Scarlattina: cos’è, sintomi, contagio e cura

Febbre, mal di gola, esantema rosso scarlatto, sono alcuni sintomi della scarlattina. Scopri come prevenire e trattare questa infezione

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Antonella Lobraico

Editor specializzata in Salute & Benessere

Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

I bambini e i giovanissimi, più raramente gli adulti, possono essere colpiti da malattie esantematiche, definite così per la presenza di un esantema, ovvero una lesione cutanea diffusa. La scarlattina rientra tra queste, ma vi fanno parte anche:

Prima dell’introduzione degli antibiotici, la scarlattina era considerata a tutti gli effetti una patologia che poteva procurare delle complicazioni; in alcuni casi, poteva anche portare al decesso. Oggi invece, se trattata in modo efficace attraverso l’assunzione di antibiotici, si risolve in breve tempo senza danni all’organismo. Diversamente, potrebbero manifestarsi complicazioni a danno di diversi organi, come i reni e il cuore.

Come riconoscere la scarlattina e come trattarla al meglio? Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Valentina Amadu, Medico Chirurgo, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Esperta in Allergologia e Medicina Estetica.

Cos’è

«La scarlattina è una malattia infettiva acuta contagiosa, causata da ceppi di Streptococco beta emolitico di gruppo A che producono una tossina denominata tossina pirogenica», spiega la dottoressa.

A differenza di altre malattie esantematiche provocate dall’azione di virus, la scarlattina è un’infezione di natura batterica.

Sintomi

«L’incubazione è breve (dai 2 ai 5 giorni) e si distinguono due fasi: una pre-esantematica e una fase esantematica.

Nella prima fase, la sintomatologia è caratterizzata da:

  • febbre (39-40°C);
  • brividi;
  • cefalea;
  • nausea;
  • vomito;
  • faringite, che determina un senso di costrizione alla gola e dolore durante la deglutizione.

La lingua inizialmente potrà presentare una patina bianca, per poi assumere un colore rosso vivo con papille ipertrofiche, così da ricordare l’aspetto di una fragola (lingua a “fragola”).

La fase esantematica, è caratterizzata dal tipico esantema rosso scarlatto che nel giro di 1-2 giorni interessa tutto l’ambito corporeo. In volto può comparire il classico eritema delle guance, conferendo un aspetto caratteristico noto come “maschera scarlattinosa”. La lingua presenta un enantema con arrossamento delle papille e una patina biancastra. A livello cutaneo, sono presenti generalmente delle piccole lesioni a capocchia di spillo rosso scarlatto che si scolorano alla pressione (segno della mano gialla) caratterizzati da una superficie ruvida (a carta vetrata)», continua l’esperta.

Quanto tempo dura?

«L’esantema si riduce in 3-4 giorni, ma la desquamazione cutanea può durare fino a 3 settimane. La contagiosità della scarlattina va da 1 a 5 giorni prima della comparsa dei sintomi e per tutta la durata dell’infezione, se non viene instaurata una terapia precoce», precisa la dottoressa Amadu.

Come trattarla?

«La terapia della scarlattina si basa sull’assunzione di antibiotici sistemici, generalmente le penicilline», conclude l’esperta.

Il trattamento della scarlattina, dietro consulto del proprio medico di fiducia, è determinante ai fini di una pronta guarigione; inoltre permette di contenere il rischio che si presentino eventuali complicazioni e riduce il tempo durante il quale la malattia può essere trasmessa ad altre persone.

In aggiunta, si consiglia di riposare e di mantenere il corpo idratato, bevendo liquidi. Per quanto riguarda invece l’alimentazione, soprattutto in caso di mal di gola forte nei bambini, viene consigliata l’assunzione di cibi freschi (yogurt o gelato).

Complicazioni

Durante e nel periodo successivo alla malattia, possono manifestarsi delle complicazioni. Nello specifico, l’infezione potrebbe espandersi colpendo, ad esempio, anche le orecchie (otite), i polmoni (polmonite), le vie respiratorie, il sangue. In alcuni ma rari casi, potrebbe verificarsi la febbre reumatica, una malattia infiammatoria che può colpire articolazioni, pelle, cuore, sistema nervoso. Per ridurre il rischio di complicazioni è essenziale intraprendere quanto prima una terapia adeguata con antibiotici.

Prevenzione

Non c’è un vaccino contro la scarlattina. Tuttavia, trattandosi di una malattia altamente contagiosa, è possibile prevenirla seguendo alcune buone norme di igiene personale:

  • il paziente che ne è affetto dovrebbe isolarsi il più possibile, evitando il contatto con gli altri; eventualmente, è bene coprire bocca e naso, dal momento che l’infezione si diffonde attraverso goccioline espulse in aria, a seguito di colpi di tosse e starnuti;
  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone e spiegarlo/mostrarlo ai più piccoli. In mancanza di un detergente, si può optare per una soluzione a base di alcol adatta alle mani;
  • non condividere indumenti e oggetti personali con soggetti portatori di infezione.

In generale quindi, la scarlattina è un’infezione che si risolve nell’arco di breve tempo, a patto di iniziare un trattamento antibiotico dietro consulto del proprio medico.

 

Fonti bibliografiche

Scarlattina, Istituto Superiore di Sanità