Dayane Mello, l’avvocato a Le Iene: “La tengono come in prigione”

La trasmissione di Italia 1 ha voluto indagare sulla questione delle molestie alla Fazenda: le rivelazioni dell'avvocato di Dayane Mello

La vicenda che ha visto coinvolta Dayane Mello nel reality show brasiliano A Fazenda continua a essere avvolta da un alone di mistero. Per questo motivo Le Iene hanno deciso di volare in Brasile per indagare e cercare di chiarire perché la modella non sia stata messa al corrente di quanto sta accadendo fuori e non abbia potuto né vedere le immagini che la riguardano né parlare con la sua famiglia o il suo legale.

E proprio il suo avvocato è stato contattato dall’inviata Roberta Rei, che ha cercato di capire meglio le dinamiche di quanto accaduto.

Dayane Mello, parla il suo avvocato

“Non ha percezione reale di ciò che è accaduto. Noi abbiamo il dovere di raccontarle cosa abbiamo visto perché non ricorda”, dice, sottolineando che nessuno delle persone vicine a Dayane ha la possibilità di mettersi in contatto con lei e che lei stessa non può lasciare il reality per via del contratto che ha firmato.

“Nel contratto c’è una penale che dovrebbe pagare se lasciasse il programma. Ed è molto alta”, spiega il legale, che aggiunge: “È come una prigione“.

La questione delle molestie

Uno degli aspetti più controversi di questa vicenda riguarda l’atteggiamento del canale televisivo RecordTv, che ha cercato fino all’ultimo di sotterrare la cosa eliminando i video in cui si vedeva Nego do Borel tentare diversi approcci e venire rifiutato da Dayane. Incurante delle sue proteste, Nego però nei video continua ad allungare le mani, tanto da portare la modella a dire: “Nego, non posso, ho una figlia”.

Quando però, in seguito al polverone esploso sui social, la produzione manda qualcuno a parlare con Dayane, lei non ricorda. La sua percezione, infatti, era evidentemente alterata dall’alcol. “Una donna prova paura a parlare di quanto ha passato. Possono volerci anni prima che comprenda e riesca a elaborare quanto accaduto“, è il commento del suo avvocato.

La posizione di RecordTv

In tutto questo, un ruolo piuttosto ambiguo continua a essere giocato dall’emittente televisiva che trasmette A Fazenda, RecordTv. Il canale continua a non voler affrontare l’argomento e a consentire che i familiari di Dayane parlino con lei per sapere se stia bene e si renda conto di quello che è successo. Anche quando Le Iene provano ad avvicinarsi alla location in cui si sta girando il reality vengono respinte e lo stesso accade quando si recano nella sede dell’emittente, di proprietà di Edir Macedo, uomo potentissimo in Brasile e predicatore evangelico noto per le sue posizioni a dir poco estremiste legate alle discutibili pratiche della Chiesa universale del Regno di Dio di sua fondazione.

“Questa rete televisiva è molto machista. Sappiamo che pensa queste cose delle donne. Hanno una mentalità patriarcale, tutta l’emittente. Credono che le donne debbano soddisfare i desideri dell’uomo. Il programma ha fatto entrare nel reality un uomo che doveva già rispondere di questo e altri crimini contro Duda Reis, un’attrice molto nota in Brasile. Per lui il corpo della donna è un divertimento. Non è una novità”, conclude l’avvocato.

 

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