Scarlattina: sintomi, diagnosi e cura

Si tratta un'infezione causata da un batterio, lo streptococco del gruppo A, che colpisce i bambini dai tre ai tredici anni, ma potrebbe colpire anche gli adulti

La scarlattina è una malattia infettiva, il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse o attraverso gli oggetti, come i giocattoli, i libri o le posate. Non esiste un modo sicuro per evitare il contagio, fondamentalmente è bene lavare accuratamente le mani. A differenza delle altre malattie esantematiche dei bambini, questa è l’unica che si contrae attraverso un batterio e non un virus. Esso può produrre una tossina che determina il colore scarlatto dell’eruzione cutanea. Colpisce in generale i più piccoli, difficilmente gli adulti ma può comunque capitare.

I sintomi di questa malattia sono violenti: febbre alta, dolori addominali, mal di testa e mal di gola, con tonsille aumentate di volume e che si possono ricoprire di una patina biancastra. Infatti, uno dei sintomi principali è la faringite batterica, con difficoltà a deglutire. La lingua può gonfiarsi e assumere il tipico colore della fragola, in quanto le papille diventano rosse e gonfie con la formazione, di una patina biancastra, come quella delle tonsille.

Quando si manifestano questi sintomi è importante chiamare il dottore, perché bisogna prescrivere un antibiotico, di solito la penicillina, per alleviare i sintomi. Il dottore farà un tampone faringeo per avere la conferma che sia scarlattina. Non tutti i bambini sono sensibili a questa tossina prodotta dallo streptococco della scarlattina e quindi non tutti i bambini si ammalano. In una stessa famiglia con due fratellini o sorelline, può capitare che uno sia sensibile e sviluppi l’eruzione cutanea e l’altro stia bene.

La reazione cutanea produce macchioline di colore rosso scarlatto, che compaiono nell’inguine, sotto le ascelle e il collo, nelle forme più violente anche sul viso e la fronte. Di solito l’esantema risparmia naso, bocca e mento. Le macchioline della scarlattina non portano prurito e dopo alcuni giorni comincia la desquamazione. Questa parte dal volto per poi proseguire per tutto il corpo e può durare vari giorni. Il periodo di incubazione varia da 1 a 5 giorni, la durata della scarlattina è di una decina di giorni.

Il riposo a letto è molto importante e non si è più contagiosi dopo aver preso l’antibiotico per due giorni. La scarlattina può portare varie complicazioni come febbri reumatiche, polmonite, ascessi alla gola, ma oggi queste complicazioni sono molto più rare, perché con la scoperta delle penicilline, questa malattia è diventata meno temibile e soprattutto meno pericolosa. Nella forma più lieve, l’esantema è molto modesto e gli altri sintomi possono essere quasi inesistenti. La scarlattina, se presa in gravidanza, non porta malformazioni fetali, anche se è consigliabile non esporsi al contagio.

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