Marco Giallini: il dolore per la moglie Loredana, i figli e la rinascita

Il dolore per la moglie Loredana, l'amore per i figli e rinascita: le prove (e la forza) di Marco Giallini

Marco Giallini non è solo un attore di successo, ma anche un uomo che ha affrontato molte difficoltà, crescendo da solo i figli dopo la morte della moglie, scomparsa all’improvviso. Un vuoto enorme, quello lasciato da Loredana, che Marco non è mai riuscito a colmare e che ha raccontato sempre con coraggio e sincerità. Oggi l’artista, protagonista di tanti film e fiction conosciute, sorride accanto a Stella Scarafoni e si gode l’amore dei figli, senza mai dimenticare la donna che ha segnato in modo indelebile la sua esistenza.

Marco Giallini e l’amore per Loredana: “Il mio tutto”

Arrivato al successo grazie a Romanzo Criminale, dopo una lunga gavetta e tanti sacrifici, Marco Giallini ha sempre potuto contare sull’amore di Loredana. Un sentimento nato quando erano giovanissimi e durato venticinque anni, segnato dalla “gelosia” dell’attore e da quelle che lui definisce “litigate epocali dopo. Però era bello fare l’amore, dopo”. “Avevo appena finito il militare e facevo il “bibitaro” – ha raccontato tempo fa l’attore, parlando del primo incontro con quella ragazza che sarebbe diventata sua moglie -, portavo le bibite con il camion. Con le ragazze non ero capace, però andavo in moto e questo piaceva. Loredana mi è stata dietro tre anni. Finché una sera, fuori dalla discoteca, le ho detto: “Allora mettiamoci insieme”. È durata 25 anni”. Dal legame nascono due figli, Rocco e Diego, e mentre Marco si fa strada nel mondo del cinema, mostrando il suo talento, Loredana rimane al suo fianco, per nulla abbagliata dalle luci dei riflettori. “Quando l’autista la portava a un’anteprima, scendeva 50 metri prima perché si vergognava”, ha ricordato l’attore, che ha sempre considerato la moglie un punto di riferimento fondamentale, un porto sicuro da cui tornare senza lasciarsi travolgere dal vortice della popolarità. “Eravamo legatissimi. Lei faceva gli gnocchi, i ravioli a mano. E io tornavo sempre a casa. Era mia madre, mia moglie, tutto”.

Il successo di Marco Giallini (arrivato tardi)

Schietto e diretto, Marco Giallini non ha paura di dire ciò che pensa. Lui il successo l’ha afferrato quando era ormai adulto e ha saputo coglierne gli aspetti positivi così come quelli negativi, senza lasciarsi travolgere. In passato, fra un film e l’altro, ha fatto qualsiasi lavoro, dal “bibitaro” – come dice lui – all’imbianchino. “Ricordo ancora i nomi di tutti i miei colleghi – ha svelato a I Lunatici -. Ho fatto l’imbianchino per otto nove anni, non come quelli che vanno a fare i pizzaioli a New York, ma a casa hanno il papà con cento milioni di euro”.  Una fama che non ha mai inseguito, ma che l’ha in qualche modo “trovato” perché lui, con il suo carattere, proprio non ci si sentiva portato. “Quando fai questo lavoro e ci metti un po’ ad arrivare, anche per tua non voglia di non scendere a compromessi, poi ti abitui a tutto. Ho fatto cinque, sei provini in tutta la mia vita. Lo ritenevo umiliante. Certe volte non facevo nemmeno la fila, me ne andavo. Non ero molto attivo”. Poi il provino che gli ha cambiato la vita. “C’erano anche Zingaretti e Scarpati. Mi presero, non ero ancora sposato con mia moglie, eravamo fidanzati. Mi presero ai magazzini criminali, poi iniziai a fare i classici a teatro, mentre studiavo di sera […] Facevo con Mastandrea uno spettacolo a teatro, Marco Risi mi vide, cercava il marito della Bellucci per un film. Era il 1994. Mi prese per fare ‘L’ultimo capodanno’. È stata la mia prima grande occasione. Poi ho lavorato con Calligari, Verdone, Acab e Romanzo Criminale“.

Marco Giallini e la morte della moglie Loredana

Un legame che si spezza nel modo più crudele possibile, una mattina d’estate quando Loredana e i figli di Giallini stavano per partire per il mare. Ed è lì, di fronte alla porta di casa, con le valigie pronte, che lei si accascia fra le braccia dell’attore. Emorragia cerebrale diranno i medici dopo la corsa in ospedale. Per Loredana non c’è niente da fare e lei, che era il “tutto” di Marco, non riapre più gli occhi, spegnendosi due giorni dopo. Un dolore che si fa fatica a immaginare, figuriamoci viverlo sulla propria pelle. L’attore lo affronta con coraggio e per amore dei figli, ma ancora oggi porta addosso le ferite, mai rimarginate, di quell’addio arrivato all’improvviso, senza che ci fosse il tempo di pronunciare le parole non dette, di piangere insieme o di dire semplicemente “grazie”. “Se ne è andata dalla mattina al pomeriggio senza che io le abbia potuto dire neanche ciao”, ha spiegato l’attore che nel corso degli anni ha combattuto contro quel dolore così forte e totalizzante da non riuscire a metabolizzarlo.

Rocco e Diego: i figli di Marco Giallini

“Ho un tatuaggio con tre lupi, io in mezzo e due ai lati. Siamo noi”, ha raccontato Giallini parlando dei figli, Rocco e Diego, che restano il centro del suo universo. Sono stati loro a dargli la forza di andare avanti quando Loredana è scomparsa. Insieme hanno “fatto branco”, sono rimasti uniti, come fanno i lupi quando sfidano il freddo delle lande selvagge, e insieme ce l’hanno fatta. Con forza, un passo dopo l’altro, hanno riconquistato una normalità che, ancora oggi, è segnata dalla morte di Loredana, ma più serena. “Uno fa Lettere e Filosofia e studia il cinema, l’altro fa il Classico, cose che non serviranno a un cavolo a nessuno dei due”. I ragazzi trascorrono molto tempo con il fratello della madre e la moglie, che abitano nello stesso palazzo di Marco Giallini. “Il grande ha quasi 23 anni e la sera scrive “sono a letto papà”, perché abito un piano sopra loro. Vivono con gli zii che non hanno avuto figli”. Un rapporto fatto di lunghi silenzi, di un dolore condiviso e della consapevolezza di aver creato qualcosa che niente potrà distruggere. “Se a Capodanno i miei figli scrivono delle parole che mi fanno fermare per strada e mettermi a piangere per venti minuti penso di essermela cavata fino ad ora abbastanza bene”, ha confessato l’attore.

La rinascita di Marco Giallini

Da sempre Marco Giallini si è professato single, ma per qualche tempo al suo fianco è apparsa una donna: Stella Scarafoni. Bionda e minuta, con un viso da bambola, è stata paparazzata spesso in compagnia dell’attore. L’artista romano non ha mai commentato la storia d’amore e negli ultimi tempi sembrerebbe essere tornato nuovamente single.

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