Julio Iglesias accusato di violenza sessuale da due dipendenti

Due dipendenti di Julio Iglesias hanno accusato il cantante di violenze sessuali, portando la procura spagnola ad aprire un'inchiesta

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Pesanti accuse per  Julio Iglesias. La Procura spagnola ha aperto un’indagine preliminare penale nei confronti del cantante in seguito a una denuncia presentata contro di lui lo scorso 5 gennaio: due donne affermano infatti di aver subito presunte aggressioni sessuali da parte del divo.

Le accuse contro Julio Iglesias

Le pesanti accuse contro Julio Igleasias arrivano da una lunga inchiesta pubblicata dal quotidiano spagnolo elDiario.es, condotta in collaborazione con Univision Noticias, e basata sulle testimonianze di una collaboratrice domestica e di una fisioterapista. Secondo quanto riportato, le due donne avrebbero lavorato per l’artista spagnolo, oggi 82enne, nel 2021 in un “clima di controllo, molestie e terrore” nelle sue residenze nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas.

La collaboratrice domestica, identificata con il nome fittizio di Rebeca, sostiene di essere stata costretta dal cantante ad avere incontri sessuali e di aver subito anche vessazioni fisiche e verbali. All’epoca dei fatti, la ragazza aveva 22 anni, mentre il cantante ne aveva 77: “Mi mandava a chiamare nella sua stanza molte volte alla fine della giornata lavorativa”, ha raccontato la donna.

Questi incontri, secondo quanto riferito dalla ragazza, avvenivano quasi sempre con la presenza e la partecipazione di un’altra dipendente che ricopriva una posizione gerarchicamente superiore. Anche un’altra impiegata, una fisioterapista identificata con il nome fittizio di Laura, racconta di essere stata baciata dal cantante contro la sua volontà.

L’indagine contro Julio Iglesias

L’inchiesta è il frutto di tre anni di lavoro di elDiario.es e Univision Noticias. Le due testate hanno provato anche a contattare sia Julio Iglesias che il suo avvocato, senza tuttavia ottenere alcuna risposta alle loro domande. In seguito alla denuncia presentata dalle due presunte vittime lo scorso 5 gennaio, la Procura spagnola ha aperto un’indagine preliminare penale, che precede l’eventuale formalizzazione di un’inchiesta.

Fonti della Procura citate dai media iberici, fra cui Efe, hanno indicato che il procedimento ha carattere riservato, sia per la natura dei fatti segnalati sia per garantire la tutela prioritaria delle presunte vittime. Gli inquirenti dovranno ora verificare i fatti denunciati, per decidere l’archiviazione o, qualora emergano elementi sufficienti, il trasferimento del caso all’autorità giudiziaria competente.

La carriera di Julio Iglesias e i guai con la legge

Julio Iglesias è uno dei più popolari artisti latini nella storia della musica, avendo venduto oltre 300 milioni di dischi nel mondo e cantato in più lingue. Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali ed è padre, fra gli altri, del cantante Enrique Iglesias.

Non è tuttavia la prima volta che il divo si trova ad avere problemi con la legge. In particolare, nel 2019 era stato al centro di una lunga battaglia legale per il riconoscimento della paternità biologica di un uomo di 43 anni. In quell’occasione, l’artista si era anche rifiutato di sottoporsi ad un test del DNA, e il tribunale aveva riconosciuto le ragioni dell’uomo.

Nel 2024, invece, era stato fermato all’aeroporto di Punta Cana per aver trasportato una quantità eccessiva di alimenti nel bagaglio (circa 42 kg) senza tuttavia dichiararli. In quell’occasione, Julio aveva rischiato la detenzione e una multa per violazioni doganali. Si tratta in ogni caso di accuse che assumono una rivelanza decisamente diversa rispetto a quelle a lui mosse dalle sue dipendenti.

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