Skin Purging: che cos’è e come affrontarlo

Si tratta di un fenomeno frequente e causato da prodotti caratterizzati dalla presenza di retinoidi ed esfolianti

Sono diverse le espressioni tecniche che, quando si parla di bellezza e di cura della pelle, è il caso di conoscere. Una di queste è Skin Purging. Cosa si intende quando la si chiama in causa? Come evidenziato dalla Dottoressa Deanna Mraz Robinson, dermatologa statunitense che ha espresso il suo punto di vista sulle pagine del sito Healtline, lo Skin Purging è una situazione in cui la pelle reagisce a un ingrediente attivo che ottimizza il tasso di turnover delle cellule.

La reazione sopra ricordata vede la nostra pelle avere a che fare con la perdita di cellule morte a una velocità maggiore del normale. Quali sono gli ingredienti che provocano queste reazioni? Come specificato sempre dalla Dottoressa Mraz Robinson, bisogna puntare il dito soprattutto sui retinoidi.

Sotto al cappello di questo termine è possibile includere il retinolo, un acido derivante dalla vitamina A incluso come ingrediente nei prodotti cosmetici dedicati alla pelle a tendenza acneica e matura.

Nell’ambito dei retinoidi è possibile includere pure la tretinoina topica, un isomero della isotretinoina spesso utilizzato per l’acne. L’esperta ha fatto presente che si può avere a che fare con lo Skin Purging anche a seguito dell’utilizzo di acidi esfolianti.

Questo fenomeno, che si manifesta con l’insorgenza di sebo e punti neri a seguito della perdita delle cellule morte, deve essere affrontato cercando di orientare la propria beauty routine verso l’utilizzo di prodotti delicati.

La Dottoressa Mraz Robinson consiglia di optare per detergenti senza solfati, ma anche per l’utilizzo di creme idratanti dal potere lenitivo. Inoltre, è bene utilizzare una crema solare durante il giorno.

Come comportarsi, invece, con il retinoide o l’esfoliante che ha provocato lo Sking Purging? L’esperta raccomanda, nei casi in cui il prodotto che si assume è stato prescritto dal medico, di evitare di cessarne l’assunzione.

Un altro aspetto sul quale vale la pena soffermarsi riguarda la differenza tra Skin Purging e breakout (reazione negativa a un nuovo prodotto applicato a livello topico). Un criterio indubbiamente importante riguarda la durata dei sintomi.

Nel caso dello Skin Purging, si parla di una situazione che si risolve rapidamente. Quando si parla del breakout – che si manifesta con l’insorgenza di puntini rossi e brufoletti – ci possono volere dagli 8 ai 10 giorni prima di vedere la risoluzione del problema.

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Skin Purging: che cos’è e come affrontarlo