Lindsey Vonn è ricoverata da domenica all’ospedale di Treviso in Terapia intensiva dopo la terribile caduta a pochi secondi dal via della discesa libera ai Giochi di Milano Cortina. Le sue condizioni sono stabili, ma il padre, che ha rilasciato delle dichiarazioni dopo l’incidente, ha parlato della “fine della sua carriera”.
Lindsey Vonn, le dichiarazioni del padre dopo l’incidente
L’incidente di Lindsey Vonn è avvenuto sotto gli occhi di milioni di spettatori collegati in mondovisione, mentre le immagini mostravano la sciatrice dolorante e immobile a terra. La caduta della campionessa americana si è verificato a pochi secondi dopo la partenza sulla pista Olympia delle Tofane: Vonn ha perso il controllo dopo aver bucato una porta di gara con la spalla destra, finendo fuori traiettoria e schiantandosi violentemente a terra.
La gara è stata immediatamente sospesa, mentre la sciatrice veniva trasportata a bordo di un elicottero prima al punto di primo soccorso a Cortina d’Ampezzo per poi essere trasferita all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dov’è stata presa in carico da un’équipe multidisciplinare di medici. Vonn ha riportato una frattura del femore sinistro ed è stata sottoposta a un primo intervento chirurgico per stabilizzarla.
Dopo l’operazione il padre dell’atleta, Alan Kildow, ha rilasciato un’intervista ad Associated Press. “Ha 41 anni e questa è la fine della sua carriera“. “Non ci saranno più gare di sci per Lindsey Vonn, finché avrò voce in capitolo, Lindsey non parteciperà più a gare di sci”, ha aggiunto. La famiglia della sciatrice le è stata accanto in ospedale in questi giorni: “È una persona molto forte. Conosce il dolore fisico e comprende le circostanze in cui si trova. Ed è in grado di gestirlo. Meglio di quanto mi aspettassi”. “Ha sempre qualcuno, o più persone, accanto a sé. Finché resterà qui, noi saremo qui”, ha assicurato.
Le parole di Lindsey Vonn
Anche la sciatrice ha rotto il silenzio dopo l’incidente con un lungo messaggio indirizzato ai fan: “Ieri il mio sogno olimpico non è finito come avevo sognato. Non era il finale di un libro di fiabe o di favole, è semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato così duramente per realizzarlo. Nelle gare di sci alpino la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli cinque pollici”. È stato lì che tutto è cambiato.
Ha anche aggiunto che i suoi passati infortuni, tra cui quello recente al legamento crociato, non hanno influito in nessun modo nella caduta. Vonn era infatti tornata a gareggiare nel 2024 dopo cinque anni di inattività, con un ginocchio destro quasi del tutto ricostruito. E aveva deciso gareggiare nella discesa libera nonostante si fosse rotta il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro il 30 gennaio in una gara in Svizzera.
“Stare al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì ad avere la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé. Sapevo che gareggiare era un rischio. È sempre stato e sarà sempre uno sport incredibilmente pericoloso. E come nelle gare di sci, corriamo dei rischi anche nella vita. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo. A volte i nostri cuori si spezzano. A volte non realizziamo i sogni che abbiamo. Ma questa è anche la bellezza della vita; possiamo provare. Ci ho provato. Ho sognato. Ho saltato. Spero che, se c’è una cosa che prenderete come esempio dal mio percorso, sia il coraggio di osare in grande. La vita è troppo breve per non darci una possibilità. Perché l’unico fallimento nella vita è non provare. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me”.