Tommaso Paradiso, le scuse per il microfono scagliato al concerto: “Subentrata la frustrazione”

Tommaso Paradiso ha raccontato la sua versione dei fatti dopo il gesto del microfono lanciato sul palco durante il concerto di Napoli

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Paola Landriani

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Reduce dal tour nei palazzetti, nelle ultime settimane Tommaso Paradiso è tornato sotto i riflettori non solo per la musica. Durante il concerto di Napoli, infatti, il cantante ha perso la pazienza a causa di alcuni problemi tecnici all’audio che hanno compromesso la performance.

Un momento di forte frustrazione che lo ha portato a scagliare il microfono a terra, lasciando il pubblico spiazzato e facendo discutere parecchio sui social. Dopo essersi scusato direttamente sul palco, Paradiso ha poi deciso di raccontare meglio cosa è successo dietro quell’episodio.

Tommaso Paradiso, il motivo del lancio del microfono sul palco

Più della scaletta, più dei video live condivisi sui social e persino più di alcuni momenti musicali del tour: il gesto di Tommaso Paradiso sul palco di Napoli è diventato, suo malgrado, uno degli episodi più commentati di queste settimane. Il video del cantante che, visibilmente innervosito, lancia il microfono a terra dopo una serie di problemi tecnici all’audio ha iniziato a circolare velocemente online, facendo il giro di TikTok, X e Instagram tra commenti, critiche e discussioni accese.

Un momento che ha inevitabilmente acceso il dibattito tra chi ha criticato la reazione del cantante e chi, invece, ha letto quel gesto come lo sfogo di un artista in difficoltà durante una performance particolarmente complicata. A distanza di qualche giorno dall’accaduto, Paradiso ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, tornando su quanto successo quella sera a Napoli.

“Nella vita ho fatto centinaia di concerti e non mi era mai capitata una situazione del genere. Sul palco ogni emozione è amplificata al massimo e a Napoli, per continui problemi alle cuffie, ho cantato per oltre un’ora senza sentire nulla. Ho fermato lo spettacolo più volte e poi  è subentrata la frustrazione che mi ha fatto perdere per un attimo la lucidità”.

Il cantante si è poi scusato sottolineando che non avrebbe mai lanciato il microfono contro il pubblico: “Ho sbagliato e me ne sono reso conto, tanto che mi sono scusato subito. Mi è dispiaciuto però che si pensasse che avrei potuto colpire qualcuno perché ho lanciato il microfono sulla mia passerella, non verso il pubblico. È un gesto di stizza sbagliato, ma non certo sulla gente. Napoli mi ha sempre dato un affetto immenso e proprio per questo stavo così male all’idea di non poter dare al pubblico lo show che desideravo”.

Tommaso Paradiso riflette sul gesto del microfono al concerto di Napoli

Tommaso Paradiso ha poi provato a contestualizzare meglio quella reazione, riflettendo anche sul peso che oggi hanno i gesti dei personaggi pubblici, soprattutto in un’epoca in cui ogni momento finisce online nel giro di pochi secondi. Il cantante ha spiegato di non voler giustificare quanto accaduto, ma di aver vissuto quel momento come uno sfogo impulsivo nato dalla tensione e dalla frustrazione accumulata sul palco.

“L’ho paragonato al tennista che scaglia una racchetta a terra: avendo giocato a tennis per anni, empatizzo. Poi io lo condanno come gesto e mi auto-condanno, negli anni ’70 mangiavano i pipistrelli sul palco, ma adesso le cose sono cambiate, mi rendo conto che un personaggio pubblico deve dare un esempio di comportamento e che magari dei ragazzini dal telefono vedono queste cose. Solo che così come mi commuovo sul palco, o rido per le gag con la mia band, fra le mille emozioni dell’essere umano purtroppo veniamo attraversati anche dalla rabbia. Una cosa del genere non dovrebbe scappare, ma a volte scappa”.