Alcol, tutta la verità : le soglie di consumo e gli effetti

L’eterno ritornello "Questa è l’ultima volta" è familiare a molte di noi. Se tutte le scuse sono buone per bere alcol, guardate un po’ quali sono le conseguenze per la vostra salute, il vostro peso, il vostro aspetto. E scoprite i modi di apprezzare un bicchierino solo per il piacere.

Quando il troppo stroppia!
Un problema con l’alcol? Ma certo che no, non siete mica alcolizzate! Non vi ubriacate (quasi) mai, ciò significa che non siete dipendenti. Vi limitate a festeggiare alcune occasioni in compagnia; e poi bevete solo ottimo vino, e siete donne di mondo. La caricatura dell’ubriacone non vi si addice di certo!
Ma insomma, siamo oneste: il fatto di non corrispondere a quella caricatura non giustifica in ogni caso il vostro consumo. Sappiate che l’alcol è pericoloso anche se gli effetti non sono evidenti, anche se non ci si ubriaca e non si dipende dalla bottiglia. Pensate: in Italia sono circa un milione i giovani alcolisti, e molti di più sono considerati "bevitori problematici", con conseguenze dirette sulla salute (tumori, malattie cardiovascolari, cirrosi, disturbi psichici, ecc.) associate al consumo regolare ed eccessivo – che si traduce in migliaia di morti all’anno, infinitamente più di quelle legate agli incidenti stradali.
Eppure i sondaggi mostrano che la maggioranza delle persone tende ancora a sminuire i rischi di un consumo eccessivo d’alcol. Più della metà sottostima l’entità del proprio consumo e pensa che sia più facile morire per un incidente stradale dovuto all’ebbrezza che per un consumo regolare superiore a 4 bicchieri al giorno. Dunque, che consumiate o no drink alcolici regolarmente, è il momento di aprire gli occhi su alcune realtà.

59 litri di vino all’anno e per abitante
Benché il consumo di vino sia in calo da molti anni (erano 120 i litri medi annui a inizio secolo), l’Italia resta tra i maggiori consumatori mondiali.

Qualche punto di riferimento
Pensate di essere "nella norma"? Le soglie di un consumo moderato sono le seguenti:

  • Per l’uomo: un massimo di 3 bicchieri d’alcol al giorno (ovvero 36 g di alcol puro)
  • Per la donna: un massimo di 2 bicchieri d’alcol al giorno (ovvero 24 g di alcol puro)
  • Donne incinte e bambini: consumo zero!

Che optiate per un calice di spumante, un boccale di birra o un bicchiere di vino, consumate più o meno la stessa quantità d’alcol, vale a dire 10 g al bicchiere. Quindi, il parametro di un’unità di alcol corrisponde a 1 bicchiere:

  • 1 boccale di birra a 5° (25 cl) = 1 coppa di champagne a 12° (10 cl) = 1 bicchiere di vino a 12° (10 cl) = 1 bicchiere di aperitivo a 18° (7 cl) = 1 bicchiere di whisky a 40° (3 cl) = una unità d’alcol, cioè 10 g di alcol.

Più superate questi limiti, più vi esponete ai guai. Perché, a causa delle differenze di peso, altezza e composizione dei tessuti grassi, le donne sono più sensibili degli uomini all’alcol. Quindi, per la stessa quantità di alcol assorbita, l’alcolemia (quantità di alcol per litro di sangue) risulta più elevata in una donna che in un uomo. Per un aperitivo – un bicchiere di vino o di birra – l’alcolemia raggiungerà gli 0,33 g/l per le donne contro lo 0,20 per un uomo di 70 kg.
Inoltre, benché le donne non bevano per le stesse ragioni degli uomini, sono sempre più esposte ai rischi di dipendenze e complicazioni. Per molto tempo l’alcolismo è stato considerato un problema essenzialmente maschile. È vero che gli uomini sono più inclini all’abuso di alcol e che lo manifestano con più facilità, soprattutto con gli amici, tuttavia oggi sappiamo che le donne sono ben lontane dall’essere risparmiate; inoltre la tossicità dell’alcol ha su di loro effetti specifici.
Talvolta si può avere l’impressione di "reggere l’alcol", eppure, malgrado l’assenza di una vera e propria ubriachezza, ci sono comunque effetti a breve o lungo termine.

  • A breve termine, potete ubriacarvi velocemente senza rendervene conto, avere comportamenti aggressivi, rischiare un incidente stradale (1 incidente mortale su 3), ma anche relazioni sessuali a rischio (non protette) a causa di una consapevolezza e di una vigilanza assai ridotte.
  • A lungo termine, il vostro apparato digerente, il vostro sistema cardiovascolare e i sistemi nervoso e psichico rischiano di essere danneggiati. Le morti imputabili ai fattori associati fanno raddoppiare il numero dei decessi legati all’alcol. È la seconda causa di morte evitabile, quindi reagite!

Effetti a catena
L’alcolismo comporta molti problemi sociali. È responsabile in media di migliaia di morti e feriti provocati da incidenti stradali e di un buon numero di incidenti sul lavoro e nel tempo libero (sport, fai-da-te), senza dimenticare che il 60% dei crimini (omicidi, maltrattamenti, violenze, stupri) sono perpetrati sotto l’effetto dell’alcol, così come molti suicidi.

Testo tratto da: "Come rispettare i buoni propositi", Morellini Editore

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