Lite Ramazzotti-Virzì, versioni a confronto: cosa è successo davvero

Emergono nuovi dettagli in merito alla lite tra Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì, con due versioni (e denunce) che cozzano su più punti

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

I panni sporchi si lavano in casa, o forse no. La lite esplosa tra Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì continua a far discutere. Sono emersi nuovi dettagli in merito a quanto accaduto lo scorso martedì sera. Sapevamo già che i due ex coniugi avevano presentato le rispettive denunce ai carabinieri ma Adnkronos ha appreso in esclusiva il contenuto delle stesse. Due versioni che, se confrontate, risultano parecchio contrastanti con un unico comune denominatore: la Ramazzotti e Virzì si accusano a vicenda, parlando di insulti e persino minacce.

Micaela Ramazzotti parla di minacce dall’ex marito

In un primo momento Micaela Ramazzotti aveva deciso di non esporsi in merito alla lite con l’ex marito ma le sue parole, diffuse mediante una nota dall’avvocata Grazia Volo, hanno scatenato la sua reazione. Ed è così che aveva commentato il tutto con parole affatto dolci, insinuando che quanto detto da Paolo Virzì sul voler proteggere la famiglia fosse tutto fuorché veritiero.

Le ragioni di questo astio sembrano emergere in modo più chiaro da quanto riportato da Adnkronos, che ha appreso quali siano realmente le due versioni dei fatti. Innanzitutto la Ramazzotti sarebbe stata la prima in ordine temporale a presentare la denuncia ai carabinieri della Stazione Aventino, raccontando la dinamica dal suo punto di vista: “Ero con mia figlia e il mio compagno, seduta in uno dei tavolini fuori del ristorante Insalata Ricca di piazza Albania, quando ho incrociato il mio ex marito, sua figlia Ottavia [35enne nata dalla relazione del regista con l’attrice Tiziana Cruciani, ndr] e nostro figlio piccolo”, si legge.

“Si sono avvicinati a noi e la figlia ha rivolto qualche battuta nei miei confronti. Ho chiesto a mio figlio di avvicinarsi a me, ma Ottavia e il padre glielo impedivano – prosegue il racconto dell’attrice, come riportato da Adnkronos -. A quel punto la figlia ha iniziato a riprendere la scena e ad aggredirmi verbalmente. Il mio fidanzato si è interposto perché la situazione si stava scaldando, dato che il mio ex iniziava a minacciarmi e a insultarmi con parole come ‘M**da’… Fai schifo'”.

La Ramazzotti avrebbe ammesso nella denuncia di aver sottratto il telefono alla figlia per poi gettarlo a terra, salvo aggiungere: “Il mio ex marito cercava di aggredirmi e il mio fidanzato tentava di parare i colpi col suo braccio” e, inoltre, la figlia le avrebbe graffiato il braccio per riprendersi il telefono.

Paolo Virzì accusa il compagno Claudio Pallitto

Mentre Micaela Ramazzotti e Claudio Pallitto, personal trainer e suo attuale compagno, hanno condiviso su Instagram una storia al ritmo di Imagine di John Lennon – come una sorta di richiesta di pace -, contestualmente ai dettagli della denuncia presentata dall’attrice sono emersi anche quelli del racconto di Virzì ai carabinieri.

Il regista, sempre secondo quanto riportato in esclusiva da Adnkronos, avrebbe ricevuto a sua volta minacce e insulti in particolare proprio dal compagno dell’ex moglie: “Martedì sera stavo passeggiando con i miei figli in cerca di un ristorante dove cenare, quando da uno dei tavolini siamo stati attirati dagli insulti della mia ex moglie. Passando davanti al ristorante L’Insalata Ricca in piazza Albania – il nome della location resta l’unica certezza, al momento -, ho visto mia figlia minore seduta a uno dei tavolini fuori con la madre e il compagno. Volevo salutare la bambina, quindi mi sono avvicinato con nostro figlio. Immediatamente sono stato affrontato dal compagno della mia ex che si è frapposto in modo aggressivo“.

Virzì chiede di attivare il “codice rosso”

Saranno le autorità competenti a stabilire le reali dinamiche della vicenda, nelle sedi opportune. Intanto entrambi gli ex coniugi – che, ricordiamo, sono stati insieme per ben 16 anni prima di avviare le pratiche di separazione – si sono fatti refertare al pronto soccorso con cinque giorni di prognosi sia per l’attrice che per il regista e la figlia Ottavia.

Nella mattinata del 21 giugno, il Corriere di Roma ha aggiunto un ulteriore dettaglio, parlando per la prima volta di “codice rosso”: “Nell’esposto presentato ai carabinieri di zona rappresenta l’esigenza di tutelarsi dagli attacchi dell’ex moglie e del suo compagno Claudio Pallitto attivando la procedura del cosiddetto codice rosso, via preferenziale prevista a tutela delle fasce deboli che verrebbe seguita con urgenza dai magistrati della Procura romana – spiega -. Il punto è che il regista può contare su un referto del pronto soccorso che certifica graffi e lesioni ricevute da Ramazzotti e dal trainer Pallitto”.