Morbillo: quali sono i sintomi della malattia e come riconoscerla

I casi di morbillo sono in aumento in Italia: ecco i sintomi e come riconoscere la malattia

Come riconoscere i segnali del morbillo e quali sono i sintomi della malattia? Con l’aumento dei casi in Italia sono tante le persone che si chiedono come sia possibile individuare in fretta questa infezione. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute e dall’Istituto superiore della sanità dal 1 gennaio al 16 aprile 2017 nel nostro Paese sono stati registrati 1.603 casi di morbillo.

Il morbillo è una malattia infettiva che di solito si manifesta durante l’infanzia ed è provocata dal virus del gruppo paramixovirus. Questa infezione è caratterizzata da un’eruzione cutanea molto particolare, caratterizzata da macchie, febbre alta, problemi delle vie respiratorie, tosse e naso che cola. Questa malattia, altamente contagiosa, rientra nel gruppo delle malattie esantematiche, ossia che si presentano con un “esantema” della pelle.

Nonostante ciò riconoscerne i segnali non è molto semplice, visto che sono molto simili a quelli di altre malattie della stessa specie. Solitamente i primi sintomi del morbillo assomigliano a quelli del raffreddore. Troviamo quindi mal di testa, febbre, naso che cola, tosse secca, occhi gonfi e rossi e sensibilità alla luce. L’eruzione cutanea si verifica quattro o cinque giorno dopo la comparsa dei sintomi e inizia dietro le orecchie o sulla fronte diffondendosi poi sul resto del corpo con vesciche e macchie su mani e piedi.

Il periodo di incubazione del morbillo è di 1-2 settimane, quando i sintomi saranno comparsi la malattia durerà fra gli 8 e i 10 giorni. Per confermare la diagnosi è sempre meglio consultare il medico, il morbillo infatti è causato da un virus, per questo motivo gli antibiotici non sono efficaci per debellarlo.

Oltre ad essere particolarmente contagioso, il morbillo presenta anche una serie di complicanze piuttosto gravi che vanno dall’otite alla laringite, passando per broncopolmonite, convulsioni ed encefalite. Il morbillo può risultare molto pericoloso soprattutto se contratto in gravidanza e in età adulta. Nel primo caso può provocare aborto o parto pretermine, fra i 15 e i 30 anni invece si presenta in forma molto più acuta causando anche problemi respiratori.  Proprio per evitare queste complicazioni da tempo si preferisce ricorrere al vaccino che viene somministrato in forma tripla insieme a quello della rosolia e della parotite epidemica.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Morbillo: quali sono i sintomi della malattia e come riconoscerla