Benessere verde: la felicità passa per il contatto con piante e fiori

Il colore verde è un colore che rilassa, ma se associato anche ai profumi, suoni e sensazioni tattili evocate da piante e fiori porta una calma profonda

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Silvia Menini

Naturopata e Giornalista

Naturopata in costante formazione, è anche giornalista pubblicista, scrittrice, sommelier ed esperta di marketing.

Il verde è già di per sé un colore che rilassa, ma se associato anche ai profumi, suoni e sensazioni tattili evocate da piante e fiori è inevitabile provare una gioia e calma profonde.

Decorare la casa con piante e fiori non solo la renderà più bella e accogliente, ma ti renderà anche più felice e migliorerà la tua salute. È scientificamente provato, infatti, che le piante non solo hanno effetti benefici sulla qualità del sonno, ma aiutano a gestire l’ansia, potenziano la memoria e sono efficaci per chi ha problemi di respirazione. Per beneficiare davvero del potere delle piante, è importante che abbiano un odore percepibile che si disperda nella stanza.

Se poi si ha la fortuna di avere a disposizione un giardino o un balcone, la cura delle piante la si può trasformare in una vera e propria forma di meditazione e non solo un semplice passatempo. Aiuta infatti a ritrovare la calma e un equilibrio psico-fisico tanto che ha assunto negli anni un termine specifico: ortoterapia e sta prendendo sempre più piede, merito anche del coinvolgimento di tutti e 5 i sensi.

Molte piante addirittura hanno il pregio di purificare l’aria di casa e quindi contrastare attivamente le sostanze dannose che vanno a determinare il cosiddetto inquinamento domestico (che si va aggiungere a quello atmosferico che entra inesorabilmente da porte e finestre) causato dall’impianto di condizionamento, elettrodomestici, mobili e anche l’elettrosmog determinato da tutte le strumentazioni tecnologiche che ormai sono immancabili. Le piante permettono anche di ridurre i livelli di anidride carbonica, migliorando la qualità dell’aria nella casa. Avere molte piante in giardino o sul balcone, inoltre, aiuta ad attutire i rumori esterni in modo da non subire eccessivamente la confusione e ottenere un po’ più di silenzio.

Basti pensare che nella prima metà del Novecento veniva chiamata Horticultural Therapy e rappresentava un modo per i pazienti di alcuni ospedali inglesi e americani di prendersi cura delle piante defocalizzando l’attenzione da altro. Tutt’oggi viene utilizzata soprattutto nelle persone con disturbi neurodegenerativi in quanto aiuta a stimolare i sensi, coinvolgendo emotivamente e stimolando allo stesso tempo anche la curiosità, aiutando a combattere ansia e depressione. Prendersi cura delle piante aiuta a sviluppare la pazienza, la fiducia e anche capacità di resilienza. Certamente non mancano anche gli effetti benefici sul fisico e si ottiene una stimolazione della circolazione sanguigna, il battito rallenta e l’intero organismo segue questa tendenza portando con sé tutti gli effetti positivi anche sulla mente che ben presto si calma. In più, se si ha la possibilità di prendersi cura delle piante all’esterno, la luce del sole dona buonumore. Prendersi cura delle piante può quindi essere equiparata a una sessione di meditazione, stimolando la concentrazione e l’attenzione.

I benefici delle piante

Gli studi hanno ampiamente dimostrato che avere piante in casa o in ufficio permette di diminuire i livelli di stress e ansia. È sufficiente tenere una pianta sulla scrivania per aumentare la concentrazione e la produttività. Non solo… infatti le piante possono anche essere una fonte di ispirazione e promuovere la creatività grazie ai loro colori e forme che vanno a stimolare l’immaginazione.

Da qui si intuisce come, anche chi non ha la possibilità di avere un giardino o una terrazza può comunque godere dei benefici della natura scegliendo le piante giuste che non solo andranno ad abbellire gli spazi, ma avranno un impatto positivo sulla salute mentale ed emotiva.

Non solo, anche solo prendersene cura e ammirarli mentre crescono e si rinvigoriscono, porta a un senso impagabile di soddisfazione e di benessere.

