a cancellare le cose meno importanti o assolutamente inutili, che prima, quando virtualmente inserite nel proprio cervello, sembravano così opprimenti e impellenti.
  • Si potrà dunque ordinare la lista rimanente, pianificando le attività su agenda o calendario.

Tutto ciò consentirà d’ottenere un nuovo senso d’ordine, quasi come se un amico si fosse offerto di sobbarcarsi alcuni di quegli impegni. Non esistono ‘magie’ per annullare gli impegni. Esistono metodi per evitare che il loro accumularsi ti divori da dentro.

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