Dieta di Guido Kroemer, riduci le calorie e vivi di più. Come funziona

Il biologo tedesco, recentemente insignito del premio "Lombardia è Ricerca", ha scoperto il collegamento tra restrizione calorica e autofagia cellulare

La dieta di Guido Kroemer è un regime alimentare che considera la riduzione dell’apporto calorico un fattore decisivo per la longevità.

Il suo ideatore è il biologo tedesco Guido Kroemer, classe 1961. Recentemente insignito del premio internazionale “Lombardia è Ricerca” – che gli verrà consegnato il prossimo 8 novembre nel corso di una cerimonia presso il Teatro alla Scala – è accademico presso la facoltà di medicina dell’Università di Paris Descartes.

Il riconoscimento appena citato è legato ai suoi studi sul rapporto tra restrizione calorica e autofagia. Tale processo, che secondo i risultati raggiunti da Kroemer e dal suo team prenderebbe il via proprio grazie alla riduzione dell’apporto calorico della dieta, è un meccanismo di rimozione selettiva.

Tramite l’autofagia, le cellule del nostro corpo sono infatti in grado di individuare ed eliminare – tramite induzione all’apoptosi – i componenti citoplasmatici che hanno subito danni e perso efficienza. In tal modo, c’è spazio per nuove cellule più giovani e contraddistinte da un più alto livello di funzionalità.

Impegnato dal 2005 nella ricerca che gli ha permesso di conquistare il premio, Kroemer ha elaborato il concetto di Caloric Restriction Mimetics (CRMs), riuscendo a identificare diversi presidi farmacologici e alcune sostanze naturali in grado di indurre l’autofagia cellulare grazie alla loro capacità di mimare la restrizione calorica.

Tra le sostanze in questione è possibile citare la spermidina e il resveratrolo. La prima appartiene alla classe delle poliammine ed è fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Possiamo trovarla in diversi cibi, tra i quali è possibile citare il salmone, le patate, le pere, la frutta secca (l’elenco potrebbe andare avanti ancora molto).

Il resveratrolo è invece una sostanza prodotta da alcune piante – p.e. la vite e il cacao – e ricopre un ruolo fondamentale nella difesa del corpo da diversi agenti patogeni. Tra le altre sostanze che possono indurre l’autofagia, è possibile includere anche l’idrossicitrato.

Secondo gli studi di Kroemer – partiti con l’induzione genetica dell’autofagia su alcuni vermi della specie Caenorrhabditis elegans – la loro assunzione aiuterebbe a ottimizzare l’efficienza del sistema immunitario umano e la prevenzione dei tumori, favorendo l’autofagia e la conseguente eliminazione delle potenziali cellule malate. Nel caso specifico del resvetrarolo, si parla della protezione contro il cancro all’intestino.

I membri della giuria del premio hanno commentato la vittoria affermando che la dieta di Guido Kroemer è degna del riconoscimento in quanto scoperta avente un impatto molto concreto sulla salute dei cittadini.

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