Il Commissario Ricciardi, anticipazioni e rivelazioni di Lino Guanciale

Lino Guanciale racconta i retroscena della fiction di Rai1 e in anteprima nel terzo episodio Livia ed Enrica si contenderanno il Commissario Ricciardi

Il Commissario Ricciardi in questo momento è una delle fiction Rai più di successo. Il suo protagonista, Lino Guanciale, ne commenta il trionfo, svelando alcuni retroscena. E intanto cresce l’attesa per il terzo episodio, in onda su Rai1 lunedì 8 febbraio, alle 21.25.

In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Guanciale che veste appunto i panni del Commissario Ricciardi, non nasconde di essere contento per come il pubblico ha accolto il suo ultimo lavoro, tratto dai romanzi di Maurizio de Giovanni: “È un lavoro su cui abbiamo investito e rischiato molto, speravamo che lo sforzo venisse ripagato e… abbiamo iniziato bene, siamo felici!”.

In effetti, le due puntate andate in onda nelle scorse settimane hanno riscontrato un gran apprezzamento da parte dei telespettatori, facendo del Commissario Ricciardi la trasmissione più vista del lunedì sera, battendo anche il GF Vip, trasmissione di punta di Mediaset. Successo che naturalmente Guanciale deve condividere anche con gli altri protagonisti della fiction, da Antonio Milo (il brigadiere Raffaello Maione, braccio destro del Commissario) a Enrico Ianniello (il medico Bruno Modo, l’unico di cui si fidi Ricciardi). Ma sono le due protagoniste a incantare Guanciale e il pubblico. Ricciardi infatti è conteso tra la timida Enrica, interpretata da Maria Vera Ratti, e la sofisticata Livia, interpretata da Serena Iansiti.

Ma sono molti i dettagli della fiction che piacciono. A cominciare dai costumi, Il Commissario Ricciardi è infatti ambientato negli anni Trenta del Novecento. Guanciale ha svelato come sono stati realizzati: “Per realizzare le giacche di Ricciardi, che sono state fatte con un’attenzione certosina, Alessandra Torella, una grandissima esperta di costumi d’epoca, ha chiesto la consulenza di alcuni grandi maestri della sartoria maschile napoletana”.

L’attore spiega perché, nonostante la fiction sia ambientata a Napoli, lui non reciti con l’accento napoletano: “In realtà Ricciardi è del Cilento”. E a proposito del suo modo di interpretare Ricciardi, Guanciale racconta di aver seguito i suggerimenti di de Giovanni, che ha inventato il personaggio, il quale gli ha consigliato di recitare come se avesse il mal di testa. Lino si è fidato, come spiega nell’intervista: “Ricciardi non usa il cappello, soffre davvero di mal di testa cronico. Anche perché su otto persone che incontra, sei sono morte e gli parlano… è il minimo che gli venga l’emicrania”.

Se Ricciardi può comunicare con loro, Guanciale non crede ai fantasmi, ma spiega: “Sono aperto a ogni possibilità, quindi drizzo le antenne e studio”.

Nel terzo episodio, raccontato anche da Guanciale su Instagram, viene uccisa la duchessa di Camparino, donna bella quanto chiacchierata. Intanto, Enrica e il Commissario sembrano finalmente avvicinarsi, ma Livia torna a Napoli e ha uno scopo preciso: conquistare il cuore dell’ombroso Ricciardi.

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