Come le piante migliorano la salute mentale

Denominata anche “terapia verde”, questa pratica utilizza il contatto con la natura e la cura delle piante per migliorare la salute mentale. Sono numerosi ormai gli studi che hanno confermato come il contatto con la natura porti a effetti positivi sul benessere emotivo e psicologico. Soprattutto le piante hanno l’incredibile potere di rallegrare l’ambiente e risollevare l’umore. Non sono quindi solo belle e decorative, ma offrono proprietà rilassanti e calmanti. La cura stessa delle piante apporta questi benefici e svolge una attività terapeutica: l’annaffiarle, potarle, vederle crescere permette di entrare in contatto con la natura portando a uno stato di appagamento e soddisfazione. Questa terapia verde promuove anche la scelta delle piante adatte per ogni persona. Ognuno, infatti, ha delle esigenze e preferenze differenti e, proprio per questo motivo, è importante scegliere le piante che si adattano maggiormente al proprio stile di vita e all’ambiente in cui si vive in modo da trarne il massimo beneficio.

Si può partire dalla valutazione dello spazio disponibile in casa o appartamento. Se questo è modesto, meglio preferire delle piante da interno che non crescano troppo o che possano anche essere appese. Un altro fattore da non sottovalutare è la luce naturale che entra in casa. Alcune piante, infatti. Richiedono molta luce, mentre altre riescono a sopravvivere anche alla luce indiretta.

Il pollice verde o meno è un’altra cosa da tenere in considerazione. Se si è principianti nella cura delle piante, meglio scegliere delle tipologie che siano resistenti e facili da curare, come i cactus e le piante grasse. Se invece si è già affini alla cura delle piante, si possono prendere anche delle piante più delicate ed esigenti. Anche l’occhio vuole la sua parte e bisogna comunque sempre seguire le proprie preferenze e quindi, se si prediligono piante con fiori colorati o con foglie verdi meglio assecondare queste propensioni.

Curare le piante come pratica di consapevolezza e la pazienza

Prendersi cura delle piante è un processo complesso che non si limita solamente ad annaffiarle e fornire il giusto nutrimento di tanto in tanto. Rappresenta un vero e proprio percorso verso la consapevolezza di sé e quindi essere presenti nel momento, oltre a prestare attenzione alle azioni che si compiono e alle sensazioni che si provano. Prendersi cura delle proprie piante permette di concentrarsi su ogni singola azione che si fa, che sia la scelta del concime, alla potatura o al trapianto. Durante questi procedimenti, ci si disconnette totalmente dalle proprie preoccupazioni quotidiane per immergersi nel qui e ora, proprio come durante una sessione di meditazione o di yoga. È anche rigenerante prendersi cura delle piante e notare quando cresce, quando spuntano le nuove foglioline, quando i fiori sbocciano, oltre a sentirne la consistenza e il profumo. Un modo semplice per apprezzare la natura e connettersi al proprio ambiente.

Prendersi cura delle piante necessita tanta pazienza, perseveranza e gratitudine. Non crescono infatti velocemente né tanto meno i fiori spuntano quando vogliamo noi. Una accettazione che insegna la pazienza non solo verso i fattori esterni ma anche con se stessi e anche ad apprezzare i piccoli progressi che si raggiungono nella propria vita.

I 5 sensi nella cura delle piante

Prendersi cura delle piante permette di coinvolgere tutti i sensi, vivendo una vera e propria esperienza sensoriale e suscitando sensazioni piacevoli che coinvolgono sia il corpo che la mente.

Uno dei sensi da non sottovalutare è il tatto e si usa mentre si sfiora il petalo di un fiore come quello vellutato di una rosa o la superficie di una foglia carnosa e questo porta una sensazione di piacevolezza.

Il primo però a cui si pensa è proprio l’olfatto in quanto è proprio quello più sollecitato. L’olfatto è uno dei sensi più potenti anche dal punto di vita psicologico in quanto è in grado di rimandare a ricordi, emozioni e sensazioni. Quante volte, infatti, è capitato annusando un fiore di sentir risvegliare una parte dimenticata della propria infanzia, adolescenza o anche solo una parte di sé?

