Cellulite o lipedema? Differenze e come riconoscerle

Il lipedema può essere confuso con la cellulite, ma si tratta di una condizione diversa e più difficile da trattare

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

Il lipedema è una condizione cronica e progressiva che coinvolge depositi le cellule di grasso. Si tratta di un problema che affligge soprattutto il genere femminile e in particolare le donne con una costituzione ginoide, nota anche come a pera o a triangolo. Il lipedema ha cause genetiche e consiste in un’anomala distribuzione del grasso corporeo che si accumula soprattutto su gambe, cosce e glutei in modo simmetrico e bilaterale; a volte può anche interessare addome e braccia. Molto spesso il lipedema viene confuso con la cellulite, ma in realtà si tratta di una condizione medica più grave e persistente della buccia d’arancia che colpisce la maggior parte delle donne.

Cause

Oggi le informazioni a disposizione sul lipedema sono ancora scarse ma tra le ipotesi più accreditare riguardo alle sue cause si trovano la familiarità e dunque probabilmente una predisposizione genetica e la dominanza estrogenica che portano ad accumulare quantità eccessive di grasso in alcune parti del corpo. Il lipedema non sembra però essere legato a sovrappeso e obesità: molte donne, infatti, risultano magre nella zona superiore del corpo e accumulano grasso ostinato solo nella parte inferiore, spesso continuando a essere normopeso. Il lipedema sembra poi collegato a disturbi del sistema circolatorio e linfatico ma probabilmente tali disturbi sono una conseguenza dell’accumulo di grasso e non una causa.

Sintomi

I primi sintomi del lipedema compaiono all’inizio della pubertà, probabilmente a causa dei cambiamenti ormonali e all’aumento degli estrogeni.Tra i sintomi del lipedema troviamo:

  • depositi di grasso soprattutto agli arti inferiori
  • pelle gonfia e irregolare
  • tessuti gonfi e spugnosi
  • dolore cronico
  • perdita di tono della pelle
  • lividi
  • capillari visibili

Inizialmente tali sintomi sono lievi, ma con il tempo possono aggravarsi sempre di più fino a diventare invalidanti. Questo non avviene sempre, poiché in alcuni casi la malattia può anche non progredire agli stadi successivi.

Cellulite e lipedema: differenze

Come nel caso della cellulite, esistono diversi stadi della malattia e il lipedema al primo stadio può essere facilmente confuso proprio con la cellulite. Infatti il lipedema provoca avvallamenti o buchi simili a quelli della cellulite. Al primo stadio, i sintomi del lipedema sono molto simili a una cellulite marcata ma, sebbene anche la cellulite possa dare gonfiore e dolore, in genere questo inestetismo non porta alla comparsa di altri disturbi, tra cui ad esempio i lividi e capillari visibili. Lividi e teleangectasie compaiono perché il lipedema è collegato anche a disturbi del microcircolo oltre che del sistema linfatico e del tessuto adiposo. Inoltre, gonfiore e dolore nella cellulite sono meno marcati. Chi soffre di cellulite può notare la presenza di edema premendo sulle zone colpite e sentire un leggero dolore alla pressione, mentre in caso di lipedema gli arti inferiori sono visibilmente gonfi, si ha la sensazione di avere le gambe stanche e pesanti e il dolore può essere forte e invalidante anche a riposo.

Come sapere se è lipedema

Riuscire ad ottenere la corretta diagnosi in caso di lipedema non è semplice ma è molto importante per evitare che la condizione degeneri e diventi poco o per nulla gestibile o addirittura invalidante. Per riuscire a stabilire se si soffre di lipedema è importante rivolgersi a un medico sepcializzato in medicina vascolare o in endocrinologia. Oggi esistono diversi centri in cui è possibile ricevere una corretta diagnosi e poter iniziare una terapia contro questa malattia. Anche se non esiste una vera e propria cura per il lipedema, i sintomi possono essere controllati e la malattia può essere gestita in modo che non evolva in forme sempre più gravi.

Trattamenti

Per ridurre i sintomi del lipedema e rallentare la progressione della malattia esistono diversi trattamenti. Lo scopo di qualsiasi trattamento è quello di ridurre il gonfiore e il grasso, diminuire l’infiammazione e il dolore e migliorare la mobilità degli arti. Il tipo di trattamento viene consigliato dal medico in base alla gravità e al grado della condizione. Contro il lipedema si agisce attraverso:

  • alimentazione
  • esercizio fisico
  • fisioterapia
  • linfodrenaggio manuale
  • terapie compressive

Alimentazione ed esercizio fisico sono probabilmente i tre fattori che possono fare la differenza più di altri trattamenti. Per quanto riguarda l’alimentazione, ad esempio, sembra che una dieta a basso contenuto di carboidrati possa dare beneficio a chi soffre di lipedema; un esempio di dieta low carb adatta a ridurre i sintomi del lipedema potrebbe quindi essere la dieta chetogenica, anche associata ad integrazione con antinfiammatori come gli omega-3 o i flavonoidi. Attenzione però a non affidarsi al fai da te improvvisando diete che potrebbero peggiorare la situazione o causare altri problemi di salute: meglio rivolgersi a una o a un nutrizionista che potrà valutare la situazione generale e prescrivere un regime alimentare corretto e personalizzato. La stessa cosa vale per l’esercizio fisico, che va fatto con cognizione. Alcune attività possono infatti aumentare l’infiammazione dei tessuti e peggiorare in modo importante la situazione di chi soffre di lipedema. Per trarre beneficio dall’esercizio fisico è quindi importante trovare una o un personal trainer competente, che riconosca l’esistenza di questa condizione e che sappia impostare un allenamento personalizzato. Anche la fisioterapia è molto importante e anche in questo caso occorre trovare una o un professionista esperto in lipedema e in grado di trattarlo. Il lipedema può migliorare ma servono molta costanza e il supporto corretto.