Ci sono finali cinematografici rimasti nell’immaginario collettivi e divenuti iconici: a partire dal leggendario “Dopotutto, domani è un altro giorno”, pronunciato da Rossella O’Hara (Vivien Leigh). in Via col vento, a Richard Gere che porta in braccio Debra Winger in Ufficiale e gentiluomo, sulle note di della celebre canzone premio Oscar Up Where We Belong di Joe Cocker. Da Rocky che urla Adriana pesto di botte nel film omonimo a “Nessuno può mettere Baby in un angolo” pronunciata da Patrick Swayze in Dirty Dancing. Parlando di film italiani, si va dal l sorriso enigmatico di “Noodles” (Robert De Niro) in C’era una volta in America, capolavoro di Sergio Leone a Mastroianni in spiaggia a Fregene ne La Dolce Vita di Fellini. Ma anche il finale di un film generazionale, magari meno lodato dalla critica ma amatissimo dal pubblico: quel Sapore di mare di Carlo Vanzina del 1983 che ha lanciato una classe di giovani attori “da fotoromanzo” di quegli anni, da Isabella Ferrari a Massimo Ciavarro, da Marina Suma a Jerry Calà.
Sono loro che chiudono il film, sulle note di Celeste nostalgia di Riccardo Cocciante, con Marina (la Suma) e Luca (Jerry Calà) che si ritrovano nel 1982, vent’anni dopo l’estate del loro amore del 1964, e lui, playboy milanese che l’aveva illusa le fa consegnare un fogliettino su cui c’è scritto: “Questo biglietto vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto. A proposito, sei sempre la più bella”. Un finale amatissimo dal pubblico.
Proprio Marina Suma ha incontrato in questi giorni in stazione a Lamezia Terme Jerry e ha postato una foto sui social di loro due sorridenti e invecchiati, che sembra quasi rifarsi al finale del film. E a commento: “Incontro bellissimo e inaspettato alla stazione di Lamezia Terme! Ciao Jerry❤️. Per tutte le lettere che non ti ho mai scritto😊 #saporedimare #jerry #lavoro #cinema#nostalgia”.
Curiosità cinefila: Marina Suma ha raccontato in seguito che durante le riprese Jerry Calà la corteggiava realmente.Tra di loro ci fu un solo bacio fuori dal set, che si concluse con una risata e con la rottura di Marina con il suo fidanzato dell’epoca (Angelo Cannavacciuolo, che nel film interpretava suo fratello Paolo).
