Farina di castagne: gli effetti sul metabolismo

Ricca di vitamine del gruppo B, è caratterizzata da un piacevole sapore dolce

Caratterizzata da un piacevole gusto dolce, la farina di castagne si ottiene a seguito a seguito dell’essiccatura e della macinazione degli omonimi frutti. Priva di glutine e di riflesso adatta alla dieta degli intolleranti al glutine e dei celiaci – persone che vivono due condizioni differenti ma entrambe con la necessità di una dieta di privazione dal suddetto complesso proteico – è caratterizzata da diversi e importanti benefici per la salute.

In questo novero è possibile includere la presenza, evidenziata dagli esperti del gruppo Humanitas, di vitamine del gruppo B, nutrienti preziosi quando si parla di miglioramento dell’efficienza del metabolismo. Nello specifico, la farina di castagne, che viene utilizzata soprattutto per preparare dolci come il castagnaccio, contiene vitamina B1 (o  tiamina), vitamina B2 (o riboflavina) e vitamina B3 (conosciuta anche come niacina).

Facile da digerire soprattutto se assunta dopo essere stata cotta, la farina di castagne si contraddistingue per la presenza di altri nutrienti che fanno molto bene alla salute. In questo novero possiamo includere il calcio, prezioso per la salute delle ossa. Giusto per dare qualche numero, ricordiamo che in 100 grammi di farina di castagne, che apportano poco più di 300 calorie, possiamo trovare 50 mg di calcio.

Degno di nota è pure il contenuto di sodio, così come quello di potassio, minerale cruciale per la regolarità della pressione arteriosa e, di riflesso, per il mantenimento della salute del cuore a lungo termine. Rammentiamo altresì che la farina di castagne è una fonte di fosforo, minerale importantissimo per la trasformazione del cibo in energia.

Considerata un alimento dall’efficacia ricostituente, la farina di castagne dovrebbe essere consumata con moderazione in caso di BMI da sovrappeso od obesità. Non dimentichiamo infatti che stiamo parlando di un alimento estremamente calorico.

Controindicata per chi ha il diabete, nei casi in cui si esagera con l’apporto può provocare, durante la digestione, fastidiosi episodi di areofagia o l’insorgenza di sintomi affini a quelli della colite. Per quanto riguarda l’interazione con i farmaci, oggi come oggi non sono presenti testimonianze in letteratura scientifica. Per togliersi qualsiasi dubbio, la cosa migliore da fare è chiedere il parere del proprio medico di fiducia prima di introdurre la farina di castagne nella propria dieta.

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