Esiste il detto: “anche gli occhi vogliono la loro parte” e in effetti anche la vista svolge un ruolo non indifferente quando si parla di fiori e piante. Un mazzo di fiori o una pianta fiorita e colorata porta subito buonumore in casa. Inoltre, il verde stesso è un colore che dona calma, equilibrio e positività. Quindi, la sola vista di piante e fiori può avere un effetto rilassante e calmante sulle proprie emozioni.

Vediamo ora nel dettaglio quali fiori e piante tenere in casa per le diverse esigenze.

Le piante per dormire bene

Per dormire meglio, ad esempio, è utile avere in prossimità del letto una pianta di gelsomino: l’aroma dei suoi fiori ha il potere di rilassare e di favorire il sonno. In alternativa, prova con una pianta di aloe che, liberando ossigeno durante la notte, è un vero e proprio purificatore d’aria e favorisce la respirazione.

Le piante per lavorare e studiare meglio

Il rosmarino è ideale per stimolare la memoria: tenerne una piantina sulla scrivania in ufficio aiuterà anche a ravvivare l’ambiente. Inoltre, secondo le ultime scoperte, il profumo del rosmarino favorirebbe la produzione di dopamina e acetilcolina.

La dopamina è un neurotrasmettitore, un messaggero chimico dei neuroni coinvolto in molti processi a livello del sistema nervoso centrale e periferico e, tra le sue diverse funzioni spicca quella di contribuire alla sensazione di piacere, di appagamento e di benessere. Favorisce anche l’attenzione e l’apprendimento, aumentando la capacità di concentrazione. Contribuisce al buon funzionamento della memoria, soprattutto quella legata al lavoro e alle attività quotidiane ma aiuta anche a regolare il ritmo sonno e veglia. Migliora il tono dell’umore e favorisce uno stato di benessere psico-fisico.

L’acetilcolina, invece, a livello centrale agisce su molte funzioni, tra cui la funzione cognitiva.

Accanto si può mettere una piantina di melissa, che ti aiuterà a mantenere alto l’umore e, già che ci sei, anche una pianta grassa che assorbe le radiazioni elettromagnetiche.

Le piante per ripulire l’aria e per aiutare nelle allergie

Se soffri di allergie, prova a tenere in casa una pianta di areca: purifica l’aria e allevia anche i raffreddori e i problemi di sinusite. Il falangio limita le tossine presenti nell’aria: un esperimento della Nasa ha dimostrato che è capace di ridurle del 90% in soli due giorni! Anche l’edera ripulisce l’aria, soprattutto dalla formaldeide, potente battericida che si trova comunemente nei detersivi.

Piante come la felce, il pothos e la sansevieria aiutano anch’esse a ripulire l’aria di casa, purificandola. Il Ficus Benjamin, invece, attenua l’inquinamento acustico oltre, ovviamente a purificare l’aria e, nello specifico, fino a 12 microgrammi all’ora e attutisce anche i rumori fastidiosi.

Le piante contro l’ansia e lo stress

Una pianta di lavanda è indispensabile in qualsiasi casa: permette infatti di aumentare il livello di serotonina e quindi il profumo dei suoi fiori riduce l’ansia e allevia lo stress, ma non solo! I fiori hanno proprietà balsamiche sulle vie respiratorie, in più sono calmanti e aiutano a ridurre l’insonnia.

Il profumo delle rose, fiore che viene spesso associato all’amore, permette di ridurre del 30% il livello di adrenalina, l’ormone dello stress. Grazie alla presenza di feniletilammina dona anche una sensazione di calma duratura.

Piante che presentano foglie verdi e grandi, come Monstera o Potos, possono avere un effetto calmante oltre che rinfrescante.

Le piante che promuovono in buonumore

Ci sono piante che si contraddistinguono per la loro capacità di rallegrare l’ambiente grazie ai loro colori brillanti. Ad esempio, i fiori giallo come i girasoli o le margherite, possono stimolare la produzione di serotonina nel cervello, una sostanza che fa sentire felici e rilassati.

L’orchidea può essere considerato il fiore per eccellenza per migliorare l’umore. Anche i fiori di arancio e il limone agiscono sul tono dell’umore grazie proprio all’effetto combinato di serotonina e dopamina.