Pertosse, quali sono i sintomi e come curarla

Pertosse: quali sono i sintomi con cui si manifesta e cosa si può fare per prevenirla?

Lattanti e bambini nei primi anni di età, sono particolarmente soggetti a malattie come morbillo, varicella, rosolia, parototite.

Anche la pertosse rientra tra queste: ha origini batteriche ed è altamente contagiosa. Colpisce le vie respiratorie ed è causata dal batterio “Bordetella pertussis”, il quale rilascia tossine che causano il gonfiore del tratto aereo con conseguente tosse. Gli attacchi possono essere molto forti tanto da impedire al bambino o al lattante contagiato, persino di mangiare e di respirare. Nei casi un po’ più gravi, può anche causare vomito.

Come può essere trasmessa la pertosse? La condivisione di ambienti comuni, ma soprattutto starnuti e colpi di tosse sono i veicoli principali di trasmissione. Il soggetto affetto, resta contagioso per circa due settimane in seguito all’inizio della tosse. L’incubazione è di circa 10 giorni.

Non bisogna sottovalutare i sintomi: la pertosse si manifesta all’inizio con una tosse lieve, accompagnata spesso da raffreddore e da qualche linea di febbre e può durare per circa 1/2 settimane. In una seconda fase, la tosse diventa molto forte e provoca difficoltà respiratorie: può durare anche oltre due mesi, se non si interviene subito con una cura specifica.

I rischi maggiori possono manifestarsi soprattutto nei neonati o in bambini che non hanno ancora compiuto 1 anno: in questi casi, la pertosse può causare complicazioni che portano allo sviluppo di polmoniti o bronchiti o nei casi ancora più gravi, può portare alla morte.

Oggi i casi di pertosse sono limitati, in quando esiste un vaccino per contrastare questa malattia. In Italia, è obbligatorio e viene somministrato dall’ottava settimana di vita del neonato. Questo vaccino richiede però più richiami a causa della perdita di immunità che avviene nel tempo. Dunque la prima e la seconda dose vengono effettuate a 6-8 settimane dalla nascita e la terza verso i due anni.

I sintomi della pertosse, soprattutto quelli inziali, possono essere facilmente confusi con una semplice tosse, tuttavia per diagnosticare questa malattia, il medico può procedere con un’anamnesi, seguita da un esame obiettivo e da esami del sangue specifici. La pertosse può essere trattata con una cura antibiotica adeguata che deve essere somministrata il prima possibile, per rendere il percorso meno grave e per ridurre il rischio di contagio.

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