Perché è famoso Maurizio Donadoni, da Lolita Lobosco a La Sposa

Bergamasco, classe 1958, Maurizio Donadoni, interprete di Vittorio nella fiction Rai La sposa, è un solido nome del teatro, del cinema e della tv di casa nostra

Interprete della nuova fiction Rai La Sposa, in onda dal 16 gennaio con sei episodi, due ogni prima serata, Maurizio Donadoni si è imposto all’attenzione del pubblico nostrano vestendo i panni di Vittorio, lo zio di Italo che organizza il matrimonio per procura tra il nipote e Maria, la protagonista interpretata da Serena Rossi. L’attore bergamasco, classe 1958, è sempre perfetto nel ruolo ma la sua capacità recitativa è frutto di una lunga carriera iniziata in palcoscenico e davanti alla macchina da presa agli inizi degli anni Ottanta.

La carriera al cinema: dagli esordi ai film d’autore

Con la sua presenza scenica e la capacità di interpretare ruoli primari e secondari, Maurizio Donadoni rappresenta una vera risorsa per ogni produzione nazionale, esponente di quella vasta categoria di professionisti che hanno costruito, passo dopo passo, la propria esperienza dopo una lunga gavetta seguita da un valido percorso articolato in pellicole d’autore e prodotti televisivi.

Dopo l’esordio a teatro nei classici shakespeariani al fianco di Ottavia Piccolo, il giovane Donadoni si è fatto largo sui set cinematografici interpretando parti per diversi film diretti da Marco Ferreri tra cui Storia di Piera (1983) e Il futuro è donna, con la sceneggiatura scritta da Piera Degli Esposti e Dacia Maraini.

Film dopo film, Donadoni giunge a far parte del cast di film girati da validi professionisti che hanno fatto strada sia al cinema che in televisione e nella sua filmografia del decennio spicca la collaborazione con Antonello Grimaldi. I Duemila segnano l’approdo al cinema d’autore: Marco Bellocchio e Marco Tullio Giordana con i film L’ora di religione (2002), Il regista di matrimoni (2006) e Sanguepazzo (2008), tutti acclamati dalla critica. In anni più recenti è stato il volto stimato in La solitudine dei numeri primi, adattamento del best seller di Paolo Giordano, Martin Eden di Pietro Marcello con protagonista Luca Marinelli e La terra dei figli, film post-apocalittico di Claudio Cupellini tratto dall’omonima graphic novel di Gianni Gipi.

Maurizio Donadoni: i ruoli in TV fino a La Sposa

Il pubblico di casa nostra ricorderà sicuramente le apparizioni di Maurizio Donadoni all’interno di produzioni destinate per la tv molto seguite. Alla partecipazione all’acclamata serie Un bambino di nome Gesù, una grande produzione con molti attori e comparse con Alessandro Gassmann, sono seguiti ruoli in prodotti di genere poliziesco, da L’ispettore anticrimine (1993) a La piovra 9, in onda nel 1998, a un episodio de Il commissario Montalbano nel 2008 e nello stesso anno nell’apprezzatissimo Caravaggio con Alessio Boni. Il 2009 è l’anno di Pinocchio, una produzione che vede Donadoni insieme a grandi nomi internazionali come Bob Hoskins.

L’attore è apparso anche in Non uccidere, prodotto Rai di lungo corso e più recentemente nel film per la TV Rita Levi Montalcini con protagonista Elena Sofia Ricci. Nell’ultimo anno Donadoni ha recitato nel ruolo ricorrente di Trifone nella serie con Luisa Ranieri Le indagini di Lolita Lobosco. In La sposa, serie di Giacomo Campiotti, Donadoni è Vittorio, l’uomo che in un primo momento non ha stima della protagonista ma poi intraprende con lei un rapporto speciale.

L’amore immenso per il teatro

Poco si sa della vita privata dell’attore bergamasco che non è presente sui social network con profili ufficiali. Lui, professionista serissimo, resta appassionato di musica (ha studiato al conservatorio) e della sua arte che concepisce in maniera totalizzante, quasi romantica. In un’intervista online di qualche anno fa a Bergamonews ha dichiarato, lamentando la perdita del teatro a favore dello show: “Mi immergo in quello che faccio, voglio il teatro, non lo spettacolo”.