Margot Robbie lo ha fatto di nuovo. Dopo mesi di estetica ultra glamour e silhouette da bambola perfetta, l’attrice australiana cambia completamente registro e riporta sotto i riflettori uno dei capi più divisivi — e irresistibili — dei primi anni Duemila. Sul red carpet londinese di 1536, la giacca da banda musicale torna improvvisamente cool, sofisticata e incredibilmente contemporanea. E ora viene voglia di rovistare negli armadi vintage alla ricerca di quella dimenticata da anni.
La giacca di Margot Robbie è pura nostalgia fashion anni 2000
Certe giacche non tornano semplicemente di moda. Tornano con tutto il loro immaginario. E quella sfoggiata da Margot Robbie a Londra, sul red carpet della première teatrale di 1536, ha riportato improvvisamente alla mente i primi anni Duemila, i festival inglesi pieni di stivali infangati e Kate Moss che trasformava qualsiasi capo in un manifesto cool. Solo che oggi la “giacca da banda musicale” è meno indie rock e molto più sofisticata. Più affilata.
Margot Robbie ha scelto un look firmato McQueen della collezione primavera/estate 2026 di Seán McGirr e il risultato è uno di quei momenti moda che sembrano destinati a segnare una stagione intera. Non il classico completo da première, non il solito abito hollywoodiano costruito per piacere a tutti. Qui c’è carattere. C’è teatralità. E soprattutto c’è quella voglia di giocare con riferimenti storici e silhouette provocatorie che negli ultimi mesi sta conquistando le passerelle.
La protagonista assoluta dell’outfit è la giacca militare cropped nera, decorata con elaborate passamanerie dorate che ricordano le uniformi delle marching band britanniche. Un capo che potrebbe facilmente risultare caricaturale e che invece, addosso a Margot Robbie, diventa incredibilmente elegante. Il merito sta tutto nello styling calibrato al millimetro.

Il bello di questo ritorno è che non sa di revival forzato. La giacca militare — chiamata anche Napoleon jacket — era ovunque nei primi anni 2000. La indossavano Kate Moss, Rihanna, Beyoncé, perfino Cara Delevingne anni dopo ne aveva fatto una specie di uniforme off-duty. Bastava una versione nera con dettagli oro, jeans skinny e stivali alti per sentirsi immediatamente dentro un editoriale di Vogue UK del 2008.
Margot però non si limita a riesumare una tendenza vintage. La aggiorna completamente. E lo fa scegliendo uno dei brand che più di tutti ha una storia legata a questo tipo di silhouette. Alexander McQueen aveva già lavorato sulle giacche militari nei primi Duemila, inserendole nelle sue collezioni con quell’estetica romantica, oscura e ribelle che ancora oggi rende l’archivio della maison così influente.
La versione scelta dall’attrice australiana è corta in vita, con spalle strutturate, colletto alla coreana e maniche lunghissime che coprono quasi le mani. Le passamanerie oro creano movimento sul nero opaco della giacca e alleggeriscono la severità del taglio. Non c’è nulla di rigido però nell’effetto finale. Anzi, il look funziona proprio perché alterna disciplina militare e sensualità contemporanea.
Sotto la giacca, l’attrice indossa una semplice maglia nera aderente. Una scelta intelligente. Perché lascia che siano costruzione e dettagli sartoriali a parlare davvero. Nessuna collana importante, nessun elemento superfluo. Solo piccoli orecchini dorati, una manicure nera lucidissima e la clutch Manta di McQueen stretta sotto il braccio.